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La rivincita del lusso

  

Griglie tariffarie semplificate, offerte speciali, nuove classi “premium economy” che sposano confort e prezzi contenuti. Per molto tempo le compagnie aeree di linea, nel tentativo di competere ad armi pari con i vettori low cost, hanno “spinto” la classe turistica, giocando la carta della riduzione delle tariffe. «Negli ultimi dieci anni le compagnie aeree si sono interrogate su come riuscire a far viaggiare i passeggeri a prezzi più bassi – spiega Carmine Prencipe, amministratore di Mkt Consulting, società di consulenza per il trasporto aereo -. Un trend condizionato dalla nascita dei vettori low cost, che hanno intuito le potenzialità del mercato europeo e sono stati in grado di ritagliarsi una importante fetta di mercato grazie al loro rivoluzionario modello di business e alle tariffe competitive. In questo modo, però, è stata trascurata la clientela “high yield”, per la quale per molto tempo non sono state studiate nuove formule tariffarie o prodotti innovativi».

Oggi, però, si assiste al grande ritorno di business e first class, testimoniato dai frequenti investimenti in poltrone ultraconfortevoli, tecnologie all’avanguardia e menù di bordo degni di un ristorante. Un “ritorno al lusso” che trova conferma nella diffusione dei jet privati e dei servizi “tutto business”: l’ultimo vettore ad aver proposto questo tipo di prodotto è stato Lufthansa, con l’inaugurazione della nuova compagnia Private Jet, ma non è da meno Swiss, che di recente ha stipulato una partnership con la società PrivatAir.

«I vettori hanno riscoperto la cosiddetta clientela “affluent”, che non ha problemi di budget ed esige il massimo confort durante il volo – chiarisce Prencipe -. Per questo investono sulla riconfigurazione delle classi “nobili” e sulla messa a punto di servizi sempre più esclusivi. Certo, proprio sul fronte dei servizi vi sono ancora margini di miglioramento. Ad esempio, ad oggi molte compagnie non consentono ancora di fare il check-in nella lounge e non mettono a disposizione imbarchi dedicati. Così chi vola in business è costretto a fare le stesse code per salire sull’aereo di chi vola in economy».

Le abitudini dei business traveller

Più variegato è il panorama per quanto riguarda la clientela corporate. «Negli ultimi anni i business traveller, alle prese con travel policy sempre più restrittive, hanno viaggiato prevalentemente in classe economy, se non addirittura con le low cost – prosegue Prencipe -. Sarà interessante, in futuro, vedere quali strategie verranno adottate dai vettori di linea per riconquistare questa tipologia di clientela, ma non solo. Siamo alla vigilia di una metamorfosi anche nel modello di business delle compagnie a basso costo, che per poter crescere stanno diventando più competitive sul fronte dei servizi e dell’attività di marketing». Sempre più spesso, infatti, le compagnie “no frills” introducono servizi per aumentare il confort dei passeggeri. Basti pensare, ad esempio, alle postazioni di self check-in installate di recente da Germanwings nel Terminal 1 dell’aeroporto di Colonia/Bonn.

In generale, il ricorso alla classe business è ancora elevato nei voli a lungo raggio. A soffrire maggiormente il calo delle prenotazioni, invece, sono i collegamenti brevi, scelti in base alla comodità dell’operativo piuttosto che al confort di bordo. «Oltre il 10% dei nostri passeggeri viaggia in classe business – dichiara Geert Sciot, vice president communication di SN Brussels-. Più lungo è il volo, più sono numerosi i passeggeri di business class. Si tratta di viaggiatori che ritengono importante poter disporre di un biglietto flessibile, che consenta di modificare la data della partenza senza il pagamento di penali, e usufruire di un buon servizio a terra, che includa il check-in veloce e la priorità sul bagaglio. È innegabile che il numero di viaggiatori che prenotano le classi “nobili” sia in calo, ma noi siamo convinti che vi sia ancora un’ampia fascia di mercato disposta a volare in business class, a patto che il servizio presenti un buon rapporto qualità-prezzo».

