Una curiosità che interessa molti appassionati, nel settore tecnico delle auto con trazione elettrica (totale, come le Bev, o anche parziale in altri tipi di motore ibrido) è quella di conoscere il funzionamento della rigenerazione, tipica di rilascio e frenata.
Con o senza effetto single-pedal, che molti amano altri detestano, si tratta di qualcosa che è molto percepibile “sotto il piede” e che muta in parte il modo di guidare, ma soprattutto sostiene la carica della batteria, appunto, rigenerandola.
Come funziona esattamente e chi fa cosa, nel sistema, quando si scelgono intensità diverse di rigenerazione? Per quanto riguarda il sistema di rigenerazione delle vetture Nissan, ad esempio, dobbiamo distinguere tra modelli e-POWER e modelli 100% elettrici, come la nuova Micra 2026.
Rigenerazione su motorizzazioni e-POWER
In questi modelli è il motore elettrico l’unico a muovere le ruote, ovvero “di trazione”. Il motore termico, presente, è deputato alla sola produzione di energia. Il sistema infatti, non prevede ricarica alla spina pur avendo una “guida a tutti gli effetti elettrica”.
L’energia prodotta dal motore termico va all’inverter e da questo può essere trasmessa alla batteria, al motore elettrico o a entrambi. Tutto è regolato da una centralina che ottimizzata i flussi di energia sulla base di una serie di parametri, tra cui lo stato di carica della batteria, le condizioni di guida e la richiesta di forza motrice, e massimizza il tempo in cui il motore termico rimane spento.
Viaggiando a bassa velocità, l’energia prodotta dal motore termico va in parte al motore elettrico e in parte alla batteria e quando quest’ultima è completamente carica, il motore termico si spegne e la macchina procede mossa esclusivamente dalla carica della batteria.
In caso di forte accelerazione o viaggiando ad alta velocità, l’energia necessaria al motore elettrico arriva sia dal motore termico che dalla batteria.
Arrivando al punto, è la centralina che gestisce anche la fase di rigenerazione e così, quando si rilascia il pedale dell’acceleratore, il motore elettrico lavora come un alternatore producendo energia in AC che viene trasformata in CC dall’inverter e mandata alla batteria.
La batteria ha una capacità di 2 kWh e quando questa è completamente carica, durante la rigenerazione il motore elettrico trascina il motore termico dissipando in attrito l’energia che non può essere inviata alla batteria.
La rigenerazione si attiva ogni volta che si rilascia il pedale dell’acceleratore. Se si attiva la funzione e-Pedal aumenta il livello di rigenerazione e quindi il livello di freno motore.

Rigenerazione in frenata su auto elettriche Nissan
Nei motori elettrici delle vetture Bev Nissan, in fase di trazione l’energia della batteria viene trasformata da CC ad AC e trasmessa al motore elettrico.
In fase di rigenerazione, il motore elettrico lavora come un alternatore producendo energia in AC che viene trasformata in CC dall’inverter e mandata alla batteria.
I livelli di rigenerazione possono essere selezionati dal guidatore. Al variare del livello di rigenerazione, centralina e inverter regolano tensione, correnti e quantità di energia recuperabile e quindi forza frenante esercitata dal motore elettrico sulle ruote. Qui sta il punto, la risposta alla curiosità iniziale.
Se la batteria è carica e quindi non può più assorbire energia, il sistema disattiva progressivamente l’azione da generatore del motore elettrico, riducendo di conseguenza la sua forza frenante sulle ruote. In questo caso per rallentare la vettura interviene il sistema frenante. Va comunque ricordato, che per frenate brusche o d’emergenza è sempre necessario azionare il pedale del freno.
Anche per gli EV vale il fatto che la rigenerazione si attiva ogni volta che si rilascia il pedale dell’acceleratore e se si attiva la funzione e-Pedal, aumenta il livello di rigenerazione e quindi il livello di freno motore.













