Il 2025 si è chiuso con un record nel numero dei passeggeri degli aeroporti “minori” italiani. Oltre ai conclamati record di Fiumicino e Malpensa – che hanno superato i 50 e i 31 milioni di passeggeri – ce ne sono molti altri che hanno registrato numeri importanti. Al punto che chiamarli “minori” è riduttivo.
Il tutto avviene da nord a sud, grazie non solo al traffico delle compagnie aeree low cost ma anche a quelle un tempo definite “di bandiera”.
Senza contare che in alcuni scali sono arrivati anche voli di lungo raggio, che hanno permesso di incrementare i transiti. Qui di seguito i numeri degli scali “giù dal podio”. Un podio che vede, oltre ai citati Fiumicino e Malpensa, anche l’aeroporto di Milano/Bergamo Orio al Serio, che ha chiuso il 2025 con circa 17 milioni di transiti.
I calcoli sui passeggeri degli aeroporti minori italiani sono dati o da Assaeroporti o dai gestori degli stessi scali. Per elencare questi ultimi, si usa l’ordine alfabetico.
Bari Palese, 2025 a circa 8 milioni di transiti
A inizio giugno era atterrato il volo da New York, dando il via ai collegamenti a lungo raggio dallo scalo pugliese e interrotti a fine ottobre. La compagnia Neos ha però confermato la rotta anche per il 2026, con frequenza di 2 volte la settimana.
Se al 30 novembre i passeggeri transitati dal “Karol Woytjla” erano 7,4 milioni a fine 2025 si dovrebbe avvicinare quota 8 milioni. Considerando anche gli altri 2 aeroporti pugliesi (Brindisi e Foggia), si superano ampiamente gli 11 milioni in tutto il 2025.
Passeggeri negli aeroporti minoti italiani: al Marconi di Bologna 11,1 milioni
L’aeroporto Marconi ha superato gli 11,1 milioni di transiti, che significa un +3,4% sul 2024 e una frequentazione media di oltre 30.000 passeggeri al giorno. Un record per il principale scalo emiliano che ha festeggiato con l’ultimo passeggero arrivato a poca distanza dalla mezzanotte dell’ultimo dell’anno. Ha ricevuto infatti un buono da spendere all’interno dei negozi del terminal.
Il “Marconi” dà lavoro a 21.000 persone, contando sia i dipendenti diretti sia quelli dell’indotto. La rotta per Catania è quella più trafficata (seguita da Tirana e da Barcellona), mentre agosto è il mese più affollato con 1,1 milioni di passeggeri.
La scelta della Regione Emilia-Romagna di togliere la tassa comunale agli scali di Rimini, Forlì e Parma e non a quello di Bologna ha fatto infuriare i vertici dello scalo felsineo.
Passeggeri aeroporti minori, Cagliari Elmas cresce ma Olbia di più
Nel 2025, i passeggeri transitati dal principale aeroporto della Sardegna (incalzato però da Olbia, che cresce a ritmi maggiori) sono stati più di 5,2 milioni. Molto più staccato lo scalo di Alghero.
Trattandosi di uno scalo principalmente legato al turismo leisure, è stato agosto il mese più trafficato seguito da luglio. Si tratta di un leggero aumento rispetto ai 5,1 milioni del 2024 e ai 4,8 milioni del 2023. Per il 2026, Cagliari, Olbia e Alghero vedranno un incremento dei collegamenti con Parigi.
Passeggeri aeroporti minori italiani: Catania Fontanarossa è il 5° in Italia
Lo scalo etneo si conferma come il quinto in Italia per numero di transiti e secondo (dopo Napoli) per numero di passeggeri degli scali minori italiani. Dove ormai il termine “minore” è diventato un eufemismo.
I numeri ufficiali dati da Assaeroporti indicano che nei primi 11 mesi dello scorso anno i transiti nei terminal sono stati 11,5 milioni, in leggerissimo aumento (+0,2%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nell’estate 2025, Delta ha aperto il suo primo collegamento con gli Stati Uniti, volando al “Kennedy” di New York.