«In genere le travel policy delle grandi aziende consentono ai dipendenti di prenotare la business class per i voli di più di otto ore – sottolinea Patrizia Ribaga, direttore commerciale del vettore americano Delta -. La flessione, dunque, riguarda soprattutto il medio raggio e le piccole medie imprese, che oggi ricorrono più spesso che in passato alla classe turistica». A conferma della “tenuta” della business sul lungo raggio, in Thai dichiarano un cabin factor del 50-65% per business e first class. E Andrea Vannucci, direttore commerciale di Malaysia Airlines, sottolinea: «Sugli aeromobili adibiti alle rotte intercontinentali stiamo riconfigurando le classi business e first, introducendo sedili di ultima generazione e servizi esclusivi. Investiamo su queste classi perché da esse dipende la redditività della rotta». «È vero che fra il 2001 e il 2004 molte aziende hanno ridotto i budget delle spese di viaggio – aggiungono in Cathay Pacific -. In molti casi è stato imposto di volare in economy sulle tratte brevi, quali quelle intra-europee. Talvolta è stata introdotta una regola anche per dirigenti, del tipo “tutti in economica fino a 5 ore di volo”. I voli della Cathay dall’Europa a Hong Kong sono tutti non stop, molto più lunghi, e tutti notturni. È evidente l’impossibilità di lavorare dopo l’arrivo a destinazione se non si riposa bene in volo, quindi le aziende devono valutare se convenga che il manager perda un giorno intero di lavoro per riprendersi dal viaggio. Generalmente, volare in business class è la soluzione più conveniente in termini di produttività».

«Puntiamo molto su first e business class – conferma Marion Hangl Bozzoli, direttore marketing e comunicazione di Swiss -. Sono proprio queste le classi più redditizie che, come si suol dire, “giustificano la rotta”. Soprattutto oggi che le tariffe di economy sono sempre più scontate. Attualmente il 30% del nostro revenue dipende dalla business class, il 2% dalla first e il resto dalla classe turistica».

«Sul mercato italiano la clientela business genera circa il 50% del volume d’affari complessivo– spiega Georges Ben Harroche, direttore generale Air France Italia, Malta e Albania -. Le aziende sono più attente ai costi. Mentre in passato la scelta del vettore era lasciata al dipendente, oggi si attua una più attenta politica di acquisti. Negoziare un contratto con una compagnia aerea comporta automaticamente un abbattimento dei costi, senza necessariamente dover rinunciare alla qualità del prodotto acquistato».

Promozioni e sconti

Ma quali i cambiamenti sul fronte tariffario? «La giusta strategia nei confronti della clientela “affluent”, probabilmente, è alzare il prezzo, fornendo però un servizio sempre più esclusivo – sottolinea Carmine Prencipe -. Diverso è il discorso per le aziende, sempre più attente ai costi e attratte dalle offerte dei vettori low cost». Per conquistare i viaggiatori d’affari, molte compagnie aeree hanno incominciato a proporre promozioni anche sulle classi business e first. «Un tempo la tariffa della business e della first era “intoccabile”. I viaggiatori d’affari potevano usufruire esclusivamente della tariffa piena, priva di restrizioni – spiega Marion Hangl Bozzoli -. Oggi, invece, per venire incontro alle nuove esigenze del mercato, Swiss cerca di proporre promozioni e offerte, nonché di spingere le fasce più basse della griglia tariffaria, invece di quelle più alte e onerose».

«Per quanto riguarda Air France, sono state studiate diverse tariffe, a diverse condizioni d’acquisto, sia in prima classe sia in business – dichiara Georges Ben Harroche -. Ad esempio, sui voli per Shanghai, nel mese di giugno, offriamo due diverse tariffe per l’Espace Première e cinque offerte per l’Espace Affaires».

Tra le promozioni rivolte ai passeggeri “high yield”, merita un accenno l’upgrade di classe. Austrian Airlines, ad esempio, propone la formula Silverticket, che consente a chi acquista un biglietto a/r di economy full sui voli di corto e medio raggio di viaggiare in classe business. L’offerta permette di godere di tutti i vantaggi della classe business, dal cambio gratuito di prenotazione, al check-in veloce, ai controlli di sicurezza dedicati, all’accesso alle lounge aeroportuali. «Con l’introduzione di Silverticket desideriamo offrire un servizio differenziato in base alla tariffa – ha commentato Cinzia Fabbris, country manager Italy & Malta -. Grazie al nuovo concetto tariffario possiamo garantire un servizio migliore, più flessibile e rispondente alle esigenze dei nostri passeggeri».

