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Business travel: il boom dell’India secondo Kpmg

Attenzione all’India: nel giro di 13 anni la spesa per il Business travel delle aziende del subcontinente triplicherà, passando dai 30 miliardi di dollari di oggi ai 93 miliardi del 2030. A dirlo è una ricerca effettuata da Fcm Travel Solutions e da Kpmg, rispettivamente Tmc australiana presente in 87 paesi del mondo e multinazionale di servizi alle imprese.

Nella ricerca Kpmg il boom del business travel in Asia

“Nonostante le recenti difficoltà economiche, il settore dei viaggi d’affari è rimasto solido e dinamico, con diversi Paesi – a iniziare da India, Cina, Germania e Canada – in forte crescita” ha detto Jaideep Ghosh di Kpmg India. “Il nostro report indica che il subcontinente emergerà fra i mercati leader. Osservando i dati si può infatti vedere come il tasso di crescita della spesa per trasferte di lavoro sia fra i più alti al mondo. Al punto che continuando con questo ritmo tra 10 o 20 anni sorpasserà gli Stati Uniti e sarà secondo solo a quello cinese”.

E il ritardo tra i 2 colossi asiatici è indicativo, visto che oggi l’India è al livello della Cina di 15 anni fa (leggi l’articolo sulla leadership cinese nel business travel). Il report è basato sulle dichiarazione di un centinaio di grandi aziende, che rappresentano circa il 5% della spesa di viaggi d’affari di tutta la penisola. In particolare, emerge che nel 2030 il Paese sarà al 5° posto mondiale tra le maggiori fonti di spesa per business travel (leggi l’articolo: volare in India con Jet Airways).

A crescere sarà tutta l’area asiatica, che nel 2015 ha speso 458 miliardi di dollari e che nei prossimi 5 anni crescerà al ritmo del 7,8% annuo trainate da India, Cina, Giappone e Corea del Sud. Lo studio ha fatto emergere anche che crescerà fortemente anche il ricorso agli smartphone come strumento privilegiato per prenotare il proprio viaggio di lavoro, sull’onda di quanto è già accaduto nel 2015 dove tale sistema è aumentato del 12% rispetto all’anno precedente.

Fabio Ghiringhelli HRS
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