Milano Linate, la metropolitana lo rende un city airport
Un tempo principale aeroporto lombardo, dal 1998 – anno di apertura della nuova Malpensa – è scivolato prima al secondo posto poi al terzo posto. Così dai circa 14,5 milioni di passeggeri del 1997 è passato ai quasi 11 milioni del 2025, con un leggero incremento sul 2024.
Con l’apertura della metropolitana nel novembre 2022, il city airport meneghino è l’unico in Italia servito da una linea veloce. Tale collegamento è il più rapido e affidabile per raggiungere la città, il cui centro dista circa 7-8 chilometri in linea d’aria.
Ad aprile scorso Easyjet ha inaugurato qui la sua nuova base, che si aggiunge a quella più grande di Milano Malpensa.
Napoli Capodichino, cresce col lungo raggio
In termini di passeggeri, nel 2025 lo scalo partenopeo è cresciuto di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Anche se i dati di dicembre sono in fase di comunicazione, si sa che i transiti abbiano superato il muro dei 13 milioni grazie anche ai collegamenti a lungo raggio verso il nord America operati da Delta, American Airlines, United e Air Canada verso New York, Filadelfia, Atlanta, Chicago e Toronto, confermati anche per l’estate del 2026.
Il 75% dei passeggeri transitati sono su voli da o per città estere. Questo ha portato a importanti investimenti da parte di Gesac con l’allargamento di alcune aree dei gate.
Intanto dal 19 gennaio al 1° marzo, lo scalo chiuderà per permettere lavori alla pista.
Palermo Punta Raisi, 1 passeggero su 3 vola da o per l’estero
Nel 2025, il “Falcone e Borsellino” ha registrato un transito record di 9,2 milioni di passeggeri.
Questa cifra rappresenta un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente frutto di una media per volo di 151 persone contro le 147 del 2024.
L’anno appena terminato segna l’avvio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dello scalo frutto di investimenti che hanno dato i suoi frutti nel secondo semestre.
A crescere è stato soprattutto il traffico internazionale, al punto che circa 1 passeggero su 3 è partito o è arrivato su voli diretti o provenienti dall’estero (+350 mila rispetto al 2024).
Le principali destinazioni sono Francia, Germania e Spagna anche se a crescere maggiormente sono state Polonia (+47%), Turchia (+31%), Svizzera (+21%) e Regno Unito (+9%).
A dare il suo contributo anche la Palermo–New York di United Airlines. Nel 2026, previsti nuovi collegamenti di Jet2 per Birmingham, Manchester e Newcastle, di Norwegian per Oslo, di Wizz Air per Varsavia e Bratislava, di Ryanair per Danzica, Varsavia e Bratislava, di easyJet per Bordeaux, di Volotea per Parigi Orly e di Transavia per Amsterdam.
L’aeroporto genera un impatto economico di 860 milioni di euro.
Venezia Marco Polo, 3° scalo italiano per il lungo raggio
Nei primi 11 mesi del 2025, il sistema aeroportuale di Venezia e Treviso ha registrato circa 14 milioni di transiti, di cui 11 milioni in quello lagunare (+1,7% sul 2024).
Le stime indicano per l’intero anno scorso passeggeri del “Marco Polo” a sfiorare quota 12 milioni, posizionandosi così subito dopo Catania Fontanarossa.
Lo scalo veneziano si conferma il terzo intercontinentale italiano, visto che il 25% del suo volume è costituito da traffico di lungo raggio. In testa ci sono i collegamento col Nord America, con una crescita del 6% sul 2024. Dall’aeroporto si vola con Delta a New York JFK (si vola tutto l’anno) e Atlanta, con United a Newark e Washington, con American Airlines a Philadelphia e Dallas. Si vola poi a Toronto e Montreal con Air Canada e Air Transat.
In Cina si vola 4 volte la settimana con China Eastern Airlines su Shanghai.
Da fine marzo prossimo, i nuovi voli saranno di Icelandair per Reykjavik, di Condor per Francoforte (a partire dal mese di maggio).