Anche British Airways, nei mesi scorsi, ha lanciato la promozione “Upgrade”, che consente ai passeggeri di lungo raggio di volare in prima al prezzo della business. Fino al 30 giugno, inoltre, la compagnia britannica propone numerose tariffe speciali di business class sui collegamenti intercontinentali: ad esempio, è possibile raggiungere diverse città del continente americano (New York, Chicago, Miami, Boston, Buenos Aires) spendendo 1499 euro, oppure andare a Sydney e Melboune, in Australia, con 3042 euro.

Numerose le proposte anche tra i vettori extra-europei. «Non potendo sfruttare le sinergie derivanti dall’appartenenza a un’alleanza – spiega Andrea Vannucci -, Malaysia Airlines deve essere più competitiva sul piano tariffario. Fino al 30 settembre, ad esempio, proponiamo su business e first class una tariffa companion che costa in media il 30-40% in meno rispetto alle tariffe confidenziali».

Sconti anche per Delta. «Ad esempio, sulla tratta Milano-New York disponiamo di tre classi tariffarie di business – spiega Patrizia Ribaga -: oltre alla classica business full, che non prevede alcuna permanenza minima e ha una validità di un anno (3499,00 euro), offriamo una Business class speciale, che costa 2899 euro, non ha obbligo di permanenza minima e ha una validità massima di sei mesi. Infine, per i clienti “leisure” abbiamo messo a punto un prodotto che costa 1499 euro, va prenotato con almeno 21 giorni di anticipo, ha un obbligo di permanenza minima di sette giorni ed è valido un mese».

Le novità dei vettori europei

Concludiamo con una panoramica sulle novità offerte dai vettori di linea nell’ambito della business e della first class. Tra i vettori europei ad aver investito sulle classi “nobili”, British Airways lo scorso aprile ha annunciato l’introduzione sui voli a lungo raggio di poltrone ergonomiche realizzate con innovative tecniche di imbottitura. Un plus a cui si aggiungeranno nuovi cuscini e lenzuola, un restyling delle cabine (che verranno rifoderate nei toni del blu e abbellite con immagini della campagna inglese per renderle più rilassanti), nonché un menù messo a punto da un team di celebri chef e servito su piatti di porcellana.

Innovazioni anche nella prima classe, progettata da Kelly Hansen, una nota arredatrice britannica, utilizzando materiali come il cuoio, il legno di noce e i tessuti di cachemire. La poltrona-letto è dotata di piumini, coperte, cuscini e luci regolabili. I passeggeri possono ordinare in qualsiasi momento durante il volo il loro menu à la carte.

Lo scorso marzo Austrian Airlines ha annunciato l’intenzione di rendere più confortevole la classe business lasciando libere le poltrone centrali nelle file a tre posti. La soluzione verrà adottata per tutti i voli a corto e medio raggio di durata superiore a un’ora. A bordo degli Airbus A340 e A330 sono disponibili le “sleeperseat”, poltrone reclinabili fino a 143 gradi e con un pitch di 145 centimetri. Da segnalare la presenza dei sofisticati sistemi “Skyphone” e “Skyfax”, che consentono di mettersi in contatto con l’ufficio durante il volo. Grazie ai telefoni satellitari e agli schermi installati in ogni poltrona è possibile anche inviare fax e messaggi sms, nonché prenotare un taxi o un’auto all’aeroporto di Vienna. La trasmissione, affidata a Satcom, avviene in pochi minuti e i passeggeri possono pagare il servizio con carta di credito. Infine ci si può collegare con il proprio portatile grazie a un alimentatore di corrente da 15 volt. Merita un accenno, infine, il servizio di ristorazione: i passeggeri di business e first class sugli aerei di Austrian e Lauda Air, infatti, hanno la possibilità di farsi preparare al momento alcune specialità gastronomiche da un cuoco di bordo. Ampia la scelta dei vini, tutti selezionati da sommelier di grido.

