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Klm, da Oslo ad Amsterdam col biocarburante

Klm continua con il progetto di utilizzare biocarburanti sui propri velivoli. La compagnia aerea olandese ha infatti reso noto che a partire dalla prossima primavera alcuni collegamenti tra Amsterdam e Oslo saranno operati con jet alimentati con biofuel che, per la prima volta al mondo, sarà immesso nei serbatoi tramite un sistema costituito da pompe a idranti create ad ho nello scalo della capitale norvegese.

Questa strategia biosostenibile fa parte del progetto Itaka (Initiative Towards SustAinable Kerosene for Aviation), un consorzio finanziato dalla Ue composto da aziende aerospaziali e di produzione di carburanti formatosi con l’obiettivo di sintetizzare biocarburanti ecosostenibili per il settore aeronautico.

Il biofuel adottato da KLM, che è disponibile fin da questo fine sttimana, per la prima volta sarà impiegato a bordo di un aereo di linea dopo lunghe sperimentazioni. Quanto utilizzato dalla compagnia olandese, in particolare, è il frutto della cooperazione tra Air BP e Avrinor, il gestore dello scalo di Oslo Gardermoen, i cui vertici hanno anche previsto che tale biocarburante sia fornito anche tramite le tradizionali autobotti.

L’efficienza del biofuel utilizzato da KLM sarà attentamente studiata insieme a Embraer, il costruttore di aerei con sede in Brasile, dopo che altri test erano stati sviluppati insieme a Boeing e Airbus. L’obiettivo del vettore olandese è molto ambizioso: ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, rispetto a quanto fatto nel 2011. Per raggiungere tale obiettivo si seguiranno 3 percorsi: il rinnovamento della flotta, l’utilizzo di carburanti ecosostenibili e l’aumento dell’efficienza del volo attraverso rotte più efficaci e tramite interventi come l’alleggerimento degli aeromobili e la migliore manutenzione dei motori.

Il biocarburante disponibile all’aeroporto di Oslo sarà acquistabile da tutte le compagnie che lo vorranno. E’ stato prodotto in Finlandia utilizzando l’olio di Camelina. Air BP ritiene che presto altri scali in tutto il mondo punteranno a rifornire gli aerei con questo biofuel, visto che l’intera industria aeronautica punta a un futuro più sostenibile basato su una riduazione delle emissioni secondo le direttive della Iata (l’associazione internazionale che sovrintende al trasporto aereo) che punta a ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2050. Dal canto suo, L’Unione europea si è posta l’obiettivo di fare sì che entro il 2020 il 3,5% del consumo totale di carburante a livello comunitario sia costituito da questa nuova sostanza messa in campo da Air BP.

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