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Gli Stati Uniti impongono alle compagnie aeree la certificazione delle assunzioni basate sul merito per i piloti

Le compagnie aeree commerciali statunitensi dovranno certificare formalmente che le loro procedure di assunzione dei piloti si basano esclusivamente sul merito e sulle qualifiche professionali. La misura è stata annunciata dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e verrà applicata attraverso una nuova specifica operativa obbligatoria della Federal Aviation Administration (FAA).

Secondo quanto comunicato dalle autorità federali, le compagnie dovranno accettare e operare secondo la FAA Operations Specification A134, dimostrando ai propri ispettori che i processi di selezione dei piloti rispettano criteri di qualificazione, esperienza e sicurezza. Le aziende che non forniranno questa certificazione potrebbero essere soggette a indagini federali.

L’obiettivo: rafforzare fiducia e trasparenza nelle compagnie aeree

Il segretario ai Trasporti Sean P. Duffy ha spiegato che l’iniziativa mira a rafforzare la fiducia dei passeggeri nel sistema di trasporto aereo.

“Quando le famiglie salgono su un aereo devono avere la certezza che il pilota ai comandi sia il migliore possibile”, ha dichiarato. “Ai cittadini americani non interessa l’aspetto del pilota o il suo genere, ma che sia la persona più qualificata per il lavoro”.

Secondo il Dipartimento dei Trasporti, la certificazione servirà anche ad aumentare la trasparenza tra compagnie aeree e passeggeri. L’iniziativa si inserisce inoltre in un contesto politico più ampio in cui l’amministrazione federale ha avviato diverse azioni per limitare o rivedere i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nelle agenzie governative e in altri ambiti.

Il punto di vista della FAA e dei piloti

L’amministratore della FAA Bryan Bedford ha definito la misura “un requisito minimo”, sottolineando che le compagnie devono assumere “l’individuo più qualificato” quando affidano la responsabilità della sicurezza di centinaia di passeggeri.

Anche il sindacato dei piloti Air Line Pilots Association (ALPA) ha ribadito che gli standard professionali nel settore sono già uniformi per tutti. Il presidente dell’organizzazione, il comandante Jason Ambrosi, ha ricordato che tutti i piloti che operano voli commerciali sotto la normativa Part 121 devono superare gli stessi addestramenti, esami e controlli.

“L’identità personale non ha alcuna relazione con la capacità di operare un aeromobile in sicurezza”, ha affermato Ambrosi. “Ciò che conta sono formazione, esperienza e qualifiche”.

Come funziona la certificazione dei piloti per le compagnie aeree

Per adeguarsi alla nuova regola, le compagnie dovranno dimostrare ai loro ispettori FAA che i processi di selezione rispettano i criteri professionali richiesti. Una volta approvata la documentazione, la specifica operativa A134 verrà formalmente aggiunta al certificato dell’operatore aereo.

La direttiva è entrata in vigore il 13 febbraio. Gli ispettori della FAA devono notificare le compagnie interessate entro due giorni lavorativi e, dopo l’emissione dell’emendamento, le aziende avranno circa 30 giorni per conformarsi.

Il contesto del mercato del lavoro dei piloti

I dati federali mostrano che la professione di pilota negli Stati Uniti rimane fortemente sbilanciata dal punto di vista demografico. Secondo le Civil Airmen Statistics 2024 della FAA, circa il 94,5% dei titolari della licenza di Airline Transport Pilot (ATP) è composto da uomini, mentre le donne rappresentano solo il 5,5%.

Statistiche del Bureau of Labor Statistics indicano inoltre che l’88,3% dei piloti professionisti è bianco e che le donne rappresentano meno del 10% del totale. Anche nelle licenze di pilota commerciale – che non sempre portano direttamente all’impiego nelle compagnie aeree – la quota femminile è circa il 10%.

Negli ultimi anni alcune compagnie avevano avviato programmi per ampliare la diversità nel settore. Nel 2021, ad esempio, United Airlines aveva annunciato un piano per contribuire alla formazione di 5.000 nuovi piloti entro il 2030, con l’obiettivo che almeno la metà fossero donne o persone di colore.

Le ricerche sui bias nella selezione dei piloti nelle compagnie aeree

Studi accademici indicano inoltre che percezioni e stereotipi possono influenzare la valutazione dei candidati nel settore aeronautico. Una ricerca del 2024 della Embry-Riddle Aeronautical University, pubblicata sulla rivista Technology in Society, ha rilevato che i partecipanti allo studio tendevano più spesso a scegliere uomini bianchi per ruoli di pilota quando osservavano immagini di candidati.

Gli autori hanno segnalato la presenza di un “bias di genere evidente”, con uomini selezionati più frequentemente per le posizioni di pilotaggio e altri gruppi più spesso associati a ruoli non operativi.

La posizione dell’industria

L’associazione di categoria Airlines for America, che rappresenta le principali compagnie statunitensi, ha ribadito che la sicurezza resta la priorità assoluta del settore. In una nota ha affermato che i suoi membri “rispettano tutte le normative federali, incluse quelle relative a qualifiche, addestramento e licenze”.

Con la nuova certificazione richiesta dalla FAA, il governo federale punta ora a formalizzare questi principi anche nei processi di selezione, rendendoli oggetto di verifica diretta da parte dell’autorità di regolazione.

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