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Le nuove tasse sui piccoli pacchi che pagheremo tutti nel 2026: 2 euro

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Ma quanti comprano online cose che arrivano da estero e magari extra-UE, in Italia? Tantissimi, che si sommano alla consegna di piccoli pacchi anche in ambito professionale. Per tutti quest’anno, scatta il nuovo contributo di 2 Euro sui Piccoli Pacchi da Extra-UE

Previsto per gennaio ma rimandato a metà marzo 2026, il contributo in tasse è di 2 euro su ogni spedizione di beni da Paesi extra-UE con valore dichiarato sotto i 150 euro.

La misura, prevista in Legge di Bilancio 2026, finanzia i controlli sulle piattaforme e-commerce come Shein e Temu, colpendo il fenomeno del dropshipping che nel 2024 ha raggiunto 4,6 miliardi di euro in UE.

L’Agenzia delle Dogane conferma l’applicazione a tutte le spedizioni, inclusi scambi B2C, B2B e C2C tra privati, indipendentemente dall’IOSS. Escluse solo le merci dei passeggeri.

Tempistiche e Confronto con UE, regime transitorio

In Italia si pagheranno 2 euro su spedizioni da 1° gennaio 2026, svincolato dalla misura UE; ma i pagamenti dei primi 2 mesi slittano a marzo, senza sanzioni per ritardo (vige un regime transitorio)

In UE esiste il dazio doganale di 3 euro valevole da 1 luglio 2026 su spedizioni sotto 150 euro registrate in IOSS (copre il 93% dei flussi e-commerce). E’ una misura temporanea fino al 2028 ma potremo attenderci che anche da noi si arrivi a un aumento, rispetto ai due euro iniziali.

Obblighi per operatori logistici

Il debitore è il dichiarante doganale, che paga agli uffici doganali. Serve avere disposte:

  • Dichiarazioni H7 (simplificate, tipiche per piccoli pacchi): Liquidazione quindicinale con bolletta A22 (codice 159); primo adempimento 15 marzo 2026.

  • Dichiarazioni H1 (ordinate): Liquidato direttamente in dogana gennaio.

Il costo è ovvio presumere che ricadrà indirettamente sui consumatori finali.

Altri Paesi e tasse sui piccoli pacchi

In Francia vige tassa di 5 euro (solo per le piattaforme, temporanea) da gennaio 2026. In Belgio e Olanda un contributo simile da marzo 2026. La norma affronta evasione, distorsioni di mercato, sicurezza consumatori e impatto ambientale. Da un lato anticipiamo l’UE sulla data estiva, ma si creando sfide immediate per la logistica e costi a valle per i clienti.

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