Corinthia Hotels si espande e lo fa in ottica sostenibile. La parola d’ordine è rigenerare: nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Nasce così questo ambizioso progetto di ospitalità di lusso integrata in un borgo da rigenerare. Si tratta del Borgo di Perolla, nel cuore della Maremma Toscana, dove quando saranno conclusi i lavori, indicativamente nel 2030, sorgerà un resort di alta gamma.
L’Italia diventa la destinazione per il gruppo che, dopo Roma e il lago di Como, sceglie un’altra meta “old money” nella penisola.
Il progetto innovativo nasce dalla partnership con l’imprenditore Gaetano Buglisi e il gruppo BGenera, attuale proprietario della tenuta.
La riqualificazione interesserà una proprietà di 1.300 ettari, con boschi, uliveti e vigneti, che danno il là per creare un modello di agricoltura e cucina sostenibile. E come per ogni “eremo” che si rispetti l’ambizione è l’autosufficienza, anche energetica, e per non farsi mancare nulla la neutralità carbonica.
A occuparsi del recupero degli edifici è lo studio milanese alErta, che restituisce 80 unità tra camere, suite e ville private, oltre a ristoranti, centri wellness e spazi eventi.
L’elemento distintivo del progetto sarà l’integrazione con la tenuta agricola circostante, che continuerà a essere gestita dalla proprietà, ma in sinergia con l’ospitalità. L’offerta culinaria sarà farm-to-table grazie all’utilizzo di prodotti stagionali km0. La filosofia è quella di offrire ciò che la terra vuole donare, senza forzarne il ritmo.
L’auspicio è che questo modello di hotellerie distintivo possa essere replicabile nel mondo, che il gruppo già presidia molto bene. La tappa toscana si configura così come un ulteriore consolidamento della strategia globale nei mercati chiave di Europa, Asia e Medio Oriente.












