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Slate Auto: il nuovo pick-up elettrico di Jeff Bezos che si monta come un Lego [Foto]

Design trasformabile, prezzo competitivo e personalizzazione totale: un modello che punta a ravvivare il segmento dei fuoristrada BEV.

Dopo Elon Musk con Tesla, ora un altro celebre super miliardario si affaccia nel mondo dei veicoli full-electric. Stiamo parlando di Jeff Bezos, che figura tra i sostenitori di Slate Auto, una nuovissima realtà automobilistica americana nata con un’idea semplice: riportare i pick-up BEV verso una fascia di prezzo davvero accessibile, senza complicazioni tecnologiche e con un livello di personalizzazione mai visto prima nel settore.

L’azienda, i cui reparti di progettazione sono divisi tra California e Michigan mentre la produzione è in Indiana, ha già attirato molta attenzione presentando un veicolo compatto, essenziale e completamente elettrico, dichiaratamente pensato per essere trasformabile. Un mezzo progettato come base neutra: due porte, carrozzeria non verniciata, interni ridotti all’osso e una piattaforma pronta ad accogliere oltre cento accessori ufficiali.

Ed è proprio la modularità, più che i numeri di potenza, il vero perno del progetto Slate, tanto che il costruttore promette la possibilità di cambiare più o meno qualunque aspetto del veicolo, dalla carrozzeria agli interni fino a trasformarlo in un SUV a cinque posti, attraverso un configuratore dedicato sul proprio sito. Insomma, una specie di LEGO in scala 1:1. E si sa che, davanti a quei mattoncini colorati, sono in molti a perdere la testa.

Design: un pick-up essenziale che può diventare quattro veicoli diversi

La filosofia di Slate Auto ruota attorno all’idea di una tela bianca. Il modello base, chiamato internamente Blank Slate, è un mezzo lungo 4,43 m – quindi più compatto di molti pick-up statunitensi – e largo quasi quanto una berlina media come una Toyota Corolla.

Nasce come un classico truck a due porte con cassone da 1,52 m, impostato su un telaio semplice e su una linea pulita, quasi priva di elementi superflui. La caratteristica più peculiare del progetto è la possibilità di trasformare il pick-up in altre tre configurazioni, grazie a kit dedicati che modificano radicalmente la silhouette del veicolo.

Si parte dallo Slate Truck “puro”, ma con gli accessori ufficiali si può convertire in un SUV tradizionale con cinque posti, in unFastbackdall’aspetto più dinamico o persino in un modello Openair, ovvero una variante scoperta con impostazione fuoristradistica. Tutte trasformazioni pensate per essere semplici da installare e reversibili, così da adattare il veicolo alle necessità del momento.

Personalizzazione totale: wrap, interni, componenti e accessori

Un altro elemento decisamente distintivo di questo veicolo è l’assenza di vernice: lo Slade Truck esce infatti dalla fabbrica con pannelli in materiale composito lasciati al naturale. Il colore lo decide l’acquirente tramite wrap in vinile dedicati, facilmente applicabili anche in autonomia grazie ai video tutorial disponibili nella piattaforma Slate U.

Chi preferisce può comunque rivolgersi ai centri partner del marchio, che cureranno montaggio e rifiniture. È un approccio che permette al proprietario di cambiare aspetto al pick-up tutte le volte che vuole, con kit che partono da cifre molto contenute.

Gli interni seguono la stessa logica minimalista: il modello base ha un abitacolo volutamente spartano, concepito per essere poi completato a piacimento. Dalla plancia ai pannelli porta, dai sedili ai vani aggiuntivi, tutto è sostituibile o ampliabile con componenti ufficiali.

Lo stesso vale per gli elementi esterni come la mascherina frontale, i cerchi, gli alloggiamenti per il ruotino, le protezioni sottoscocca e molto altro. La meccanica del veicolo è progettata per resistere a queste modifiche, così da rendere realmente possibile un livello di customizzazione quasi “da smartphone”.

