Il sindacato degli assistenti di volo UFO (Unabhängige Flugbegleiter Organisation) ha indetto uno sciopero per i dipendenti della compagnia aerea principale Lufthansa e della sua controllata regionale Cityline per venerdì 10 aprile 2026.
La finestra di sciopero va dalle 00:01 alle 22:00.
Lufthansa stima che tra l’80 e il 90% di tutti i voli sarà interessato dalle cancellazioni. Si prevede che circa 100.000 passeggeri saranno coinvolti nei disagi. Un numero che rende questo sciopero uno dei più impattanti degli ultimi anni per il vettore tedesco.
Gli aeroporti colpiti dallo sciopero di oggi
Le partenze da Francoforte e Monaco riconducibili al brand Lufthansa rientrano nell’area di sciopero per l’intera finestra temporale annunciata. Parallela e distinta, la mobilitazione del personale di cabina di CityLine abbraccia nove scali: Francoforte, Monaco, Amburgo, Brema, Stoccarda, Colonia, Düsseldorf, Berlino e Hannover.
I passeggeri con itinerari con scalo a Francoforte o Monaco sono avvertiti che i disagi potrebbero non limitarsi ai voli che toccano la Germania, poiché le coincidenze mancate si ripercuotono sui voli intercontinentali e regionali.
Chi non è coinvolto, compagnie del gruppo Lufthansa
La buona notizia per molti viaggiatori europei è che lo sciopero riguarda solo una parte del gruppo Lufthansa. I voli operati da Austrian Airlines (OS), Brussels Airlines (SN), Eurowings (EW), SWISS (LX), Air Dolomiti (EN), Discover Airlines (4Y), Edelweiss (WK) e Lufthansa City Airlines (VL) non saranno interessati dallo sciopero.
Attenzione però a un dettaglio tecnico spesso trascurato: molti passeggeri volano con un numero di volo LH su servizi effettivamente operati da un vettore partner. In questi casi, è la compagnia operativa a determinare se il volo è interessato dallo sciopero. Prima di recarsi in aeroporto, è essenziale verificare non solo la compagnia sul biglietto, ma anche il vettore operativo indicato nella prenotazione.
Le cause dello sciopero Lufthansa: crisi sindacale profonda
Lo sciopero non è nato dal nulla. Alla base della mobilitazione, una consultazione svoltasi a fine marzo tra gli iscritti al sindacato: la maggioranza si è pronunciata per l’azione diretta dopo il fallimento delle trattative con Lufthansa.
Le rivendicazioni toccano due dossier distinti e urgenti. UFO sostiene che Lufthansa non abbia compiuto progressi significativi nelle trattative per il miglioramento delle condizioni di lavoro di circa 19.000 assistenti di volo, né abbia formulato un piano sociale per gli 800 dipendenti di CityLine coinvolti dalla chiusura programmata della controllata.
Tra le richieste degli assistenti di volo figurano una maggiore prevedibilità nella pianificazione dei turni e termini di preavviso più estesi. Il leader del sindacato UFO Joachim Vázquez Bürger ha dichiarato che la compagnia non ha ancora presentato un’offerta su cui aprire una vera negoziazione, affermando: “Se la parte datoriale non si muove, dobbiamo essere noi a smuoverla”.
Il sindacato accusa Lufthansa di non essersi mossa “di un millimetro”. Al contrario, la compagnia starebbe cercando di tagliare i benefit esistenti, opzione che l’UFO non è disposta nemmeno a prendere in considerazione.
Una catena di scioperi aerei 2026 senza fine
Questo non è il primo stop del 2026, e probabilmente non sarà l’ultimo. UFO e il sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit avevano già indetto uno sciopero congiunto a metà febbraio, causando massicce cancellazioni di voli. A metà marzo i piloti erano tornati in agitazione per due giorni: anche questo conflitto contrattuale resta tuttora aperto.
Il precedente sciopero di febbraio aveva cancellato quasi 800 voli e interessato circa 100.000 passeggeri tra Europa e rotte intercontinentali. L’aprile si preannuncia di portata simile.
Gli osservatori del settore suggeriscono che maggio e giugno potrebbero portare ulteriori agitazioni se le parti restano in stallo. I cicli di sciopero passati in Lufthansa sono durati dai sei ai dodici mesi, il che suggerisce un rischio prolungato di disagi per tutta la stagione estiva 2026.
Il momento peggiore: il rientro pasquale
Il timing dello sciopero è stato scelto — o è coinciso — con uno dei momenti di picco del traffico aereo europeo. Lo sciopero UFO del venerdì 10 aprile colpisce i passeggeri nel momento particolarmente critico del traffico di rientro al termine delle vacanze pasquali, interessando simultaneamente due compagnie aeree del gruppo.
Lufthansa ha programmato voli aggiuntivi e previsto l’impiego di aeromobili di maggiore capacità su alcune tratte, nel tentativo di assorbire parte della domanda e ridurre il numero di passeggeri coinvolti nei disagi.
Consigli su cosa fare se si è coinvolti nello sciopero
I passeggeri in possesso di biglietti emessi da Lufthansa, Austrian, SWISS, Brussels Airlines o Air Dolomiti, acquistati entro l’8 aprile 2026, e prenotati su voli operati da Lufthansa (inclusa Lufthansa CityLine) il 10 aprile 2026, possono: effettuare una riprenotazione gratuita su un altro volo del Lufthansa Group tra l’8 e il 17 aprile 2026 tramite il Lufthansa Help Centre, oppure richiedere il rimborso completo del biglietto entro il 10 aprile 2026.
Per i voli domestici in Germania, i biglietti possono essere convertiti in titoli di viaggio Deutsche Bahn senza costi aggiuntivi.
In caso di cancellazione, Lufthansa effettuerà automaticamente la riprenotazione su un altro volo e informerà il passeggero tramite il numero di cellulare indicato nella prenotazione. Chi non riceve comunicazioni è invitato a verificare lo stato della propria prenotazione online. I call center risultano intasati: meglio affidarsi ai canali digitali.
Il doppio sciopero: anche l’Italia si ferma
Per i viaggiatori italiani il venerdì 10 aprile è una giornata doppiamente complicata. Anche in Italia è previsto uno sciopero dei controllori del traffico aereo ENAV della durata di quattro ore, dalle 13 alle 17, una finestra temporale collocata in uno dei momenti più delicati della giornata operativa. Il combinato disposto tra lo stop italiano e il caos sui cieli tedeschi rischia di creare un effetto domino su buona parte dei movimenti europei della giornata.
L’impatto in Borsa e la crisi EASA
Il titolo Lufthansa ha mostrato segnali di debolezza in borsa, risentendo non solo dello sciopero imminente ma anche del prolungamento dell’allerta sicurezza EASA sulle rotte che sorvolano Medio Oriente e Golfo Persico, una misura che resterà in vigore per almeno altre due settimane e che impone alle compagnie deviazioni, allungamenti dei percorsi e un aumento dei costi operativi.
Lufthansa si attende un sostanziale ritorno alla normale operatività da sabato 11 aprile 2026 in poi. Ma con le trattative ancora bloccate su entrambi i fronti — piloti e assistenti di volo — il rischio di nuove interruzioni nei prossimi mesi resta concreto e, per ora, senza una data di scadenza.