E veniamo a Swiss. «Offriamo un servizio di business class davvero esclusivo, soprattutto grazie all’introduzione nella flotta, da circa un anno, dei nuovi aeromobili A340, che hanno sostituito i precedenti MD11 – spiega Marion Hangl Bozzoli -. Questi aerei ci consentono di offrire tutto il meglio in fatto di entertainment, catering e confort». Tra i servizi di first class, segnaliamo la possibilità di mandare messaggi email e sms direttamente dallo schermo individuale. Inoltre, la compagnia propone menù che vengono rinnovati ogni tre mesi e si ispirano alla tradizione gastronomica svizzera. I passeggeri hanno la possibilità di scegliere liberamente l’orario in cui desiderano consumare il pasto. Anche le cabine degli aeromobili A320, adibiti ai voli di corto e medio raggio, sono state riconfigurate lasciando vuote le poltrone di business class centrali per offrire ai passeggeri più spazio e installando nuovi sedili ergonomici, più confortevoli. «Tra i nostri punti di forza – aggiunge Marion Hangl Bozzoli – spicca la qualità dei servizi a terra: ad esempio, abbiamo stipulato con le Ferrovie Svizzere un accordo che prevede il trasporto gratuito dei passeggeri di prima e di business class fino all’aeroporto. Inoltre, in tutti gli scali in cui operiamo disponiamo di banchi dedicati che consentono di velocizzare notevolmente le procedure di imbarco. Ovviamente, nel nostro hub di Zurigo l’offerta è ancora più ampia: nel nuovo Terminal Air Side Center disponiamo di lounge riservate alla business e alla first class con aree dedicate al relax e postazioni di lavoro con accesso a Internet, fax e fotocopiatrici.

Anche Alitalia ha in fase di studio un progetto di restyling della cabina di classe Magnifica e Business su alcune tipologie di aeromobili. L’ambiente della cabina sarà accogliente e non troppo formale, il pasto leggero, basato sulla tradizione gastronomica italiana e presentato in un “packaging” dai colori mediterranei. La compagnia sta anche sperimentando una nuova modalità di imbarco differenziato per garantire ai passeggeri di business un maggiore spazio nelle cappelliere. Nel frattempo, alcune iniziative sono già state avviate: a partire da aprile, ad esempio, è stato esteso il periodo di utilizzo del personal computer a bordo da subito dopo il decollo a 10 minuti prima dell’atterraggio.

«Lo scorso anno SN Brussels ha fatto importanti investimenti sulla business class dei voli a lungo raggio, introducendo un nuovo catering, più riviste a bordo e amenity kit – sottolinea Geert Sciot-. A fine anno prevediamo l’installazione di poltrone completamente reclinabili. Per quanto concerne i servizi a terra, poi, abbiamo inaugurato postazioni per il self check-in e offriamo la possibilità di sbrigare le procedure di imbarco per telefono. Inoltre, stiamo mettendo a punto gates dedicati per i passeggeri di classe business in partenza da Bruxelles, che potranno imbarcarsi fino a 35 minuti prima della partenza».

E intanto, anche Iberia ha lanciato la nuova classe Business Plus, che verrà installata sui velivoli a lungo raggio entro la fine del 2005 e disporrà di una zona bar dove consumare liberamente un aperitivo o uno spuntino. Punto di forza del nuovo prodotto è la poltrona dotata di un rivestimento rigido per garantire la privacy del passeggero. Il sedile, che dispone di un pitch di 152 centimetri, può essere reclinato fino a raggiungere la posizione orizzontale, è dotato di luci regolabili e di un ampio spazio per appoggiare gli oggetti. Tra le tecnologie incorporate, uno schermo individuale di 10,4 pollici, con tecnologia “touch screen”, dal quale sarà possibile spedire email e sms. Ampia la gamma degli intrattenimenti, tutti on demand. Il passeggero avrà la possibilità di decidere quando interrompere e riavviare musica e filmati. Per quanto riguarda la ristorazione, infine, Iberia ha introdotto nuovi menù di ispirazione spagnola e un’ampia selezione di vini iberici.

