Come noto e anticipato su queste pagine, la Commissione Europea ha presentato il nuovo “Automotive Package” annunciando un importante possibile cambiamento.
Il divieto totale dei motori a combustione interna originariamente previsto per il 2035 non sarà più applicato in modo così rigido. In futuro, le case automobilistiche potranno continuare a vendere veicoli con motore a combustione, purché le emissioni di CO₂ residue vengano completamente compensate. Questo significa che anche i tradizionali modelli a benzina e diesel rimarranno sostanzialmente possibili.
Requisiti per le flotte aziendali in UE, cosa sono
Per la prima volta, l’UE introduce anche requisiti vincolanti per le flotte aziendali. A partire dal 2030, le aziende con più di 250 dipendenti o con un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro, dovranno acquistare una percentuale significativamente più alta di veicoli a zero o basse emissioni.
Per i veicoli completamente a zero emissioni (nota tecnica: Zero Emission Vehicles – ZEV) sono previste quote minime aggiuntive. Le piccole e medie imprese e i veicoli commerciali pesanti sono esclusi da queste normative.
Gli Stati membri rimangono liberi di decidere come raggiungere questi obiettivi. La VDR, indica che per la Germania sarebbero probabilmente necessari adeguamenti nel trattamento fiscale delle auto aziendali. Inoltre, le grandi aziende dovranno sviluppare di conseguenza le loro strategie di approvvigionamento, i modelli di leasing e le politiche sulle auto aziendali.
Obiettivi proposti per la Germania
Dal 2030
- Auto aziendali: almeno l’83% dovrà essere a zero o basse emissioni, di cui il 54% a zero emissioni
- Furgoni aziendali: almeno il 48% a 0 o basse emissioni, di cui il 43% a zero emissioni
Dal 2035
- Per entrambe le categorie di veicoli, il 95% delle nuove immatricolazioni dovrà essere a zero emissioni.
Sono previsti cambiamenti anche negli incentivi, al cambio veicoli: dal 2028, gli incentivi finanziari saranno riservati esclusivamente ai veicoli a zero e basse emissioni prodotti nell’UE.
Dal 2030, gli incentivi per i motori a combustione saranno completamente esclusi.
Da proposta a legge effettiva
La proposta della Commissione UE è ancora in fase legislativa. Il Parlamento Europeo e il Consiglio stanno attualmente discutendo il pacchetto; modifiche ai tempi, alle quote e alle definizioni sono ancora possibili. Tuttavia, è già chiaro che le flotte aziendali dovranno essere orientate strategicamente con largo anticipo per soddisfare i futuri requisiti, garantendo al contempo soluzioni praticabili per i dipendenti.
L’elettrificazione delle flotte tedesche e il commento VDR
La direzione politica di fondo verso la mobilità elettrica viene confermata. Secondo la valutazione dei Travel e Fleet Manager del Comitato Tecnico VDR Ground Mobility, il mercato tenderà sempre più ad autoregolarsi. Con il piano per l’infrastruttura di ricarica del governo federale e una copertura futura significativamente migliore – soprattutto nelle aree rurali – verranno progressivamente eliminati gli ostacoli principali.
L’esperienza pratica aziendale dimostra che le organizzazioni che integrano sistematicamente la mobilità elettrica nei loro processi per le auto aziendali, considerando sia l’infrastruttura di ricarica presso le sedi sia la ricarica domestica, raggiungono un’accettazione molto elevata: in questi casi, già oggi fino al 90% dei nuovi ordini riguarda veicoli elettrici.
Rimborso ricariche auto elettriche aziendali in Germania
Processi semplici e chiari acquisiscono ulteriore importanza dal 1 gennaio 2026. Con la sua comunicazione dell’11 novembre 2025, il Ministero Federale delle Finanze (BMF) ha ridefinito le regole fiscali per la ricarica delle auto aziendali a casa: le precedenti tariffe forfettarie mensili per l’elettricità di ricarica domestica sono state eliminate.
I datori di lavoro possono rimborsare i costi solo sulla base dei costi effettivi dell’elettricità o di una tariffa elettrica ufficiale forfettaria – la prova della quantità di energia effettivamente ricaricata è obbligatoria (questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla semplificazione precedente).
Il rimborso esentasse dell’elettricità di ricarica per i veicoli elettrici aziendali rimane tuttavia possibile, così come i contributi del datore di lavoro per l’infrastruttura di ricarica privata.
Nel complesso, molti indizi suggeriscono che la mobilità elettrica continuerà ad affermarsi nel settore delle auto aziendali. Le aziende che costruiscono tempestivamente strutture, processi e infrastrutture non solo creano sicurezza nella pianificazione, ma si posizionano in modo sostenibile per gli sviluppi normativi e di mercato futuri.
Note tecniche
- Il termine “basse emissioni” si riferisce generalmente ai veicoli ibridi plug-in e ad altre tecnologie a emissioni ridotte
- Le quote sono differenziate tra autovetture (Pkw) e veicoli commerciali leggeri/furgoni (Vans)
- La compensazione delle emissioni residue potrebbe avvenire tramite crediti di carbonio o altre misure certificate
- Il requisito dei 250 dipendenti o 50 milioni di euro di fatturato rientra nella definizione UE di “grande impresa”














