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4 luglio, festa American per gli adv. Ma l’Ndc avanza

American Airlines festeggia il 4 luglio a Milano al Just Cavalli Cafè, con una festa che ha raccolto ben 300 agenti di viaggi, responsabili delle principali Tmc e dei Tour operator che programmano gli Stati Uniti, nel consueto appuntamento del vettore Get togheter; “siamo alla settima edizione di questo nostro tradizionale appuntamento che ogni anno organizziamo per ringraziare il trade, molto importante per la distribuzione in Italia dei nostri tanti voli, tra cui la novità del Roma-Dallas” commenta Roberto Antonucci, Direttore Commerciale per il Sud Est Europa e Legale Rappresentante per American Airlines Italia (leggi qui la nostra intervista sullo sviluppo del vettore in Italia). Trade ancora importante  in Italia e un po’ in tutta Europa, ma che vede in madrepatria, “internet e l’Ndc che abbiamo da poco lanciato i nostri principali canali di vendita” dice Ivonne Brauburger, Director of European Sales della compagnia, che sottolinea come “anche in Gran Bretagna internet è piuttosto usato, mentre nel resto del’Europa si attesta al massimo al 15/20% delle vendite”.

Brauburger, festa American ; “Ndc un canale importante anche per le Tmc”

La strategia American Airlines sull’Ndc appena lanciata (ricordiamo che la “parente” stretta in Oneworld e nella Joint venture Atlantica, anche con Finnair, ha appena annunciato una fee per le prenotazioni via gds da novembre) coinvolge anche il mondo corporate, “visto che stiamo lavorando con le Tmc a livello globale” afferma Brauburger alla festa American di Mialno, che sul mondo business aggiunge “stiamo investendo ben 3 miliardi di dollari per la customer experience, sul prodotto e i servizi di bordo. Tra cui anche il lancio della Premium economy, al momento presente in Europa sui voli da Parigi e Madrid per Dallas con il nostro B787″.
Sull’Europa il merge con Us Airways comporta ancora una diversità di aeromobili utilizzati, A330 contro i B777 e, ora, anche i B787, di AA e naturalmente di Hub negli States, ma dal punto di vista di prodotto, “l’integrazione è ormai terminata” sottolinea Brauburger, che sulle rotte italiane commenta ciò che ci aveva detto lo stesso Antonucci: “Le rotte annuali da Milano sono quelle più business oriented, così come succede ne resto d’Europa, con i collegamenti da Parigi, Zurigo, Monaco, Francoforte e, naturalmente, da Londra, mentre per le rotte stagionali, dove vengono venduti anche molti più biglietti negli States che nel Vecchio Continente, come i voli su Roma, Venezia o Barcellona, ad esempio, i passeggeri sono molto più leisure”.

Su un’eventuale introduzione della basic fare, la tariffa low cost lanciata negli Stati Uniti, Brauburger dice che “stiamo valutando”, anche perché nell’accordo transatlantico c’è anche il mondo low cost del gruppo Iag, suo alleato, con Level, “ottima compagnia per leisure e collegamenti su scali secondari”, mentre Vueling viene utilizzata sul “domestico” europeo come feeder, “grazie a interline agreement su diversi scali, tra cui Roma” chiosa la manager American.

 

 

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