La Germania del travel punta su sostenibilità ed esperienze local

Con oltre 4,2 milioni di pernottamenti nel 2019 e 1,2 nel 2020, l’Italia è nella top ten dei mercati turistici della Germania. Non solo: la Germania è la terza meta estera preferita dagli italiani dopo Francia e Spagna.

Un indice di gradimento che fa del Paese una meta ideale anche per eventi e viaggi incentive. Soprattutto considerandone la sicurezza della situazione sanitaria: a metà luglio, infatti, il 43% della popolazione tedesca era completamente vaccinata e quasi il 60% aveva ricevuto la prima dose.

La Germania riapre al Travel

Con la graduale riapertura di strutture e infrastrutture turistiche e l’allentamento delle restrizioni agli spostamenti, l’Ente nazionale germanico per il turismo-Dzt lancia 3 campagne di marketing per confermare il posizionamento del Paese.

Le campagne puntano sui prodotti oggi più cercati dai viaggiatori. E cioè benessere, sostenibilità, contatto con la natura e con le tradizioni locali. Temi dai quali trarre nuovi spunti per organizzare eventi e incentive con attività esperienziali e local.

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Vigneti in Germania: primo Paese al mondo per la produzione di Riesling e terzo di Pinot Nero

Autenticità e tradizioni nella campagna “German Local Culture”

La campagna German.Local.Culture punta i riflettori sugli aspetti meno conosciuti delle città tedesche. Spazio dunque all’artigianato artistico e alle tradizioni manifatturiere. Ma anche alla cucina locale e regionale, a cultura e architettura. Chiaramente senza dimenticare il patrimonio verde e i paesaggi naturali.

German.Local.Culture si suddivide in 4 aree tematiche: Flair, Craft, Taste e Green.

Flair è dedicata alle città, culle d’arte tradizionale o di moderne espressioni artistiche. Craft, invece, alle tradizioni artigianali locali tramandate di generazione in generazione da manifatture e corporazioni secolari.

Focus di Taste sono poi gli antichi sapori dei territori, spesso reinterpretati in chiave moderna e accompagnati da birre e vini.

Infine Green, il tema cioè della sostenibilità declinata in tutta le sue forme: dall’offerta culturale delle città alla bellezza della natura nei loro immediati dintorni.

La Germania è ricca di SPA, questa è a Baden Baden

Sulle tracce di Sebastian Kneipp

German.Spa.Tradition è la campagna che presenta la Germania come destinazione con una lunga tradizione in tema di salute, benessere e relax.

La campagna considera il benessere nei suoi diversi aspetti: terme, meditazione e attività fisica a contatto con la natura.

Infatti, si rifà alla concezione olistica di Sebastian Kneipp, il fondatore dell’idroterapia di cui ricorre il secondo centenario della nascita.

Feel Good: all’insegna della sostenibilità

Come confermato anche dall’ultimo World Travel Monitor condotto dalla società di ricerca Ipk International per conto dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, la pandemia ha rafforzato una tendenza che si profilava ormai da tempo. Cioè l’aumento dell’interesse per le forme di turismo sostenibili. E la Germania non si fa certo trovare impreparata.

«Da anni ormai abbiamo un forte orientamento alla sostenibilità, vissuto con impegno e professionalità a livello turistico, e con piena consapevolezza anche nella vita quotidiana. Non a caso anche lo scorso anno ci siamo collocati fra i 5 migliori Paesi membri dell’Onu per quanto riguarda i livelli di sostenibilità», ricorda Agata Marchetti, direttrice ad interim della rappresentanza dell’ente del turismo in Italia.

Proprio alla sostenibilità si ispira la campagna tematica Feel Good, ricca di idee di viaggio e offerte turistiche selezionate e certificate dalla Deutschen Zentrale für Tourismus in collaborazione con esperti di sostenibilità ed enti turistici dei länder.

Viaggiare in Germania: le regole oggi

«Dal 6 giugno, la Germania non considera più l’Italia un’area a rischio», ci ricorda il travel security manager Roberto Masi. Avendo soggiornato nei 10 giorni precedenti solo in Italia, chi arriva non ha più obbligo di sottoporsi a quarantena né di registrazione. Naturalmente, arrivando in aereo si deve dimostrare di essere ompletamente vaccinati, guariti oppure esibire un tampone negativo.

La normativa tedesca considera:

  • Vaccinato: chi ha completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale (una o due dosi a seconda del tipo di vaccino; comunque una sola dose per chi sia già stato malato di Covid);
  • Guarito: chiunque sia risultato positivo al Covid 19 non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima;
  • Testato negativo: chiunque sia risultato negativo ad un tampone molecolare (Pcr) entro 72 ore o antigenico entro 48 ore.

Masi: «La documentazione che dimostra di essere vaccinati, guariti o “testati negativi” può essere anche prodotta all’estero (secondo la normativa in vigore nel Paese estero) e può essere scritta anche in lingua italiana oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo».

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