Con l’arrivo del nuovo anno, in Germania non hanno esitato a tornare i tanto acclamati incentivi, pensati appositamente per le vetture elettriche ma anche elettrificate; come in Italia, anche in Germania il sistema per l’assegnazione del bonus segue un iter preciso e in parte simile al nostro: attraverso un calcolo del reddito familiare – che viene considerato idoneo qualora viaggi tra una somma inferiore ai 45.000€ e non superiore ai 90.000€ – si rientra in una fascia di premi che possono crescere ulteriormente a seconda di alcune variabili.
Quali sono le categorie incentivate?
Dopo la decisione, presa all’unanimità dalla coalizione nero-rossa lo scorso autunno, risultano coperti da incentivo sull’acquisto o sul leasing tutti i veicoli nuovi, sia elettrici a batteria (BEV), che ibridi plug-in (PHEV), lasciando spazio anche ai range extender (EREV). Per l’eventuale inclusione dei veicoli a idrogeno (a celle a combustibile, FCEV) dovremmo aspettare ancora del tempo, in quanto sono ancora motivo di valutazione. In Germania gli incentivi si limitano ai veicoli di categoria M1, ovvero autovetture, e non comprendono i quadricicli come Citroen Ami, FIAT Topolino o YOYO.
Quando partono gli incentivi?
Il bonus, che ha validità dal 1° gennaio 2026, include anche coloro che hanno firmato il contratto d’acquisto nel 2025 e immatricolato l’auto nei primi mesi del 2026. Le domande per la richiesta del bonus potranno essere ufficialmente presentate da maggio 2026 – in maniera del tutto autonoma ed esclusivamente online. La scadenza per presentare la richiesta per l’incentivo è fissata a un anno dopo la prima immatricolazione.
Chi può richiedere l’incentivo?
Il nuovo piano incentivi, destinato ai privati con un reddito annuo imponibile massimo di 80.000 euro, viene calcolato sulla base del reddito complessivo del nucleo familiare, nonché la somma dei redditi della coppia, a prescindere dal fatto che siano coniugi o meno. In presenza di figli, il tetto massimo valutato per il bonus, lievita ulteriormente: 85.000 euro con un figlio, 90.000 euro con due figli. Qualora i figli siano più di due, oppure abbiano già compiuto i 18 anni di età, non concorreranno al calcolo.
Premio più alto: quali sono le variabili che accrescono il bonus
L’incentivo base è di 3.000 euro per i BEV e di 1.500 euro per PHEV ed EREV. Le famiglie ricevono 500 euro aggiuntivi per ogni figlio, fino a un massimo di 1.000 euro. È prevista inoltre una progressività sociale: chi ha un reddito inferiore a 60.000 euro riceve 1.000 euro in più, mentre sotto i 45.000 euro il bonus + sale a 2.000 euro. L’importo massimo raggiungibile è di 6.000 euro, secondo la seguente ripartizione:
| Reddito familiare | 0 figli | 1 figlio | da 2 figli |
| fino a 45.000 € | 5.000 € | 5.500 € | 6.000 € |
| 45.001-60.000 € | 4.000 € | 4.500 € | 5.000 € |
| 60.001-80.000 € | 3.000 € | 3.500 € | 4.000 € |
| 80.001-85.000 € | 0 € | 3.500 € | 4.000 € |
| 85.001-90.000 € | 0 € | 0 € | 4.000 € |
Vincoli e durata degli incentivi
Al momento l’unica norma da rispettare è legata a un vincolo di possesso del veicolo, della durata di almeno 36 mesi dalla prima immatricolazione, sia che riguardi un acquisto che un leasing. Al fine di scongiurare un precedente di rivendita “privata” – con conseguente guadagno – il governo tedesco ha stabilito che sulle vetture acquistate con bonus, non è consentita la rivendita del mezzo per i primi tre anni.
Per la durata effettiva degli incentivi non si sa ancora molto, in quanto non è indicata una data di fine precisa, ma le attuali linee guida sono valide fino al termine del primo semestre del 2027. Il budget complessivo disposto dal governo, per ora, è fissato a 3 miliardi di euro. Da tener d’occhio – in ottica futuro – è senza dubbio la normativa di legge europea che, qualora dovesse entrare in vigore, prevederebbe l’ausilio dei fondi pubblici solo per l’acquisto di modelli europei.















