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Crescono i voli “on demand”

  

Decidere liberamente l’ora del decollo, in base alle proprie esigenze. Evitare perdite di tempo e interminabili code al check-in. Raggiungere velocemente e comodamente destinazioni non servite dai vettori di linea. Questi i vantaggi offerti dai voli executive, che negli ultimi anni hanno conquistato un numero crescente di imprese italiane. Secondo i dati dell’Enac, in Italia vi sono circa 68 compagnie di aerotaxi, che operano nei principali scali cittadini conflotte di jet fino a 50 posti, dotati di tutti i confort: dalle tecnologie per lavorare durante il volo, ai menù raffinati, agli speciali programmi di intrattenimento.

«Nel mix di prodotti che proponiamo, i voli executive fino a 30 posti rappresentano la soluzione più richiesta dalle aziende». A parlare è Carmine Prencipe, amministratore delegato di Mkt Consulting. La società di consulenza, specializzata nel settore dei trasporti e del turismo, ha fondato Broker Air Charter, società che svolge attività di brokeraggio nel settore dei voli on demand (www.brokeraircharter.com). «Tre i fattori che determinano il trend di crescita – spiega Prencipe -: in primo luogo, la frequente delocalizzazione delle attività produttive nei Paesi dell’Est. A fronte della scarsità di collegamenti proposti dai vettori di linea in queste aree, numerose aziende preferiscono ricorrere ai servizi offerti dalle compagnie private per le trasferte delle maestranze qualificate. In secondo luogo, negli ultimi anni la produzione di jet adibiti al trasporto privato è aumentata. Ne è derivata una diminuzione del prezzo degli aeromobili, a tutto vantaggio delle compagnie aeree, che hanno potuto a loro volta ridurre i costi e proporre alle aziende tariffe più convenienti.

«Un ulteriore incremento della clientela, infine, si è verificato negli ultimi mesi, da quando le compagnie di linea hanno rafforzato i controlli al check-in per motivi di sicurezza: per molte aziende la possibilità di evitare code e perdite di tempo influisce in maniera determinante sulla decisione di ricorrere ai servizi delle compagnie private».

Nuove formule commerciali

A decretare il successo dei voli “on demand”, inoltre, è stata la diffusione nell’ultimo decennio di nuove, vantaggiose formule commerciali. «Fino a una decina di anni fa le aziende ricorrevano prevalentemente al noleggio dei voli charter – conferma Carmine Prencipe -. Questa modalità, in uso anche attualmente, comportava costi elevati e spesso non forniva sufficienti garanzie sulla qualità del servizio. Talvolta, inoltre, le grandi imprese disponevano di uno o più aeromobili di proprietà. La gestione di queste flotte, però, era estremamente complessa, anche a causa di una normativa di difficile interpretazione: i regolamenti relativi all’Aviazione Generale risalgono ancora agli anni Sessanta e, contrariamente a quelli dell’Aviazione Civile, non hanno subito nel corso del tempo gli indispensabili aggiornamenti e revisioni.

«Il settore ha subito una svolta significativa negli anni Novanta, con la nascita di modalità alternative di fruizione dei voli executive – prosegue Prencipe -: a fare da apripista è stata la compagnia NetJets Europe, che per prima ha inaugurato la formula della proprietà frazionata, in seguito proposta anche da altri vettori. L’azienda cliente ha la possibilità di acquistare una parte dell’aeromobile, lasciando alla compagnia aerea il compito di gestire gli aspetti operativi. Questa sorta di partnership, tra l’altro, induce i vettori ad assumere un atteggiamento più trasparente, a ulteriore garanzia della qualità del servizio offerto».

Attualmente NetJets Europe (www.netjets.com) conta oltre 1200 clienti e dispone di una flotta di 100 aeromobili. Dal 2002 a oggi il suo giro d’affari è cresciuto del 1250%, proprio in virtù delle innovative proposte commerciali rivolte alla clientela “affluent” e alle imprese: come accennato, con la formula della proprietà frazionata è possibile acquistare una parte di un jet, sotto forma di ore di volo (il programma parte da un minimo di 50 ore, pari a un sedicesimo di un aeromobile). I programmi NetJets Private Jet Card e NetJets Corporate Card, invece, permettono l’acquisto di un pacchetto di 25 ore di volo. Con entrambe le formule i clienti possono utilizzare gli aeromobili per tutta la settimana, 365 giorni all’anno, prenotando con un minimo di dieci ore di anticipo.

«Un ulteriore impulso al settore scaturirà dalla prossima introduzione dei cosiddetti “light jet”, aeromobili di nuova generazione, meno costosi e più leggeri dei jet tradizionali – aggiunge Prencipe -. Si può prevedere che questa innovazione tecnologica porterà a un ulteriore abbassamento delle tariffe e a un ampliamento della clientela».

Ma quanto costa attualmente un volo executive? I prezzi variano a seconda dell’aeromobile utilizzato e del numero di posti a bordo Prenotare un Citation CJ1, ad esempio, costa indicativamente 2500 euro per ora di volo, mentre un volo di 60 minuti a bordo di un Falcon 2000 costa circa 6500 euro. Tenendo conto che questi aeromobili sono in grado di trasportare, rispettivamente, sei e 12 passeggeri, le tariffe sono in linea o addirittura più convenienti di quelle dei voli in classe business, ma con in più il vantaggio del confort, della riservatezza e del risparmio di tempo.

