In un periodo di cambio anno verso il 2026 dove molti settori fanno i conti con le proprie classifiche, il Turismo, dei viaggi non solo d’affari come quelli di cui ci occupiamo su Mission, può anche guardare ai risultati di Borsa.
Il settore turistico in Borsa è ciclico e diversificato. Ci sono soprattutto strutture alberghiere e compagnie aeree, ma anche piattaforme online e le crociere.
Mediamente, si dice sia trainato dalle nuove generazioni con alto desiderio di viaggiare, ma dipende. Ci sono poi gli indubbi successi dei voli low-cost, ma anche qui dipende. E poi gli eventi come Olimpiadi e concerti che effettivamente creano volume e valore
Alcuni analisti, parlando di investimenti borsistici, privilegiano al momento gli hotel in franchising, le piattaforme di gestione viaggio e le crociere. In termini di mercato, ovviamente, Asia, USA ed Europa differiscono per dinamiche.
Ospitalità
I volumi sono solidi e l’occupazione tornata ai livelli pre-pandemia, ma i prezzi delle camere in salita e altrettanto i costi (per manodopera e finanziamenti) frenano la redditività in certe aree.
Europa e Asia crescono, con arrivi record. Gli USA invece soffrono, anche nei viaggi interni e poi per la concorrenza Airbnb.
Tra i “vincitori” in Borsa, Hilton e Marriot, ma anche Booking.com, Airbnb, Grandi Viaggi e per le crociere Royal Caribbean.
Mobilità
Nel Post-Covid il rimbalzo forte, per gli aerei. Con focus su segmenti premium, come business e first class. L’Europa è leader, sfiorando i 40 milioni di passeggeri, mentre il Medio Oriente emerge per i viaggi in premium class.
Il trend mediamente è quello di tendere verso esperienze differenziate e la fidelizzazione (es. con carte co-brand). Le sfide, quelle dei prezzi medi chiave, per i margini. Incide il prezzo del petrolio, ma anche il ritardo nelle consegne. Tra i rischi, poi, la geopolitica, il carburante ed i costi per salari o degli aeroporti.
Tra le aziende vincenti in Borsa, Delta e United Airlines, Air Europa. Ma anche Toscana aeroporti e Ryanair.













