Nel 2026 chi usa l’auto in Italia, gli automobilisti italiani e non solo, quindi, si trovano ad affrontare vari rincari di elementi fissi o variabili, ma necessari: come per il gasolio, i pedaggi autostradali e le polizze Rc auto. Tutti incrementi di costo a carico di un sistema già in crisi nella produzione industriale, quello automotive.
Aumento 2026 carburanti: 80 euro l’anno il diesel
Da gennaio 2026 scatta il riallineamento delle accise voluto dal governo, con un aumento della tassazione di 4,05 centesimi di euro al litro per il diesel.
Questo serve a portare 552 milioni di euro nelle casse statali, ma un pieno da 50 litri di gasolio costa 2,47 euro in più (considerando Iva al 22%). La stima per chi viaggia molto, magari per lavoro, è che con due pieni al mese si arriva a circa 60 euro annui in più, per auto. Un tema anche per i fleet manager che hanno flotta diesel, motorizzazione a sua volta già più tassata come fringe benefit (si vedano le Tabelle ACI) rispetto a quelle con spina. Aggiungendo anche l’incremento di 1,5 centesimi di maggio 2025, il rincaro totale è 3,38 euro a pieno e oltre 80 euro annui.
Aumento pedaggi autostradali 2026
Come dettagliato su Missionline.it aumentano dell’1,5% da gennaio 2026 i pedaggi, in Italia. E’ un adeguamento all’inflazione legittimato anche dalla Corte Costituzionale. Bloccati i rincari per vari anni, come da 2020 a 2023, per violazioni costituzionali sulla tangenziale di Napoli ma da gennaio 2026, il pedaggio costa 1 euro e 5 centesimi, causando anche proteste.
Aumento Rc auto 2026
Da gennaio 2026 l’aliquota sale dal 2,5% al 12,5% per i rischi infortunio al conducente e per la assistenza stradale (su contratti nuovi o anche rinnovati). Si portano 115 milioni di euro allo Stato, ma il costo medio polizza sale da anni: da 353 euro (gennaio 2022, Ivass) a 415 euro (Q2 2025) del 17,5% ovvero 62 euro.
Multe stradali
Bloccato l’aggiornamento (+2% previsto da gennaio). Esempi invariati: divieto sosta 42 euro, Ztl 87 euro, eccesso velocità >60 km/h 845 euro, semaforo rosso 167 euro, cinture 83 euro, cellulare 250 euro. Terzo blocco consecutivo (dopo 2023 e 2025); ultimo aumento +2,2% nel 2019, -0,2% nel 2021.