Air France ha rinnovato la propria classe business nella primavera del 2004, inaugurando l’Espace Première (first class), dotata di letti lunghi due metri, tavolini incorporati nell’arredamento e schermi con tecnologie innovative, e L’Espace Affaires (business class), con poltrone letto reclinabili di 180 gradi. «I sedili hanno la particolarità di essere inseriti in una struttura a guscio fissa – spiega Georges Ben Harroche -. Dotati di tecnologia lie flat, consentono un’ampia gamma di posizioni, adatte per rilassarsi o lavorare. Hanno un’ampiezza di 54 centimetri e un pitch di 145 centimetri». Entro la fine del 2005, tutta la flotta Air France sarà allestita con questi nuovi spazi. Ad oggi, le rotte integralmente equipaggiate sono Chicago, Detroit, L’Havana, La Réunion, Luanda, New York Newark, Osaka, Filadelfia, Punta Cana, Rio de Janeiro, Santo Domingo, Singapore, Teheran e Toronto.

Concludiamo la panoramica dell’offerta europea con Lufthansa, che a partire dallo scorso dicembre ha inaugurato nuovi servizi presso il First Class Terminal di Francoforte, quali il trasferimento in limousine direttamente all’aeromobile e un ristorante con menù di alto livello. In futuro Lufthansa affiancherà i propri passeggeri di prima classe in tutte le procedure di imbarco. L’ampliamento del programma sviluppato per la prima classe è previsto per l’inizio del 2006 anche a Monaco, l’hub meridionale della compagnia, e negli aeroporti fuori Europa.

Per quanto riguarda la business class, rinnovata già nel 2003, Lufthansa propone la poltrona“Private Bed”, con un pitch di 150 centimetri, tecnologie incorporate nei braccioli e speciali pannelli che garantiscono la privacy.

L’offerta dei vettori asiatici

E veniamo alle novità proposte dai vettori extra-europei. I più attivi nel rinnovamento della business e first class sono i carrier asiatici, da sempre noti per l’elevata qualità del servizio a bordo.

Partiamo da Cathay Pacific Airways, che aggiorna costantemente la propria offerta nell’ambito delle classi business e first attraverso periodici sondaggi presso la clientela, formazione del personale, sinergie con l’alleanza OneWorld e continui investimenti per offrire un servizio integrato, dal momento della prenotazione ai servizi in aeroporto. La prima classe dispone di letti orizzontali in un ambiente appartato. Ai clienti vengono offerti pigiami e duvet di lino. La poltrona di business class, invece, si trasforma in un letto con una inclinazione fino a 9 gradi e una lunghezza di 191 centimetri. In entrambe le classi viene offerto un servizio video e audio on demand. Molto accurata la ristorazione, che ha ricevuto numerosi premi nel corso degli anni.

E veniamo a Korean Air. «La compagnia punta da sempre sul business travel – sottolinea il direttore commerciale, Annalisa Tomei -: tutti gli investimenti previsti per i prossimi cinque anni sono mirati al miglioramento della flotta (cinque A380 sono stati prenotati e verranno consegnati entro il 2009), all’ottimizzazione dei servizi di bordo e al riammodernamento dei velivoli già operativi. Gli aeromobili sono sempre configurati su tre classi di servizio, a eccezione delle rotte con maggiore richiesta turistica, dove le classi sono due, e il velivolo mantiene comunque le poltrone di prima classe, offerte ai passeggeri di business. Il rinnovamento delle divise di tutto il personale è la prima fase di un progetto a 360 gradi per il restyling della compagnia, che vuole rilanciare la propria immagine. Per il traffico aziendale dall’Europa, lo scorso anno Korean Air ha incominciato a studiare programmi tariffari personalizzati e creare sinergie con tutti i partner di SkyTeam (tra le iniziative in programma, l’allestimento di lounge, liste d’attesa prioritarie, check in agevolati)».

