Milano si conferma hub strategico per il business travel internazionale ospitando la nona edizione del Corporate Lodging Forum di HRS, un appuntamento che riunisce travel manager, procurement e professionisti della mobilità aziendale per confrontarsi sulle trasformazioni in atto nel settore.
A guidare la giornata sul palco, Luca De Angelis insieme a Catello Di Napoli, con l’apertura affidata al nuovo Chief Revenue Officer Gabriele Indrieri. Un’introduzione che ha però subito lasciato spazio a una importante, visti i tempi, lettura critica dello scenario globale dei conflitti (che tanto impattano su viaggi e commercio) con Dario Fabbri.
Geopolitica e viaggi d’affari: un equilibrio complesso
Il contesto internazionale, segnato da instabilità e tensioni, incide in modo diretto anche sulle strategie di business travel. Come evidenziato da Fabbri, ci troviamo in un momento difficile, in cui le dinamiche tra Stati Uniti, Cina ed Europa stanno ridefinendo gli equilibri economici globali. Per le aziende, questo si traduce in una pressione crescente su costi, marginalità e modelli organizzativi.
Un impatto concreto che i travel manager percepiscono ogni giorno: maggiore volatilità delle tariffe, complessità nelle supply chain e necessità di adattare rapidamente le policy di viaggio.
Italia e Lombardia: crescita e centralità nei meeting
All’interno di questo scenario, l’Italia continua a registrare segnali positivi nel business travel, con una crescita stimata tra il 7% e l’8% nelle presenze. Un dato che si accompagna però a una caratteristica strutturale del mercato italiano: una forte frammentazione, che rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una sfida per chi gestisce programmi di viaggio complessi.
In questo contesto, la Lombardia si conferma come base strategica per il segmento meeting e MICE (settore molto seguito da Mission e che sarà presente in 3 seminari del prossimo MissionForum di aprile), grazie alla concentrazione di aziende, infrastrutture e domanda corporate.
La visione HRS: ritorno al saving e rivoluzione con la AI
Nel suo intervento, Tobias Ragge ha delineato con chiarezza la direzione del settore: il business travel è entrato in una nuova fase in cui il controllo dei costi torna ad essere la priorità assoluta.
“Today it’s all about cost”, un messaggio che riflette il passaggio da un focus su sostenibilità e duty of care a una rinnovata attenzione alla redditività e all’efficienza operativa.
La risposta passa attraverso tecnologia e integrazione, con: automazione dei processi; utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale; ecosistemi aperti basati su API
In questo scenario, i GDS vengono messi in discussione per la loro difficoltà nel gestire in modo integrato tutte le componenti del viaggio, in particolare hotel e meeting. A dare maggior dettaglio per i nostri lettori, a breve, pubblicheremo l’intervista esclusiva che il CEO di HRS ha fatto con noi a Milano oggi.

AI agentica: la nuova frontiera operativa per i viaggi d’affari
La vera discontinuità, secondo HRS, è rappresentata dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale: non solo generativa, ma sempre più agentica, in grado cioè di eseguire azioni e automatizzare processi complessi. Un passaggio chiave per il travel management, dove la velocità di cambiamento richiede strumenti capaci di gestire la maggior parte della spesa in modo intelligente e automatizzato.
Il focus si sposta così oltre il booking, verso elementi come:
- pagamenti
- gestione reclami
- controllo della compliance
- ottimizzazione continua dei costi (incluso l’ADR)
Copilot e Connect: AI applicata con benefici concreti
Nel corso della giornata, spazio anche a dimostrazioni pratiche e use case sull’utilizzo di Copilot e Connect, i tool sviluppati da HRS che integrano l’intelligenza artificiale nei processi di travel management. Soluzioni che mostrano come l’AI possa tradursi in vantaggi tangibili per aziende e travel manager:
- maggiore adozione dei programmi aziendali
- riduzione delle leakage
- automazione operativa
- risparmi effettivi e misurabili
In particolare, emerge con forza come il valore non risieda più solo nella prenotazione, ma nella gestione end-to-end dell’intero ciclo di spesa.
Casi aziendali e Seminari al Corporate Lodging Forum 2026
La seconda parte del forum ha offerto una panoramica concreta su come queste trasformazioni si traducano nella realtà operativa delle aziende.
Tra i temi chiave, quello dei risparmi reali: non più solo negoziati, ma effettivamente realizzati grazie all’integrazione tra dati di procurement, booking, pagamenti ed expense. Un approccio che permette di identificare leakage, migliorare la compliance e trasformare la strategia in risultati misurabili, anche grazie al supporto dell’AI agentica.
Ampio spazio anche al ruolo di HRS Connect, progettato per riportare le prenotazioni all’interno del programma aziendale senza imporre vincoli, ma migliorando l’esperienza utente e adattando i risultati in tempo reale. Un sistema capace di intercettare le deviazioni e correggerle automaticamente attraverso processi di rebooking compliant.
I casi aziendali hanno dato ulteriore concretezza al dibattito, ne citiamo alcuni:
- Ferrero, con un percorso di trasformazione del programma alberghiero basato su tecnologia, governance e execution
- IVECO Group, che ha costruito un ecosistema digitale integrato tra procurement, booking, pagamenti ed expense
- Siemens, con un focus sull’integrazione della sostenibilità nelle decisioni di travel procurement
A chiudere la giornata, il panel “Ecosistema in movimento” ha evidenziato come il settore stia evolvendo rapidamente verso modelli sempre più connessi, dove alleanze, tecnologie e nuove architetture digitali ridisegnano il ruolo di aziende, fornitori e piattaforme.
BT in trasformazione, tra controllo e innovazione
Dal Corporate Lodging Forum 2026, emerge un messaggio chiaro: il business travel sta cambiando profondamente. Per le aziende, la sfida non è più solo gestire i viaggi, ma governare un ecosistema complesso, dove dati, tecnologia e integrazione diventano leve strategiche per generare valore. E in questo scenario, l’intelligenza artificiale — da promessa a strumento operativo — si conferma il vero abilitatore del cambiamento.