Tecnologia essenziale, niente infotainment integrato

Coerentemente con la sua filosofia di semplicità radicale, Slate Auto ha scelto di eliminare del tutto lo schermo infotainment integrato. Al suo posto, la plancia ospita un supporto universale progettato per accogliere smartphone o tablet di diverse dimensioni, trasformando il dispositivo personale del guidatore nel vero centro di controllo del veicolo.

L’unica interfaccia realmente integrata a bordo è un piccolo display digitale minimalista, posizionato dietro al volante, che fornisce le informazioni essenziali: velocità, indicatori di stato del veicolo, batterie, modalità di guida e la visuale della retrocamera. Niente menu complessi, niente grafica superflua: solo ciò che serve per guidare in sicurezza.

Questa scelta progettuale non nasce da un’idea “poveristica”, ma da un ragionamento molto concreto. Ogni proprietario aggiorna automaticamente il sistema “di bordo” semplicemente cambiando telefono o aggiornando le proprie app, mantenendo così funzioni moderne senza dover attendere update del costruttore né affrontare costi aggiuntivi.

Il risultato è duplice. Da un lato, si abbassa significativamente la complessità tecnica dell’auto, riducendo potenziali guasti e semplificando eventuali riparazioni. Dall’altro, si comprimono i costi di produzione, consentendo a Slate Auto di puntare a un prezzo di listino molto più aggressivo rispetto alla media del mercato EV.

Motore e prestazioni: due batterie NMC, autonomia fino a 385 km e capacità di carico da vero mezzo da lavoro

Il cuore del mezzo è un singolo motore elettrico posteriore da 201 cavalli (150 kW), pensato più per la funzionalità quotidiana che per l’off-road estremo. Il veicolo è progettato per muoversi con disinvoltura in ambito urbano e nei lavori leggeri, con una gestione della potenza lineare e prevedibile.

Slate Auto offre due tagli di batteria, entrambi basati su celle NMC fornite da SK On e prodotte negli Stati Uniti. La prima, da 52,7 kWh, promette circa 240 km reali, mentre la seconda, da 84,3 kWh, dovrebbe spingersi fino a circa 385 km. La ricarica avviene tramite presa NACS in stile Tesla, con picco di 120 kW: dal 20 all’80% bastano circa trenta minuti su colonnine DC.

Per quanto riguarda la parte “da lavoro”, il pick-up mantiene caratteristiche adeguate al segmento compatto: può trainare circa 454 kg e portare a bordo fino a 635 kg di carico utile. Valori in linea con concorrenti endotermici simil, pur rimanendo un gradino sotto nelle capacità di traino pesante. La presenza di un frunk da quasi 200 litri aggiunge ulteriore versatilità.

Prezzo, produzione e il possibile impatto sul mercato

I primi modelli dovrebbero uscire dallo stabilimento di Warsaw, Indiana, entro la fine del 2026, con l’arrivo sul mercato previsto per il Model Year 2027. Il prezzo, però, non è ancora ufficiale. In fase di presentazione Slate Auto aveva parlato di un EV “sotto i 20.000 $”, cifra possibile soltanto includendo gli incentivi federali da 7.500 $. Oggi, senza quel credito d’imposta, il costruttore indica una fascia di partenza intorno ai 25.000 $.

Un valore comunque estremamente competitivo, soprattutto in un contesto in cui molti pick-up elettrici hanno faticato ad affermarsi proprio a causa dei costi elevati. Si prenda ad esempio veicoli come il Tesla Cybertruck (da 80.000 $), mai sceso in una fascia di prezzo popolare, il Ford F-150 Lightning (a partire da 57.000 $) ritirato dopo un avvio difficoltoso e il più raffinato Rivian R1T (75.000 $), che resta un prodotto assolutamente premium.

Slate Auto, con la sua logica di essenzialità e modularità, potrebbe riaprire la partita, rivolgendosi a una fascia di mercato completamente diversa: chi cerca un mezzo elettrico accessibile, facile da utilizzare e realmente personalizzabile, senza pagare per tecnologie che non gli servono.

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