Il Gruppo Bluvacanze ha completato le operazioni di rientro dei propri clienti rimasti coinvolti nelle conseguenze della nuova crisi geopolitica nel Golfo. L’ultimo rimpatrio è avvenuto nelle scorse ore e segna la conclusione di una settimana di interventi organizzativi che hanno riguardato oltre 7.000 viaggiatori presenti nell’area tra clienti leisure, business traveller e passeggeri seguiti attraverso le reti distributive del gruppo.
L’operazione è stata avviata dopo il blocco del traffico aereo internazionale scattato il 28 febbraio, in seguito all’attacco israelo-americano all’Iran e alla conseguente escalation di tensioni nella regione.
La situazione ha provocato cancellazioni e riprogrammazioni dei voli su larga scala, costringendo tour operator, compagnie aeree e operatori del settore a riorganizzare rapidamente le rotte per consentire ai viaggiatori di rientrare nei rispettivi Paesi in completa sicurezza.
Task force e voli alternativi per riportare a casa i viaggiatori
Per gestire l’emergenza, il gruppo ha attivato una task force interna composta dal management delle diverse società e dalle unità operative dedicate alle situazioni di crisi. L’attività si è svolta in coordinamento con le istituzioni italiane e con le associazioni di categoria. A livello operativo, gruppo Bluvacanze ha individuato rotte alternative e soluzioni di viaggio sostitutive per superare le limitazioni imposte allo spazio aereo della regione.
L’operazione ha coinvolto tutte le principali realtà del gruppo. Il tour operator Going ha coordinato i trasferimenti dei clienti dalle destinazioni più vicine alle aree interessate dalle tensioni, organizzando rientri anche per chi si trovava in Paesi considerati sicuri ma con voli che prevedevano scali negli Emirati Arabi.
Parallelamente la travel management company CTI – Cisalpina Tours International si è occupata dei viaggiatori business rimasti coinvolti nelle cancellazioni, predisponendo nuovi itinerari e, in alcuni casi, voli dedicati per consentire il rientro rapido in Italia. La rete Bluvacanze Retail ha invece fornito assistenza alle agenzie dei marchi Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, oltre che agli affiliati del network Blunet.
Supporto anche a chi non è ancora rientrato
Secondo quanto comunicato dal gruppo, i servizi di assistenza ai clienti sono rimasti operativi 24 ore su 24 attraverso le strutture di customer care e di emergenza già attive nelle diverse società.
«Le crisi geopolitiche – ha dichiarato Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo Bluvacanze – dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato».
Il gruppo fa sapere che una struttura di emergenza resta comunque attiva per fornire supporto ai viaggiatori ancora operativamente presenti nell’area e per gestire eventuali nuove richieste legate all’evoluzione della situazione nel Golfo.













