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I requisiti di ingresso in Francia dall’Italia e le certificazioni per viaggiare

  

Dato il positivo andamento dei vaccini, la Francia ha modificato le disposizioni per gli ingressi dall’estero – e quindi anche dall’Italia e le regole di permanenza sul territorio.

Il 10 ottobre, il Governo francese ha ribadito le norme per l’ingresso sul proprio sito del Ministero dell’interno. A seconda della situazione sanitaria del Paese di provenienza e dello stato di vaccinazione dei viaggiatori, il regolamento cambia.

È stata, innanzitutto, definita una classificazione “a semaforo“, dai luoghi più sicuri a quelli meno, con una mappa corrispondente e reperibile a questo link .

Tutta l’area europea si trova tra i paesi “verdi“, quelli in cui non si osserva una circolazione attiva del virus né è presente alcuna variante preoccupante.

I vaccini validi per viaggiare dall’Italia alla Francia

Bisogna fare attenzione perché il Governo francese ha adottato delle misure differenti per quanto riguarda le tempistiche entro le quali il viaggiatore è considerato totalmente vaccinato.

In particolare, il programma vaccinale è considerato completo:

  • 28 giorni dopo la somministrazione di una dose per il vaccino Janssen
  • 7 giorni dopo la somministrazione di una seconda dose per gli altri vaccini riconosciuti dall’Ema (Pfizer/Comirnaty, Moderna, Astrazeneca/Vaxzevria/Covishield)
  • Per le persone che hanno ricevuto tutte le dosi richieste di un vaccino autorizzato dall’Oms e non riconosciuto dall’Agenzia europea per i medicinali, 7 giorni dopo la somministrazione di una dose complementare di un vaccino a RNA messaggero riconosciuto in questo senso.

Come viaggiare nel Regno Unito dopo il 4 ottobre? Leggilo nel nostro articolo.

I documenti obbligatori per viaggiare in Francia e le regole per i passeggeri vaccinati

Tutti i viaggiatori, di qualsiasi età, vaccinati o meno, devono compilare una dichiarazione di assenza di sintomi e di contatti con persone contagiate, da presentare all’ingresso. Il documento, che contiene i dati personali del viaggiatore, va scaricato dal sito del Ministero dell’interno francese.

Clicca qui per scaricare il modulo in lingua inglese valido per i Paesi verdi.

Oltre a questo – che sottolineiamo essere fondamentale per chiunque si metta in viaggio – elenchiamo di seguito gli altri requisiti necessari.

Ricordiamo che i viaggiatori che effettuano un transito internazionale, rimanendo all’interno della zona preposta, non devono presentare un tampone, a condizione di non dover cambiare aeroporto.

Inoltre, devono avere documenti che attestino la legalità del loro soggiorno nell’area Schengen, cioè un passaporto o una carta d’identità validi.

Per tutti coloro che non sono cittadini di UE, SEE o Svizzera (né membri di una famiglia di un cittadino proveniente da uno di questi Paesi), viene aggiunto l’obbligo del visto.

In particolare, in caso di soggiorno breve – minore di 90 giorni – si deve presentare una prova della prenotazione e un visto per soggiorno breve. Se si ha un progetto di stabilirsi in Francia, sarà necessario un long stay visa. Qualora il viaggiatore sia residente, invece, dovrà esibire il suo permesso di soggiorno.

Tutti i viaggiatori vaccinati, provenienti da Paesi rossi, arancioni o verdi, devono presentare solamente la prova dello stato di vaccinazione oltre ai documenti sopracitati. Non serve alcun tampone.

Ingresso per i passeggeri non vaccinati

In tutti i casi, i minori di 12 anni sono esentati dai test.

Zona verde

I non vaccinati provenienti dagli Stati verdi devono presentare alla compagnia di trasporto e alle autorità alla frontiera:

  • Un certificato di guarigione di almeno 12 giorni, ma meno di 6 mesi oppure
  • Un test Pcr o antigenico negativo effettuati entro le 72 ore prima della partenza

Eccezioni fanno CiproSpagna, Grecia, Malta, Olanda, Portogallo e la Polonia. Sono, infatti, “Paesi europei sotto sorveglianza”, per cui i tamponi dovranno essere fatti entro le 24 ore.

Zona arancione

Per entrare in Francia, i viaggiatori non vaccinati provenienti dalle zone arancioni devono fornire uno dei motivi validi ammessi dal Governo francese, reperibile a questo link.

Il motivo verrà verificato dalle autorità francesi prima della partenza e, in caso di dichiarazione falsa, l’imbarco sarà vietato.

In aggiunta, dovranno presentare un test Pcr negativo entro le 72 ore prima della partenza, o un antigenico entro le 48 ore.

Nel caso di provenienza dal Regno Unito di cittadino non vaccinato, entrambi i tamponi avranno validità solamente entro le 24 ore.

A seconda del Paese di origine, alcuni passeggeri saranno soggetti a screening all’arrivo in Francia. Per questo, dovranno fornire due documenti: uno che attesti l’impegno a sottoporsi a test antigenico o biologico arrivando in Francia continentale e l’altro ad autoisolarsi per 7 giorni e a sottoporsi, al termine del periodo, ad un test Pcr.

Zona rossa

Anche in questo caso, per partire verso la Francia si dovrà avere una motivazione valida tra quelle elencate in precedenza e ci si dovrà sottoporre ad un test Pcr o antigenico, però entro 48 ore.

All’arrivo, c’è sempre la possibilità di essere soggetto a screening e il viaggiatore procederà alla quarantena pronunciata con decreto prefettizio all’arrivo in Francia continentale”, per 10 giorni.

Oltre alle dichiarazioni di impegno, che sono le stesse anche per la zona rossa, si dovrà fornire una prova dell’indirizzo dell’abitazione o di alloggio, indicando le modalità di accesso tramite cui gli addetti possano verificare il rispetto della misura di quarantena o isolamento, a meno che l’alloggio non sia stato fornito dall’amministrazione francese oppure in caso di solo transito in area internazionale.

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