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Blastness punta sui pagamenti digitali: con Blastness Pay meno lavoro per gli hotel e prenotazioni dirette

Dall’integrazione dei pagamenti nel processo di prenotazione all’intelligenza artificiale applicata al marketing e al revenue management: Blastness amplia la propria offerta tecnologica per aiutare gli hotel a migliorare l’efficienza operativa e la relazione con gli ospiti. Al centro della strategia per il 2027 c’è Blastness Pay, la nuova soluzione sviluppata con Adyen, che punta a semplificare la gestione dei flussi finanziari e a rendere più fluida l’esperienza di acquisto sul sito ufficiale delle strutture.

Che cos’è Blastness Pay e quali esigenze degli albergatori intende soddisfare?

«Blastness Pay è il nostro ultimissimo prodotto, lanciato poco prima di Rimini. Completa la nostra offerta perché fino a oggi non avevamo una soluzione dedicata ai pagamenti. Andiamo quindi a presidiare una nuova area e a rispondere a una domanda che non avevamo ancora affrontato. È un prodotto sviluppato con Adyen, leader globale nella gestione dei pagamenti, con cui è stato un piacere collaborare».

La soluzione si basa sull’infrastruttura tecnologica di Adyen, che opera a livello internazionale in diversi settori, dal travel all’e-commerce, collaborando con importanti realtà globali. Il lancio è avvenuto in un momento strategico per Blastness, in occasione di TTG Travel Experience, appuntamento di riferimento per il mercato turistico italiano.

«È un prodotto sul quale stiamo investendo molto e che va a soddisfare alcune esigenze attuali degli albergatori. Prima di tutto, la necessità di rispondere a normative europee sempre più stringenti in materia di trattamento dei dati personali. Questo strumento permette di gestire i dati delle carte di credito in sicurezza e di operare nel rispetto della normativa applicabile».

Accanto alla sicurezza, uno dei principali vantaggi riguarda la gestione amministrativa dei pagamenti. Gli hotel ricevono infatti prenotazioni attraverso canali differenti, dalle Online Travel Agency (OTA), come Booking.com ed Expedia, al sito ufficiale, con modalità e tempistiche di incasso che possono variare in base alla tariffa scelta.

«Il sistema permette di associare prenotazioni e pagamenti in modo automatico. Gli hotel ricevono pagamenti da diversi canali, hanno le carte di credito virtuali delle OTA da riscuotere e gestiscono prenotazioni dirette e preventivi inviati via e-mail. Grazie a questo strumento, la riconciliazione è automatizzata e gli albergatori possono verificare, per ogni prenotazione, lo stato dei pagamenti».

Il sistema consente di monitorare le diverse fasi dell’incasso, dagli acconti ai saldi, fino alle preautorizzazioni, offrendo una visione aggiornata delle operazioni ancora in attesa e di quelle completate.

«È uno strumento che, anche in termini operativi, può portare grandi benefici. Abbiamo stimato, sulla base dell’esperienza di alcuni clienti che già lo utilizzano, che un resort di 150 camere possa risparmiare in media circa 90 giorni di lavoro all’anno nelle attività amministrative legate ai flussi finanziari e ai pagamenti».

L’automazione può inoltre ridurre il rischio di errore umano, soprattutto quando le strutture devono gestire tariffe rimborsabili e non rimborsabili, pagamenti suddivisi in più rate e differenti scadenze di incasso.

Quali benefici può offrire Blastness Pay all’esperienza dell’utente finale?

«Non c’è soltanto un miglioramento dell’efficienza operativa, ma anche della user experience che l’hotel può offrire ai propri utenti in fase di pagamento. Se prenoto su Amazon, con un clic ho pagato e ho concluso l’acquisto. Nel mondo alberghiero, invece, il processo non è ancora così semplice e lineare».

Uno degli ostacoli alla conversione delle prenotazioni dirette è proprio il reindirizzamento verso piattaforme esterne per completare il pagamento, un passaggio che può interrompere il percorso dell’utente e indurlo ad abbandonare l’acquisto.

