Bike Sharing Monza

Il Bike Sharing di Monza si rinnova: nuova flotta elettrica e muscolare (gratis ai residenti)

A Monza si parla già di elezioni in questo inizio 2026 ma, restando nella pratica della mobilità urbana, per quello che è uno dei più ricchi e gettonati capoluoghi d’Italia a livello residenziale ma anche lavorativo, specialmente per le nuove generazioni, arriva una novità in tema di biciclette a noleggio, bike-sharing insomma. La nuova stagione del bike sharing in città ha un volto rinnovato grazie al passaggio di gestione da Monza Mobilità a Dott, operatore che già gestisce e-bike e monopattini sul territorio.

La flotta di bici classiche, e-bike e monopattini a Monza: oltre 600 mezzi

Il servizio, nato nel 2015, aveva vissuto anni di ridimensionamento progressivo: dalle 100 bici iniziali si era scesi a sole 40. Oggi si torna a salire, con 60 biciclette nuove — dicono anche leggere e dotate di cambio, oltre che pannello fotovoltaico per alimentare le luci — pronte a girare per le strade della città di Teodolinda.

Queste nuove bici disponibili per lo sharing a Monza dal 2026, si aggiungono alle 100 e-bike e ai 100 monopattini Dott già presenti, più i 250 monopattini e le 100 bici elettriche di Lime, altro operatore. Un ecosistema sempre più ricco, tutto accessibile da un’unica app.

Quanto costa lo sharing a Monza, gratis per i residenti

La vera notizia è sul fronte tariffario. Per i residenti monzesi, l’abbonamento annuale è gratuito e include 200 corse da 30 minuti ciascuna. Per i non residenti, il costo è di 50 euro all’anno. Chi preferisce il noleggio singolo, senza abbonamento, paga 5 centesimi al minuto. Gli ex abbonati al vecchio servizio riceveranno inoltre un voucher da 60 euro, spendibile in 30 corse da 10 minuti su tutti i mezzi Dott — bici muscolari, e-bike e monopattini compresi.

Come prendere una bici, monopattino o e-bike a noleggio in Monza

Il sistema mantiene la logica delle stazioni fisse, da raggiungere e sfruttare tramite app su telefonino (abbinata secondo i casi a documenti identità e carta pagamento). Le bici si prelevano e si riconsegnano nelle 22 postazioni distribuite tra il centro e i quartieri  di Monza (dall’Ospedale San Gerardo al Parco, da piazza Garibaldi a piazza Citterio). Dal 2026 non è più necessario agganciare la bici alla rastrelliera, basta parcheggiarla nell’area delimitata. Ogni mezzo è dotato di QR code per identificare utente e bicicletta in modo rapido. Cinque stazioni sono già state ribrandizzate e rimesse a nuovo (quelle di largo XXV Aprile, via Arosio, piazza Castello, piazza Garibaldi e via Colombo) mentre le restanti seguiranno a breve, con totem e rastrelliere rivisitati e dotati di QR code, per scaricare l’app.

Monza prima a spingere così tanto sullo sharing gratuito intermodale

C’è anche un primato da segnalare a vanto dei monzesi: chi è già abbonato ai mezzi elettrici Dott potrà usare le bici muscolari all’interno dello stesso pacchetto integrato caso finora unico in Italia. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, come sottolineato dall’assessorato, è costruire un sistema di mobilità multimodale davvero accessibile: «Rendere il servizio gratuito per un anno per i residenti significa investire in una mobilità più sostenibile».

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