Un grave incidente ferroviario ha colpito la rete ad alta velocità spagnola nel tardo pomeriggio di domenica 18 gennaio, lungo la direttrice strategica Madrid–Andalusia. Due treni AV sono deragliati nei pressi della stazione di Adamuz (provincia di Cordova) con un bilancio provvisorio che, a oggi, conta almeno 39 vittime e decine di feriti. L’evento ha determinato la sospensione immediata della circolazione sulla linea e l’attivazione di un’imponente macchina dei soccorsi.
Secondo la ricostruzione preliminare, il primo convoglio coinvolto sarebbe un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid Puerta de Atocha con 317 persone a bordo: avrebbe deragliato in corrispondenza dei deviatoi d’ingresso alla via 1 della stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela su cui stava transitando in senso opposto un treno Alvia (Renfe) in servizio da Madrid a Huelva. L’urto avrebbe causato il deragliamento di più unità e il ribaltamento di un vagone.
Le dinamiche del deragliamento treni in Spagna
Uno degli aspetti più rilevanti, dal punto di vista della sicurezza d’esercizio, è l’area in cui si è verificato il deragliamento: un punto di scambio/ingresso stazione, quindi un contesto dove la geometria del binario, i dispositivi di deviamento e la gestione della protezione marcia treno assumono importanza cruciale.
Per ora, non vengono indicate cause certe: l’inchiesta dovrà chiarire la sequenza esatta di eventi.
Gestione dell’emergenza
Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore tra lamiere e vagoni danneggiati, con passeggeri rimasti intrappolati e necessità di evacuare e stabilizzare feriti. La zona è stata recintata anche per consentire l’attività di identificazione delle salme e l’avanzamento dell’inchiesta tecnica.
Iryo e Renfe hanno attivato numeri dedicati per le informazioni ai familiari, segno di una gestione di crisi che coinvolge non solo l’emergenza sul campo ma anche l’assistenza alle persone e la tracciabilità dei passeggeri.
Impatto sulla rete in Spagna: interruzione prolungata circolazione treni
Dal punto di vista trasportistico, l’interruzione della direttrice AV verso l’Andalusia rappresenta un problema sistemico. Il ministro ha segnalato che la linea resterà interrotta almeno fino al giorno successivo e potenzialmente per un mese, perché oltre alla rimozione dei rotabili e al ripristino infrastrutturale, l’area è oggetto di indagine e potrebbero essere richiesti interventi anche “in profondità” sul terreno.
Per il sistema spagnolo ciò significa:
- ripianificazione di flussi AV e lunga percorrenza,
- probabile saturazione delle alternative (convenzionale e stradale/aerea),
- impatto su pendolarismo medio-lungo raggio e rientri festivi,
- costi indiretti per imprese ferroviarie e gestore infrastruttura.
In una rete AV che è anche asse economico e turistico, il fermo prolungato tende a moltiplicare gli effetti: più che un’interruzione locale, diventa un “tappo” nazionale.
Sicurezza AV: standard elevati, rischio non nullo
La Spagna dispone di una rete AV estesa e storicamente associata a standard di sicurezza elevati. Proprio per questo, incidenti di tale gravità hanno un peso particolare: riportano al centro il tema della resilienza del sistema e della gestione del rischio residuo, quello che resta anche con tecnologie avanzate, manutenzione programmata e controllo automatico della marcia.
In presenza di deviatoi e scambi – punti inevitabilmente più complessi rispetto alla piena linea – la sicurezza dipende non solo dalla qualità dei componenti e dalla manutenzione, ma anche dalla capacità di intercettare precocemente anomalie: attraverso monitoraggi, diagnostica predittiva e ispezioni mirate nelle sezioni “sensibili”.

L’inchiesta in Spagna: commissione indipendente
Il governo spagnolo ha annunciato l’istituzione di una commissione d’inchiesta “completamente indipendente” per stabilire cosa sia accaduto e per evitare il ripetersi di eventi simili.
L’incidente di Adamuz è destinato a diventare un caso di studio per l’intero comparto ferroviario europeo: non solo per la dimensione del bilancio umano, ma per la combinazione di fattori (tratto rinnovato, materiale recente, dinamica in area scambi) e per l’impatto operativo su una delle principali dorsali AV del continente.














