La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una sorta di sanatoria delle multe automobilistiche. Ma non solo: aderendo alla misura del Governo si può ottenere una “rottamazione” delle cartelle anche per altri debiti con lo stato.
In pratica, i cittadini possono aderire a questa “Rottamazione-quinquies” ed estinguere tali debiti senza pagare sanzioni o interessi di mora.
In altre parole: l’automobilista multato può estinguere il debito pagando solo l’importo originario della contravvenzione aggiungendo solo le spese di notifica e di esecuzione. Lo Stato cancella le sanzioni per il tardato pagamento, gli interessi di mora e il cosiddetto aggio di riscossione. Così elimina buona parte degli oneri accessori che, con il passare dei mesi o degli anni possono risultare addirittura superiori alla multa iniziale.
Vale la pena ricordare che questa sanatoria fiscale delle multe è soggetta alle decisioni dei singoli enti locali. Segue le direttive della “Rottamazione-quinquies” (2025-2026), che permette di sanare i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Sanatoria multe, il pagamento a rate
La sanatoria sulle multe prevede che il pagamento possa avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio prossimo. Oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni con le seguenti scadenze.
- La prima, la seconda e la terza rata, rispettivamente, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026.
- Dalla quarta alla 51ª rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027.
- Dalla 52ª alla 54ª rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.
In caso si scelga la rateizzazione, dal 1° agosto 2026 saranno applicati interessi annui del 3%.
—> Leggi cosa dice l’Agenzia delle Entrate sul rimborso chilometrico
Annullamento mora ed extra, serve delibera dei comuni
Ci sono altre cose da sapere al riguardo. La prima è che la Rottamazione-quinquies, come detto, comporta l’annullamento di sanzioni, interessi di mora e aggio, consentendo il pagamento della sola parte capitale.
È importante sapere anche che comuni devono decidere con apposita delibera se aderire alla rottamazione dei propri crediti come le contravvenzioni stradali. A proposito di queste ultime, sono escluse quelle della polizia locale gestite direttamente dagli enti. La rottamazione riguarda solo quelle iscritte a ruolo (cartelle esattoriali) affidate all’Agenzia delle Entrate.
Ciò significa che cittadini residenti in comuni diversi possono ricevere trattamenti differenti. Terzo: è possibile l’annullamento automatico per debiti di importo residuo fino a 1.000 euro (o 5.000 euro a seconda della normativa applicata) relativi a ruoli emessi tra il 2000 e il 2015.













