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In trasferta con lo chauffeur

Viaggiare per affari significa spesso dover destreggiarsi alla ricerca di un taxi in città assolutamente caotiche, con l’ansia di non riuscire ad arrivare puntuali agli appuntamenti fissati. Se poi la nostra destinazione è una grande metropoli come Milano e Roma con aeroporti assai distanti dal centro, alla preoccupazione di mancare agli incontri, si aggiunge l’onere di spese tutt’altro che indifferenti. Che – nel caso si tratti di una trasferta per motivi commerciali, che prevede più appuntamenti – possono diventare davvero esorbitanti.

La soluzione di noleggiare un’automobile con cui destreggiarsi autonomamente è in genere l’alternativa più gettonata per ovviare almeno in parte a questi inconvenienti. Ma la difficoltà a muoversi lungo itinerari poco conosciuti e la preoccupazione del parcheggio rendono quest’ipotesi forse ancora peggiore. Ecco che allora vale la pena di vagliare un’altra possibilità, quasi mai presa in considerazione, ossia il noleggio di un’auto con conducente.

In Italia questo particolare settore del “rent a car”, pur essendo ancora di nicchia in termini di fatturato, appare interessante. Sia per le aziende, che possono trarne vantaggi considerevoli, sia per le grandi compagnie di noleggio, che in alcuni casi hanno deciso di investirci risorse e mezzi.

Mercato di nicchia, ma ancora per poco

Come è facile immaginare, il noleggio con autista è un segmento assolutamente particolare e tradizionalmente destinato a coprire esigenze ben delimitate. Nella grandissima maggioranza dei casi vengono utilizzate auto di gamma top, quando non addirittura limousine; gli utilizzi prevalenti, per il momento, sono cerimonie private e trasferimenti (in genere da o per l’aeroporto) di top manager nel mondo professionale e aziendale.

«Il noleggio di un’automobile con conducente può però essere visto anche in un’altra ottica – spiega Pier Capra, presidente di Ala Limousine Association, una delle più grandi realtà italiane, con una flotta di 280 vetture -. Lo hanno capito alcune aziende nostre clienti, come Bayer, Ibm e American Express Europe, che scelgono questa formula non solo per il trasferimento dei top manager, ma anche per le trasferte business.

«Il servizio di noleggio con autista – prosegue Capra – prevede una tariffa oraria, che in media si aggira attorno ai 30 – 40 euro tutto incluso (si può prenotare il servizio per un minimo di 4 ore). Noi, però, offriamo sconti per i noleggi prolungati che vanno dal 10 al 20%. E con le aziende che sono nostre clienti abbiamo degli accordi che prevedono tariffe inferiori rispetto al listino».

Più comodo del taxi

Se a prima vista il confronto economico con il taxi è svantaggioso, i benefici dal punto di vista del risparmio di tempo e comodità compensano ampiamente. «È il garbo che fa la differenza tra noi e il taxista – spiega Capra – Su percorsi definiti, come ad esempio il tragitto aeroporto-albergo, il costo di un’auto con conducente è superiore mediamente del 20 rispetto a un taxi. Il passeggero gode però di alcuni innegabili vantaggi: nessuna attesa (il conducente si fa trovare all’uscita del volo con il classico cartello in mano) e auto di gamma con aria condizionata».

D’altra parte, la differenza di costo si assottiglia notevolmente, fino a scomparire, quando oltre al trasferimento da o per l’aeroporto siano previsti molti altri spostamenti. Ecco allora che la spesa complessiva per il taxi diviene simile al costo giornaliero (in media circa 150-200 euro) di un’auto con conducente. Che, tra l’altro, ha il vantaggio di una spesa preventivabile e fatturabile e la certezza di un’auto sempre disponibile.

