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Al Biztravel Forum 2017 Alitalia annuncia conti positivi

La quindicesima edizione del Biztravel Forum 2017 che si è aperto, come di consueto, con una plenaria di apertura dedicata al trasporto aereo in Italia, si apre con due (mini)botti, anche se del tutto attesi: il padrone di Casa, ovvero il Gruppo Uvet, ha chiuso l’acquisizione di Blue Panorama Airlines come da noi scritto qui, mentre Luigi Gubitosi, amministratore straordinario di Alitalia, ha detto, quasi a mezza voce,  che chiuderà l’anno con un piccolo segno positivo, “più vicino alla crescita del turismo in Italia (del 4% circa, ndr) che del Pil stimato da Ambrosetti (più 1,6%, ndr), dopo che da quando siamo arrivati noi abbiamo messo a segno ricavi a segno più attorno all’1-1,5%, grazie soprattutto al lungo raggio” commenta il commissario.

Al BizTravel Forum 2017 il futuro dei cieli italiani. Intanto il Pil va

Numeri positivi li ha anche annunciati al Biztravel Forum 2017 Paolo Borzatta, Ad di Ambrosetti Group, che, anche qui come di consueto, ha snocciolato i numeri dell’Uvet travel index a cadenza trimestrale, sottolineando come questi dati dati in anticipo di 45-120 gg prima dell’Istat, storicamente si sono rivelati per il 94% corretti: “la ripresa c’è, e noi lo vediamo dai dati che pensiamo ci porteranno a chiudere a fine anno il Pil a più 1,6%, con quasi il livello degli occupati pre-crisi, 23,6 milioni contro i 23,8 del 2008, con una ripresa dei consumi e il rafforzamento della produzione industriale” spiega Borzatta, che per il 2018 vede “una crescita tra l’1,7 e il 2,1%, grazie a quattro solidi motivi per essere positivi, ovvero il tessuto produttivo diversificato e flessibile del nostro paese, resiliente alle crisi, una bilancia commerciale positiva, un’ottima ricerca di innovazione e hi-tech e un turismo in grande spolvero” commenta l’ad di Ambrosettti Group.

Consumi ripartiti anche e soprattutto all’interno, come sottolinea lo stesso presidente Patanè “un trend che è partito lo scorso anno e che si è mantenuto tutto l’anno”. Un anno che ha visto anche Blue Panorama mettere a segno una grande performance del più 40% di passeggeri nell’anno in corso, come ha sottolineato l’ad del vettore Giancarlo Zeni,  che vede in 2018, nell’alveo del gruppo Uvet, in crescita, con lo sbarco in Cina, anche se commenta come proprio sul Celeste Impero vi siano problemi a v olare: “l’80% dei diritti di traffico sulla Cina non sono utilizzati, mentre le  compagnie cinesi le usano tutte. Tra i problemi l’accisa per sorvolare la Russia da ben 25 mila dollari, il che vuol dire 100 dollari a persona circa”, costi che si vanno ad affiancare, almeno per Pechino, a “slot poco interessanti. Da Pechino, ad esempio, noi partiamo alle 9.30, con difficoltà ad avere feeding dal resto della Cina. Probemi di slot che le compagnie cinesi in Italia non hanno” rincara la dose Gubitosi, che fa un appunto ulteriore allo scalo di Roma Fiumicino, suo hub: “un aeroporto molto caro”. Problema dei costi degli scali in Italia stigmatizzato a sua volta anche da Zeni, “nel nostro conto economico è la voce di spesa più alta” afferma.

Al BizTravel Forum 2017  la “nuova” Alitalia, episodio numero 1.056

Oltre ai numeri positivi, al Biztravel Forum 2017 Gubitosi annuncia anche la trasformazione del sito alitalia.com  in un marketplace del turismo, dove comprare anche treni, mostre, eventi, e ottenere informazioni nelle lingue del cliente sull’Itala e sulle destinazioni proposte: “da mero sito di servizio e prenotazione diventeremo un portale del turismo dove segmenteremo al massimo anche i viaggiatori, per offrirgli quello che voglio. Abbiamo già fatto una nuova release della app e a gennaio toccherà al sito. Le informazioni le aggregheremo da partner come Rai ed Enit e vorremmo fare una promozione stile Expo” commenta il commissario che lavora per il futuro della compagnia, “lavoro con un’ottica di breve termine ma agisco come se ci dovessi stare tanto. Noi dobbiamo ridurre le perdite operative. Impostiamo cose che concluderanno gli altri. Ma, comunque, sono già sette mesi in azienda e se continua così rischio di essere uno dei più longevi manager ad averla guidata” sottolinea Gubitosi che, in effetti, sta lavorando anche sulla flotta che, se non può comprare aerei per ovvi motivi di cassa, sta lavorando a un piano flotta a 5/10 anni, e intanto ha riorganizzato il piano voli, “e voleremo la prossima estate il 6% in più con gli stessi velivoli” afferma orgoglioso il manager che ricorda come la crisi di Alitalia sia iniziata nel “2002 quando si focalizzò sul domestico e mise a terra gli aerei a lungo raggio. E non si fuse con KLM. Da lì un storia di sottocapitalizzazione strutturale che, anche la cordata dei patrimoni non aiuto a migliorare perché dell’1,1 miliardi immessi rimasero in cassa solo 400/500 milioni. Una situazione che tirò avanti vendendo slot e con piccoli aggiustamenti” racconta Gubitosi che, ancora, annuncia di avere ancora 849,6 milioni in cassa del prestito ponte del Governo…

Una storia, difficile, quella di Alitalia che Patané ha voluto riassumere in un bellissimo video che ripercorre tutte le tappe “fallimentari” del vettore, concludendolo però con un “noi ci crediamo”  del rilancio del vettore. Così come ci crede Gubitosi che ricorda come le tre big del settore americano American, Delta e United, che, insieme a Southwest, ad oggi totalizzano la metà di tutti i guadagni delle compagnie mondiali secondo Iata, “erano tutte  in chapter 11, e hanno pesantemente ristrutturato”. Lo stesso cammino di successo che vuole intraprendere Gubitosi? Il gruppo Uvet ci crede. E voi?

 

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