A Napoli il congresso tunneling dei record

A inizio maggio Napoli è stata la capitale mondiale delle infrastrutture sotterranee. Il capoluogo campano per una settimana ha infatti ospitato il World Tunnel Congress 2019, evento di riferimento del tunneling promosso dalla Società Italiana Gallerie-SIG e dall’International Tunnelling and Underground Space Association.

Il congresso non era alla sua prima volta in Italia. Nel 1986 era stato ospitato da Firenze e nel 2001 da Milano. Cosa ha portato l’associazione a ritornare nel Bel Paese? Una candidatura congiunta che ha messo sul piatto la volontà di stabilire un forte legame con la destinazione creando intorno a essa un programma personalizzato e innovativo.

La candidatura era stata avanzata dalla Società Italiana Gallerie e dalla società specializzata in congressi, eventi e comunicazione AIM Group International con il supporto del Convention Bureau Napoli.

L’acquisizione dell’evento è stata a maggio 2016 quando il capoluogo campano ha vinto su destinazioni congressuali top quali Londra, Istanbul e Salisburgo

(leggi qui quali sono le destinazioni congressuali più competitive).

I numeri del congresso

Napoli ha avuto la meglio grazie a due elementi: l’appeal della città e un progetto  di evento originale e coinvolgente. E proprio questi fattori hanno decretato il successo del congresso.

Rispetto all’edizione precedente i partecipanti sono aumentati dell’80% arrivando a quota 2.700 da oltre 70 paesi. A crescere, e di ben il 57%, sono stati anche gli espositori e gli sponsor che hanno raggiunto la cifra complessiva di 230.

La sede dei lavori è stato il centro congressi della Mostra d’Oltremare, ma il valore aggiunto del congresso è stata la possibilità per i delegati di vivere esperienze esclusive in location uniche. Il tutto grazie alla volontà del promotore e dell’organizzatore di realizzare un congresso all’insegna del “mix culturale” affiancando cioè ai tradizionali temi correlati all’ingegneria gli elementi tipici della cultura italiana, come l’archeologia, l’architettura e l’arte.

Dai tunnel dei Romani al Brennero

I delegati sono stati coinvolti in una serie di eventi al di fuori della sede congressuale e di visite tecniche ad alcuni dei significativi progetti di gallerie locali.

Tra essi il sistema dei tunnel di età greco-romana, il percorso sotterraneo della Galleria Borbonica appena restaurata, e la stazione della metropolitana di Napoli, premiata a livello internazionale.

Inoltre, hanno avuto l’opportunità di visitare altri interessanti progetti italiani come il cantiere della metropolitana di Roma, la ferrovia ad alta velocità Napoli-Bari e persino la Galleria del Brennero, la galleria ferroviaria sotterranea più lunga del mondo.

Le location dei momenti sociali

Insolite e “a tema” le location dei momenti sociali. Alcuni pranzi di lavoro si sono svolti presso il sito archeologico delle Grotte di Seiano; la cena di gala è stata ospitata al Museo ferroviario di Pietrarsa e un concerto è stato organizzato a al teatro San Carlo.

Napoli, il congresso che fa responsabilità sociale d’impresa

Il congresso ha sostenuto la società no-profit Fondazione Arché e il suo progetto di realizzare una comunità dove ospitare madri bisognose con i loro figli. Inoltre, il cibo non consumato è stato donato a organizzazioni locali di beneficenza grazie a Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare negli eventi di Federcongressi&eventi, Banco Alimentare ed Equoevento.

Napoli si è messa in evidenza come destinazione attrattiva per investimenti alberghieri e nuovi voli aerei, approfondisci qui.

Guarda qui il video del World Tunnel Congress 2019:

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