Molto diffuso all’estero

Un discorso compreso perfettamente dalle aziende straniere, ma non ancora appieno da quelle italiane. «Il mercato del noleggio con autista è assai diffuso negli Stati Uniti, dove è nata e opera tra l’altro la Carey, azienda leader mondiale – spiega Mattiazzo della Mattiazzo Italia Limousine System di Venezia -. In Italia si tratta di un servizio ancora poco sfruttato sia nel settore leisure sia nel business e la clientela è prevalentemente straniera. Secondo le nostre stime la nostra clientela in Italia è costituita da un 60% di privati contro un 40% di businessman». Media da cui si discosta nettamente solo Milano, dove invece il ricorso allo chauffeur è molto più frequente da parte delle aziende e le percentuali sono ribaltate: 70% business e 30% leisure.

Oltre alle trasferte individuali, il noleggio con conducente può essere vantaggioso anche in caso di trasferte che prevedono lo spostamento di più persone. In quest’ipotesi, anziché l’automobile, il servizio di chauffeur può essere abbinato a un minivan o van da sette e più posti (in genere le società noleggiatrici utilizzano minivan Mercedes, marchio diffuso anche per le auto).

Un freno allo sviluppo

Come mai allora il noleggio con autista non è ancora decollato? Limousine System e Ala Limousine Association sono tra i pochi operatori a servire il territorio nazionale con auto proprie. Le grosse compagnie internazionali, infatti, pur gestendo le prenotazioni per tutta Italia, si appoggiano a strutture locali per il servizio di auto con conducente.

Il noleggio di auto con autista resta quindi in Italia un mercato molto frammentato. Praticamente vi sono società di noleggio con conducente in ogni città in cui sia presente un aeroporto. Tra le tante citiamo Oasi (fax 0331/26133831 731224, www.vipassistance.com , con base operativa all’aeroporto di Malpensa. Di solito queste agenzie integrano le loro offerte con altri servizi, come l’organizzazione di itinerari turistici.

D’altra parte, un freno allo sviluppo di questo settore sul mercato italiano è l’attuale normativa che impone il possesso licenze speciali, contingentate in numero limitato. «Francia, Germania e Inghilterra vivono una situazione ben diversa – spiega ancora Francesco Mattiazzo – poiché da loro le licenze sono libere. In Italia, nonostante la normativa europea preveda la liberalizzazione, siamo ancora sotto “contingentazione”. Per questo motivo le compagnie internazionali non possono gestire liberamente questa fascia del “rent a car”. Anche se potenzialmente sarebbero in grado di coprire il mercato con auto proprie».

In ogni caso le potenzialità del settore sono di grande crescita, visto che quasi tutte le grandi compagnie di autonoleggio propongono anche questo servizio.

L’offerta italiana

Europcar Italia, ad esempio, ha costituito fin dal 1997 la società Ets, specializzata nello “chauffeur Service”. «La domanda di noleggio con conducente – ci spiega la division manager, Silvia Desideri – è estremamente varia. Si va dalla limousine da noleggiare in occasione di cerimonie, alla berlina per gli spostamenti del manager, al pullman per i circuiti turistici o i per trasferimenti aeroportuali fino al van per il trasferimento di personale aziendale».

E veniamo a Hertz. «La società ha il compito di gestire le prenotazioni in Italia e all’estero – spiega Giuseppe Buonvino, direttore marketing di Hertz Italia -. Il servizio, però, è affidato a una società esterna, la Limousine System. Per quanto riguarda l’utilizzo business, il servizio di noleggio con autista non rientra nelle nostre offerte standard alle aziende. Qualora richiesto sviluppiamo pacchetti ad hoc».

Anche Avis Autonoleggio, infine, offre il servizio di nolo con conducente, che costa da un minimo di 33,56 euro all’ora (per una Mercedes classe E, noleggio minimo 8 ore) a 67,15 euro all’ora (Mercedes classe S, noleggio minimo 4 ore). Per la gestione delle prenotazioni Avis si avvale del centro operativo di Barcellona, ma il cliente italiano ha a disposizione un numero nazionale attraverso il quale compiere tutte le operazioni.

Per quanto riguarda le convenzioni aziendali, in genere al noleggio con conducente non vengono applicate le condizioni stipulate per il rent a car a breve termine e le tariffe vengono negoziate separatamente.

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