Travel Podcast

Come funziona il Travel Podcast Loquis: atlante sonoro

L'approccio screenless dell'atlante sonoro che offre anche ai business traveler guide turistiche e asssitenti virtuali

Loquis è la prima piattaforma aperta e gratuita di Travel Podcast ideata da Bruno Pellegrini, pioniere dell’innovazione in Italia, che raccoglie storie dei luoghi nel mondo. Chiunque può accedere e raccontare il proprio luogo contribuendo a realizzare un atlante sonoro che arricchisce l’esperienza di viaggio e valorizza il territorio.

La piattaforma, sviluppata in house, cerca storie e percorsi di senso, per una dimensione rinnovata del viaggiare, verso un approccio screenless, utilizzando in maniera umanistica le tecnologie. Vanno in questa direzione il Loquis Assistant che permette di cercare storie esclusivamente attraverso la voce e i Loquis Labs, che utilizzano le tecnologie disponibili mettendole al servizio del racconto del mondo, con voci sempre più naturali disponibili in sette lingue.

Per approfondire questo tema di interesse, abbiamo posto alcune domande a Cristian Iovino, Direttore Vendite Loquis.

Quanto pesano i viaggi d’affari nel vostro portafoglio?

“I numeri della nostra piattaforma, scelta nel 2023 da circa 2 milioni di turisti che hanno ascoltato complessivamente i contenuti per oltre 6 milioni di volte, ci permettono di avere un quadro delle attuali tendenze. Assistiamo sempre più ad un significativo aumento del numero di professionisti che combinano sempre più viaggi d’affari con esperienze di svago, contribuendo alla crescita del “bleisure”. Questo trend è rilevante per noi, poiché i nostri servizi possono arricchire sia gli aspetti professionali che quelli più personali dei viaggi. Creando contenuti audio che fungono da guide turistiche virtuali, offriamo infatti valore aggiunto anche ai viaggiatori d’affari che desiderano esplorare le destinazioni fuori dall’orario lavorativo. Loquis ha già avviato inoltre partnership con decine dei più importanti operatori del settore travel e di mobilità italiani: Autostrade per l’Italia, Anas, Trenitalia, Dove, PleinAir, Milano Serravalle – per citarne solo alcuni – insieme a centinaia di comuni ed enti per la promozione turistica che hanno deciso di farsi conoscere raccontando le loro storie nel formato più semplice e immediato: la voce.

Tecnicamente Loquis è stata sviluppata completamente in house, utilizziamo le ultime tecnologie disponibili per dare forma al sogno di raccogliere le storie del mondo. La community di utenti è in continua crescita, e la quantità di contenuti audio disponibili aumenta costantemente, offrendo una vasta gamma di storie e informazioni per viaggiatori di tutto il mondo.”

Che tendenza vedete per il business travel in Italia e a livello globale?

“L’Italia è oggi il primo Paese per numero di eventi legati al turismo MICE. Questo significa che molte aziende scelgono il nostro Paese come sede per congressi, eventi, incentive e meeting, grazie alla nostra ricchezza culturale, storica e gastronomica. A livello globale, il settore sta vivendo una ripresa significativa dopo la battuta d’arresto causata dalla pandemia. Le aziende hanno ripreso a organizzare viaggi d’affari e eventi in presenza, sebbene con una maggiore attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità. Vediamo un trend crescente verso l’integrazione di tecnologie digitali per facilitare le esperienze di viaggio e aumentare l’efficienza operativa. Inoltre, c’è una maggiore enfasi sulla qualità delle esperienze, con un’attenzione particolare al benessere dei dipendenti durante i loro spostamenti”.

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Quali vantaggi le aziende e i travel manager possono avere dai vostri servizi?

“Anche se si viaggia per lavoro, c’è comunque il desiderio di esplorare e godersi la città nel tempo libero, anche solo la sera dopo cena. Le aziende impegnate nel travel business possono offrire un’esperienza unica attraverso i nostri podcast, che fungono da accompagnatori virtuali. Questi contenuti arricchiscono il tour della città raccontando storie, aneddoti e curiosità, trasformando ogni passeggiata in un’avventura culturale. I travel manager possono utilizzare questi strumenti per migliorare l’esperienza complessiva dei loro dipendenti in viaggio, offrendo un valore aggiunto che va oltre il semplice spostamento da un luogo all’altro. Questo non solo aumenta la soddisfazione dei viaggiatori, ma può anche migliorare il loro benessere e produttività”.

Avete delle aziende preferite, su cui puntate o partner strategici?

“Lavoriamo principalmente con sei grandi verticali: Pubblica Amministrazione, Mobilità e Trasporti, Enogastronomia, Musei, Incoming, Leisure e Tour Operator. Questi settori hanno un’affinità naturale con il mondo del travel business, poiché tutti contribuiscono a creare esperienze di viaggio uniche e memorabili. Collaborare con questi partner ci permette di sviluppare contenuti che sono non solo informativi, ma anche coinvolgenti e pertinenti per i viaggiatori d’affari. La nostra strategia di partnership si concentra su aziende che condividono la nostra visione di arricchire i viaggi attraverso la narrazione e l’innovazione tecnologica”.

Come sintetizzate la vostra ragione d’essere e i target di breve termine?

“Il nostro obiettivo è diventare un atlante sonoro di storie di tutto il mondo, offrendo a milioni di persone la possibilità di vivere i luoghi in modo originale e immersivo. Vogliamo stimolare l’immaginazione dei nostri ascoltatori e permettere loro di dimenticare per un po’ lo schermo del telefono, godendosi appieno i luoghi che visitano. In breve, desideriamo trasformare ogni viaggio in un’esperienza unica attraverso la magia della narrazione audio.

L’audio è la prima forma di comunicazione umana e la narrazione resta il metodo più importante per preservare la memoria di luoghi e delle storie che conservano da secoli. Crediamo fermamente che le storie abbiano il potere di connettere le persone ai luoghi in modo profondo e significativo. La nostra missione è mantenere viva questa tradizione, utilizzando la tecnologia moderna per raggiungere un pubblico globale e permettere a tutti di vivere e ricordare le storie dei luoghi che visitano.”

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