E gli aeroporti si adeguano

La crescita dell’aviazione generale ha fatto emergere l’inadeguatezza degli aeroporti italiani preposti a questo tipo di traffico. «Nel nostro Paese vi sono scali ultramoderni, come l’aeroporto Eccelsa a Olbia – dichiara Prencipe -, ma anche aerostazioni con strutture e servizi decisamente inadeguati».

Per venire incontro alle aspettative di una clientela in costante aumento, negli ultimi anni numerosi scali hanno avviato progetti per la realizzazione o l’ampliamento di aree dedicate all’aviazione generale. All’inizio dell’anno, ad esempio, l’aeroporto di Torino Caselle ha inaugurato una nuova struttura di circa 4700 metri quadrati, disposta su tre livelli. Agli aeromobili delle compagnie private è stata riservata un’area di 21mila metri quadri. Anche l’aeroporto internazionale Marco Polo, a Venezia, ha realizzato un terminal di 600 metri quadri in grado di offrire un’ampia gamma di servizi: confortevoli sale Vip, bar, televisori satellitari, servizi di trasporto bagagli, collegamenti con elicotteri, facilitazioni per la prenotazione di limousine, taxi, alberghi e autonoleggi.

È attesa per gennaio, infine, l’inaugurazione della nuova aerostazione per i voli executive dell’aeroporto Marconi di Bologna. La struttura, situata a circa un chilometro dallo scalo, disporrà di sale d’attesa per i passeggeri, uffici, sale riunioni, negozi e ristoranti e di un piazzale per gli aeromobili di 17mila metri quadrati.

Meeting e incentive in elicottero

Oltre che per le trasferte, i voli “on demand” possono essere utilizzati nell’ambito di meeting e viaggi di incentivazione, magari prenotando un elicottero al posto del classico jet. Tra le compagnie che offrono questi tipo di servizio segnaliamo Air Dynamic (www.air-dynamic.com), compagnia fondata nel 2005 e gestita da un team di professionisti proveniente da esperienze nel settore privato, militare e internazionale (ispettori dell’Enac, ex generali e piloti) «Grazie a una forte strategia di marketing, durante il nostro primo anno di attività abbiamo suscitato l’interesse di diverse istituzioni e aziende – spiega Raffaella Meledandri, che insieme con Nicholas Evstigneev dirige la compagnia -. Tra quest’anno e il prossimo prevediamo la formalizzazione di nuove partnership e collaborazioni con società di eventi e incentive e con agenzie in Medio Oriente, Cina, Australia e Nuova Zelanda».

Attualmente la società collabora con clienti privati, ma anche con aziende nazionali e internazionali operanti in tutti i settori, dagli alberghi di lusso, al mercato crocieristico, alle agenzie che organizzano incentive ed eventi, ai tour operator, ai golf club. Di recente ha siglato una partnership con un’importante emittente radiotelevisiva tedesca e con American Express (“Servizio Lifestyle” per i titolari di carte Platinum e Centurion). Tra i principali clienti, inoltre, figurano Puck Yachts & Charter, Dorna Sports S.L, Palazzi Service, Donevent, Voyages Nosylis, Golf Club Tolcinasco, Golf Club Toscana, Borgo La Bagnaia Resort, L’Albereta Locanda in Franciacorta, Bulgari Hotel, Be Travel.

«Mettiamo a disposizione della clientela elicotteri e jet privati sul territorio italiano e limitrofo, grazie a una serie di accordi con gli operatori più qualificati del settore – dichiara Meledandri -. I nostri velivoli sono a norma di legge, certificati per il TPP (Trasporto Passeggeri), coperti da assicurazione e condotti da uno staff altamente professionale. Organizziamo transfer e tour in tempi rapidi e a tariffe convenienti». La compagnia propone servizi di bordo raffinati ed esclusivi: sugli elicotteri Agusta A109 Elite, ad esempio, vengono serviti sushi e champagne. Su richiesta, inoltre, i clienti possono usufruire del trasporto in Ferrari fino all’eliporto. «Abbiamo svolto numerosi lavori anche nel settore del business travel, sia per il trasporto da e verso fiere e congressi di più giorni sia per meeting di poche ore».

E veniamo ai costi. «Proponiamo una formula all inclusive, molto apprezzata dai nostri clienti – afferma Meledandri -. Il costo dell’elicottero si calcola a minuto/ora e include sempre l’andata e ritorno, che il velivolo sia vuoto o meno e indipendentemente dal numero dei passeggeri. In media il costo orario è di circa 1650 euro, Iva inclusa. Trasportare cinque passeggeri su una tratta di 30 minuti (sufficiente, ad esempio, per raggiungere il lago di Como da Milano o Panarea da Reggio Calabria) costa circa 330 euro per persona.

«L’elicottero è il mezzo più veloce e comodo per raggiungere le isole e le località con strade tortuose o trafficate – prosegue Meledandri -. Noi accompagniamo i clienti in tutte le avioelisuperfici e gli aeroporti italiani non collegati dalle linee aeree nazionali e in qualunque altro spazio pubblico e privato, previa ispezione e approvazione dell’Enac o delle autorità locali». In caso di tratte più lunghe, la compagnia propone transfer a bordo di jet privati, a tariffe in grado di competere con quelle dei tradizionali voli in first class.

Mission N. 7, ottobre 2006 – testo di Arianna De Nittis

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