Il marketing di una destinazione durante il lockdown: Malta

Il marketing di una destinazione durante il lockdown non prescinde dal benessere psicofisico. Anzi ne fa la sua leva per suscitare ancora più forte il desiderio di tornare a viaggiare. Ed è Malta in questo caso a coinvolgere il pubblico Mice (non solo) in una sessione di yoga che racconta l’arcipelago mediterraneo. «Abbiamo deciso di regalare un’ora di benessere facendo uso degli strumenti a nostra disposizione che ci permettono di ritrovarci anche se non in presenza, ma dove il partecipante non è solo spettatore passivo e vive un’esperienza concreta», così Ester Tamasi, direttrice dell’ente di promozione ai viaggi verso Malta, Gozo e Comino.

Tra l’altro, attualmente l’unica “restrizione” per recarsi sulle isole dall’Italia è la richiesta di un tampone con esito negativo. Inoltre, la compagnia aerea Air Malta ha lanciato un programma di voli “Business Guaranteed” per i collegamenti da Milano, Roma e Catania. «Grazie al supporto del Governo, fino a marzo si può beneficiare di questo schedule», anticipa Tamasi a Missionline.it.

Controlla sulla pagina dell’ambasciata italiana di La Valletta le norme di ingresso a Malta.

Invito alla sessione di yoga online a Malta

Il marketing di una destinazione durante il lockdown

Ed eccoci su Zoom, puntuali alle 7.15 del mattino, ieri e oggi (23 + 24 novembre 2020), per seguire l’insegnante maltese di yoga che vive in Umbria. Un’ora di rigenerazione, fruibilissima in formato digitale e che si trasforma in un’ottima idea di engagement per un evento virtuale oppure per i team building aziendali, ai tempi dello smart working.

Nell’iniziativa sono coinvolte sia Malta tourism authority (Mta) sia Conventions Malta, quest’ultimo il braccio operativo Mice, con Federica De Marco al marketing.

«Stiamo puntando molto sul benessere psicofisico nei temi di comunicazione della destinazione – continua Tamasi – che sta innovando l’offerta puntando all’autenticità del territorio. Tra le esperienze proponiamo anche yoga in barca a vela, trekking in campagna, percorsi urbani in città in tutta tranquillità».

Dal vivo, a Malta è possibile praticare lo yoga all’aperto anche in luoghi più urbani. Per esempio, sui bastioni dell’antica fortificazione barocca o ai piedi di un monumento a Valletta, Mdina o Vittoriosa.

«Gli stessi boutique hotel sono in grado di organizzare una sessione di yoga, così come tutte le Dmc». Proprio con le destination management company maltesi il lavoro di Mta e Conventions Malta continua nell’innovare, ancor di più in questo periodo di pandemia.

Approfondisci sulle strategie innovative di conventions a Malta.

A Malta gli hotel aperti

Sottolinea la direttrice: «Le strutture alberghiere sono per la maggior parte operative e ne hanno approfittato per rinnovarsi». Il Park Hyatt hotel di St Julian ha riaperto, completamente nuovo. La catena di lusso tailandese Iniala ha debuttato l’anno scorso nel centro storico di Valletta con Iniala Harbour House. Il primo Mercure 4 stelle lusso ha appena inaugurato.

La qualità dell’hospitality sta vivendo un deciso miglioramento «e da febbraio abbiamo i primi ristoranti stellati Michelin», aggiunge Tamasi.

Una farm house a Gozo, una delle tre isole di Malta

Il Mice italiano a Malta

Destinazione mediterranea di prossimità per l’Italia, seconda casa per i siciliani, l’arcipelago dei Cavalieri, meta di studio per la lingua inglese, sollecita la meeting industry con il digitale e i primi segnali non si fanno attendere.

«Le Dmc ci dicono che le prime richieste di “scouting” stanno arrivando, dopotutto il Mice conta un 5% sul totale dei visitatori e ha grandi potenzialità di espansione. Investiremo molto nel mercato italiano dei meeting».

Gli italiani che si recano in viaggio sono circa 400mila all’anno. Come dicevamo, anche per ripassare l’inglese. Un prodotto con una declinazione Mice anch’esso.

Infatti, tra le iniziative per mantenere l’appeal sul target Mice c’è “Business english course”. Insieme alle scuole specializzate, Conventions Malta ha proposto corsi alle aziende in modalità online.

«Stiamo molto interloquendo con le Dmc per fargli capire che il mercato italiano ha voglia di innovare ed è importante tenere alto il livello qualitativo. E il digitale è stata una rivelazione in questo senso: ci ha molto aiutato. La meeting industry si è dimostrata partecipativa in maniera rilevante».

Nell’attesa di praticare yoga in una farm house di Gozo, possiamo accontentarci. Anche se non vediamo l’ora di srotolare il tappetino nel giardino di una casa colonica in pietra calcarea, sotto una bouganville.

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