tunnel Europa

Il corridoio di mega tunnel che unirà l’Europa passa da Brennero e Baltico

L’Europa ha sempre avuto un problema di fondo: è un continente unito sulla carta, ma spezzato dalla geografia. Le Alpi al centro, il Mar Baltico a nord, gli stretti che separano la Scandinavia dal resto del continente. Per secoli, muoversi da Helsinki a Palermo ha significato cambiare mezzo, aspettare traghetti, arrancare su valichi di montagna. L’Unione Europea ha deciso che è ora di cambiare tutto questo.

Il progetto si chiama Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, ed è la spina dorsale della rete TEN-T, il grande piano europeo per connettere il continente con ferrovie ad alta capacità. Un asse continuo da Helsinki fino a Palermo, che attraversi Copenaghen, Amburgo, Monaco e Verona, facendo funzionare l’Europa come un organismo unico. Due infrastrutture, più di ogni altra, incarnano questa visione.

Tunnel sotto le Alpi: il Brennero Base Tunnel

Chiunque abbia attraversato le Alpi in treno conosce il problema: ore di salita lenta, curve strette, locomotive che faticano sui pendii. Il valico del Brennero, a 1.370 metri di quota, è il punto più basso delle Alpi centrali, eppure rimane un collo di bottiglia enorme. Ogni anno milioni di camion lo attraversano, intasando le valli e inquinando le comunità che ci vivono sotto.

La risposta si chiama Brenner Base Tunnel: 55 chilometri scavati nel cuore delle Alpi, da Innsbruck fino a Fortezza in Alto Adige, con completamento previsto intorno al 2032. I treni vi entreranno quasi a livello del fondovalle e ne usciranno dall’altra parte senza quasi accorgersi delle montagne, fino a 800 metri più in alto. Un attraversamento che oggi richiede ore si ridurrà a 25 minuti.

Il costo complessivo si aggira attorno ai 10 miliardi di euro, finanziati per circa il 40% dall’Unione Europea. Ma il beneficio più concreto non è nella velocità dei passeggeri: è nelle merci. Quando il tunnel sarà operativo, si stima che due milioni di camion all’anno potranno essere trasferiti dalla strada al treno, restituendo respiro alle valli dell’Inn e dell’Isarco.

Sotto il Baltico: il Fehmarn tunnel

Se il Brennero risolve il problema delle montagne, il Fehmarn Belt Fixed Link risolve quello del mare. Tra Danimarca e Germania si apre lo Stretto di Fehmarn, 18 chilometri di Mar Baltico che oggi si attraversano in traghetto: 45 minuti di navigazione, orari da rispettare, code nei porti.

Il tunnel previsto per il 2029 cambierà tutto. Sarà il tunnel sommerso più lungo del mondo, costruito con una tecnica affascinante: non viene scavato nella roccia, ma assemblato sul fondo del mare. Enormi cassoni di cemento armato — 89 in totale, ognuno lungo 217 metri — vengono fabbricati a terra, trasportati via mare e agganciati uno all’altro sul fondale come mattoncini di un Lego colossale. All’interno scorreranno sia auto che treni, affiancati nella stessa struttura.

Il risultato sarà un attraversamento di dieci minuti. Copenaghen e Amburgo, oggi a quasi cinque ore di distanza, si ritroveranno a due ore e mezza l’una dall’altra. Il progetto ha superato anni di resistenze tedesche legate all’impatto ambientale su un’area marina protetta, ottenendo il via libera definitivo di Berlino solo nel 2020.

Merci veloci su treno ma nel 2050

Quando entrambi saranno operativi, merci e passeggeri potranno attraversare il continente da nord a sud senza i colli di bottiglia che oggi rendono la ferrovia poco competitiva rispetto al camion.

L’obiettivo dell’Unione Europea è che entro il 2050 il trasporto su rotaia diventi la scelta naturale su distanze continentali. Brennero e Fehmarn dimostrano che non si tratta solo di una visione.

Lascia un commento

*