Il mondo degli eventi sta diventando sempre più digitale, ma mancano i professionisti giusti per stare al passo. È quanto emerge da una ricerca dell’Università Iulm, realizzata per Enit e Federcongressi&eventi, che ha coinvolto 118 operatori del settore (agenzie, hotel congressuali, convention bureau e centri congressi).
Cosa vogliono le aziende
Più di 7 operatori su 10 vogliono investire in strumenti digitali e di intelligenza artificiale, ma faticano a trovare persone qualificate. Il 77% considera fondamentale avere in azienda competenze digitali, il 70% dice lo stesso per la gestione e analisi dei dati. L’AI generativa è già usata quotidianamente nel 44% delle aziende.
Sostenibilità e competenze trasversali
Un terzo delle imprese (34%) considera la sostenibilità un tema prioritario, e nel 44% dei casi esiste già una figura dedicata. Sul fronte delle competenze trasversali, le aree dove si sente più bisogno di formazione sono: leadership e gestione del team (51%), relazioni con i partner (42%) e negoziazione commerciale (41%).
Il problema dei giovani
Le aziende faticano anche ad attrarre e trattenere i giovani. I motivi principali per cui lasciano il lavoro sono: troppo carico di lavoro (39%), aspettative disattese e mancanza di prospettive di crescita o flessibilità (37%).
L’obiettivo della ricerca
L’Università Iulm vuole usare questi dati per costruire percorsi formativi certificati, in collaborazione con le imprese, così da avvicinare quello che il mercato cerca a quello che la formazione offre — e rendere il settore più competitivo a livello internazionale.













