In un contesto contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da conflitti, tensioni e protezionismi che incidono sul movimento delle persone e delle merci, il mercato del business travel ha registrato nel 2025 un leggero arretramento. Stando ai dati presentati durante l’ultimo Osservatorio Business Travel 2025 presentato dal Politecnico di Milano e dedicato al mondo dei viaggi d’affari, la domanda complessiva all’interno di questo settore ha segnato durante lo scorso anno un -2%.
Un calo legato alla decisione, da parte di molte aziende, di ridisegnare le proprie politiche di spesa, razionalizzando trasferte e ottimizzando processi. In questo contesto, la performance dei player del settore diventa un termometro importante per capire come sta evolvendo l’intero comparto.
È proprio in questo scenario complesso che Cisalpina Tours International, Travel Management Company italiana specializzata nella gestione dei viaggi d’affari e della mobilità aziendale, chiude il 2025 in decisa controtendenza, registrando una crescita che supera di slancio l’andamento generale del mercato, segnando un passaggio di fase nella propria traiettoria industriale.
Un 2025 in accelerazione: Cisalpina Tours International cresce dove il mercato rallenta
Nonostante la contrazione generale, CTI ha chiuso il 2025 con risultati decisamente positivi. Da un travel value di 300 milioni di euro nel 2015, la TMC è riuscita a raggiungere quota 640 milioni nel 2025, operando in ben 9 Paesi.
Il miglioramento delle performance è trainato da tre fattori ricorrenti nel modello CTI:
- un rapporto stretto e continuativo con i clienti business
- una progettazione dinamica delle soluzioni di viaggio, calibrate sui nuovi comportamenti dei traveller
- una presenza operativa in più paesi che amplifica la capacità di servire imprese ad alta mobilità internazionale
l trend positivo si traduce in un incremento del 6,8% dei volumi e del 7,9% delle transazioni, supportato da un aumento del 27% dei clienti e da un retention rate del 98%. La composizione delle aziende clienti evidenzia una maggiore attenzione alla spesa pur mantenendo frequenza di trasferte: al vertice utilities (29%), trasporti e logistica (25%) e servizi (16%).
I nuovi comportamenti del business traveller: cosa è cambiato nel 2025
Nel panel dell’Osservatorio Business Travel 2026, è emerso con chiarezza un fenomeno che CTI osserva quotidianamente: il profilo del business traveller non è più quello pre-pandemico. Come evidenziato da Giorgio Garcea, Chief Commercial & Operations Officer di Cisalpina Tours International, oggi convivono due dinamiche opposte.
“Nonostante una crescita del 6,8% dei volumi – ha commentato Garcea – legato al portafoglio dei nostri clienti, non vediamo più il business trvaeller di fascia media. Ora sono top manager, che si muovono molto per trovare nuove aree di sviluppo, oppure operai: chi fa maintenance, e deve giungere in un dato luogo per sistemare”.
Settori che, a volte, hanno addirittura dimezzato le trasferte. “Lo rileviamo anche nel nostro portafoglio – ha sottolineato Garcea – in cui ambiti come quello bancario, assicurativo, moda e consulenza aziendale, che prima prevedevano pernottamenti più lunghi e ora svolgono molte attività direttamente in-house oppure a distanza”.
La domanda che arriva alle travel management company è quindi più segmentata, più imprevedibile e soprattutto più concentrata su trasferte “necessarie e strategiche”, non accessorie. All’interno del portafoglio di Cisalpina Tours International, questa evoluzione si traduce in maggiore peso dei viaggi internazionali rispetto a quelli domestici, richieste più personalizzate e l’espansione di missioni su nuovi paesi extra-UE.
Verso il 2026: nuove rotte, nuovi servizi e una crescita prevista al rialzo
Guardando al 2026, Cisalpina Tours International prevede di incrementare il travel value del 6%. Una spinta che, stando alle parole della stessa TMC, arriveràda tre direttrici principali:
- Espansione internazionale, con l’apertura a nuovi paesi in cui affiancare clienti con forte presenza globale, integrando il modello operativo attuale con nuove partnership internazionali
- Servizi premium e VIP concierge, sempre più richiesti da executive e team impegnati in viaggi complessi, dove la continuità del servizio e la gestione proattiva degli imprevisti diventano elementi decisivi
- Travel Risk Management evoluto, con le organizzazioni sempre più intenzionate a investire su controlli, monitoraggio e sistemi di prevenzione e a cui CTI risponde con soluzioni integrate che uniscono tecnologia e presidio umano
“La sfida per il 2026 – sottolinea Garcea – è espandere ulteriormente la nostra presenza a livello internazionale. Inoltre, stiamo sviluppando servizi Premium e VIP Concierge per arricchire l’esperienza di viaggio e offrire soluzioni tailor made ai business traveller”.

Un’altra criticità evidenziata dall’Osservatorio Business Travel 2025 riguarda il Duty of Care, l’obbligo di proteggere i dipendenti durante le trasferte. La ricerca mostra che il 45% delle aziende ne ha una conoscenza parziale o nulla, e solo una minoranza dispone di una travel policy pienamente conforme alla legge.
Per Giorgio Garcea, la sicurezza dei dipendenti non è solo un obbligo legale o morale, ma un vero investimento. “Proteggere chi viaggia – sottolinea – significa garantire continuità operativa e tutelare la reputazione aziendale. Il nostro approccio va oltre la gestione dell’emergenza: prepariamo le imprese al rischio, fornendo strumenti concreti per mitigarlo. Dal periodo post-Covid, le trasferte verso destinazioni con fattori di rischio sono aumentate del 36%: consapevolezza e prevenzione non sono più opzionali, ma prioritarie per tutte le aziende“.
GRACE: come funziona davvero la nuova tecnologia proprietaria di CTI
Tra i progetti più ambiziosi in cantiere per il 2026, Cisalpina Tours International lancerà GRACE – Global Reservation & Corporate Efficiency, la piattaforma proprietaria destinata a diventare l’ecosistema unico per gestire prenotazioni, operatività, dati e attività internazionali.
Pensata per sostenere l’espansione globale del gruppo, GRACE nasce con l’obiettivo di ridisegnare i flussi di lavoro di una TMC distribuita e complessa, trasformando la gestione dei viaggi d’affari in un processo più semplice, controllato e trasparente. In termini pratici, questo strumento riunisce in un’unica piattaforma tutte le fasi del business travel: dalla prenotazione alla gestione operativa, dal monitoraggio dei costi al supporto dei viaggiatori, fino alla reportistica completa per le aziende.
Questo approccio integrato riduce la complessità organizzativa, assicurando continuità, uniformità e controllo lungo l’intero percorso di viaggio, e funge da vero e proprio “collante” tra chi viaggia, i travel manager e i consulenti CTI. Il funzionamento è immediato da comprendere: la piattaforma raccoglie le esigenze dei viaggiatori e delle aziende, le trasforma in processi chiari e automatizzati e fornisce assistenza in tempo reale. Allo stesso tempo, consente alle imprese di avere una visione completa di costi, priorità e possibili rischi, senza dispersione di dati o passaggi manuali.
Il vantaggio concreto di GRACE va oltre la semplificazione: meno errori, più efficienza operativa e più tempo per attività a alto valore aggiunto come analisi, personalizzazione e consulenza strategica. In questo modo CTI può offrire un servizio più accurato, rapido e su misura, preparandosi a una crescita internazionale sempre più ambiziosa.