«Con Blastness Pay integriamo i pagamenti direttamente nel flusso di prenotazione. L’acquisto diventa così molto più simile a quello sui grandi siti di e-commerce che utilizziamo abitualmente».

La semplificazione del processo di acquisto si inserisce nella più ampia strategia di Blastness a sostegno delle prenotazioni dirette. L’azienda affianca infatti gli hotel nello sviluppo dei siti web, nelle campagne di marketing digitale e nelle attività sui metamotori di ricerca, con l’obiettivo di aumentare la visibilità delle strutture e generare prenotazioni attraverso i canali ufficiali.

«Quando un hotel riceve una prenotazione sul proprio sito, non deve pagare le commissioni che spetterebbero alle OTA e, di conseguenza, il guadagno è maggiore».

Quali riscontri avete ricevuto dopo il lancio del prodotto?

«È vero che è stato appena lanciato, ma il feedback degli hotel nostri clienti che lo hanno utilizzato in questi mesi è assolutamente positivo. Dal lancio è già nato un interesse significativo. Siamo molto contenti: poter contare su un partner consolidato come Adyen è sicuramente un aiuto».

Quale impatto sta avendo l’intelligenza artificiale sul settore alberghiero e, in particolare, sul futuro delle prenotazioni?

«Come azienda, investiamo in intelligenza artificiale. È vero, però, che i grandi gruppi e le catene multinazionali hanno potenzialità di investimento diverse rispetto ai piccoli hotel indipendenti. Ed è proprio lì che ci inseriamo: sviluppiamo soluzioni basate sull’intelligenza artificiale affinché anche gli hotel più piccoli, con disponibilità e mercati differenti, possano beneficiare di questo salto evolutivo».

Le applicazioni riguardano innanzitutto il digital marketing e la gestione delle campagne pubblicitarie, ambiti nei quali l’elaborazione automatizzata consente di analizzare grandi quantità di dati e intervenire rapidamente sull’ottimizzazione degli investimenti.

«L’intelligenza artificiale è fondamentale perché ci permette di svolgere un lavoro che manualmente non sarebbe possibile. Possiamo gestire migliaia di parole chiave in tempo reale e ottimizzare la visibilità degli hotel clienti, migliorando anche l’investimento pubblicitario e la spesa».

Un secondo ambito è quello del revenue management, dove gli strumenti basati sull’AI supportano l’individuazione delle variazioni tariffarie più opportune, con l’obiettivo di migliorare la distribuzione online e adeguare i prezzi alle condizioni del mercato.

L’intelligenza artificiale interviene anche nell’esperienza di navigazione dell’ospite. In occasione della precedente edizione di TTG, Blastness aveva presentato AIBE, il proprio booking engine basato sull’AI, progettato per personalizzare i contenuti mostrati durante la ricerca.

«A seconda della ricerca effettuata dall’utente, vengono proposti contenuti differenti. Grazie ai dati a disposizione, il sistema può individuare la camera più adatta da suggerire in base alla ricerca dell’ospite».

Quali saranno le principali priorità aziendali per il prossimo anno e quali tendenze caratterizzeranno l’ospitalità?

«Abbiamo appena lanciato Blastness Pay e nel 2027 il nostro obiettivo sarà spingere questo prodotto. Crediamo molto nella soluzione e nella collaborazione con Adyen, quindi sarà sicuramente uno dei prodotti di punta».

Parallelamente, proseguiranno gli investimenti nelle nuove tecnologie e nell’intelligenza artificiale, considerate leve strategiche per accompagnare le strutture ricettive in un mercato in continua trasformazione.

«Il campo dell’intelligenza artificiale è assolutamente interessante e gli investimenti continueranno in questa direzione. Da sempre Blastness investe nelle nuove tecnologie e continueremo a cercare di ottimizzare i nostri software, per proporre agli hotel soluzioni sempre più all’avanguardia e permettere loro di stare al passo con un mercato in costante evoluzione, fermento e cambiamento».

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