Non è da meno Malaysia Airlines, che opera dall’Italia con tre voli settimanali diretti Roma Fiumicino-Kuala Lumpur. La compagnia ha introdotto nella flotta il nuovo B747-400. Equipaggiato con sedili e tecnologie di ultima generazione, sarà in servizio prima da Londra e successivamente da Roma, Parigi e Amsterdam. «La prima e la business class avranno a disposizione poltrone più spaziose, isolate le une dalle altre, dotate di massaggio “inseat” per consentire il massimo del relax e reclinabili fino a diventare dei veri e propri letti – spiega Vannucci -. I sedili saranno inseriti in un guscio avvolgente dotato di un tavolino laterale, monitor e accessori per soddisfare le esigenze di chi viaggia per lavoro. La connessione a Internet per l’invio di e-mail e la possibilità di invio di sms saranno consentiti ai passeggeri di tutte le classi. Oltre al video “on demand”, con il quale si potrà scegliere tra più di 40 film, sarà possibile selezionare 200 cd e più di cento videogiochi. Un bar-buffet sarà presente nell’area di prima classe. Saranno eliminati i carrelli porta-pietanze, sostituiti da un servizio personalizzato, e l’introduzione del menù su richiesta permetterà di prenotare il proprio pasto fino a 24 ore prima della partenza».

E veniamo a Thai Airways, che punta da sempre sul traffico business e lo dimostra, in primo luogo, con la ricchezza dei collegamenti: nove voli diretti da Milano e Roma per Bangkok, con coincidenze per numerose località dell’Estremo Oriente. A maggio è stata inaugurato il nuovo collegamento no-stop Bangkok-New York, operato ogni giorno eccetto il lunedì con il nuovo Airbus A340-500 configurato in tre classi: executive, premium economy ed economy. Nello stesso periodo è stato avviato un restyling della compagnia, che avrà presto un nuovo logo e nuovi colori, divise e aerei con livree completamente rinnovate. A partire da luglio, poi, sulla tratta Milano-Bangkok verrà utilizzato il nuovo Airbus A340-600, con otto poltrone in first class reclinabili fino a 180 gradi e 60 poltrone di business reclinabili fino a 170 gradi. Tutte le classi avranno nuovi intrattenimenti a bordo, con video privati e selezione di film, documentari, canzoni e giochi. Da segnalare che l’offerta di Thai include anche il servizio di limousine con autista per i passeggeri di prima classe e il programma “Thai Touch, Thai Traditional Massage”, che offre ai passeggeri di prima e di business class in transito di godere dei tradizionali massaggi tailandesi presso le lounge aeroportuali.

Tra le compagnie arabe a vantare ottimi servizi in classe business non si può non citare Qatar Airways, che di recente ha introdotto nella flotta 14 nuovi velivoli Airbus A330-300 (e altri dieci verranno consegnati entro il 2008). I modernissimi aeromobili sono configurati con 12 posti di prima classe, 24 di business e 223 di classe economy. Con un massiccio investimento finanziario, la compagnia ha installato a bordo innovativi sistemi tecnologici. In particolare, nella prima classe, i sedili hanno una distanza di oltre 2 metri l’uno dall’altro e sono completamente reclinabili. Dispongono di controllo elettronico di quattro posizioni (decollo, pasti, posizione eretta e totalmente piatta), di un sedile-salotto per conversazioni e pasti in comune e di un vassoio-pranzo di misura doppia utilizzabile da due commensali. Inoltre, ogni passeggero di first class ha a disposizione uno schermo tv personale da 15 pollici, telefono, presa per computer, luce a fibre ottiche e contenitore porta-oggetti. Le poltrone della business class dell’A330-300, invece, presentano un pitch di 152 centimetri e possono essere trasformate in un letto lungo due metri, orientabile in cinque posizioni (decollo, pasti, posizione eretta, relax e notte). Il passeggero ha a disposizione uno schermo personale da 15 pollici, telefono individuale, schienale con funzione di massaggio e presa per il computer.

Business e first class negli Usa

E negli Usa? Nonostante abbiano risentito più pesantemente di altri vettori della crisi che ha colpito il settore negli ultimi anni, anche le compagnie aeree americane rinnovano la business e la first class. Un esempio di questa tendenza è offerto da Northwest Airlines, che a bordo dei nuovi A330 ha introdotto la possibilità di inviare email e sms dallo schermo individuale. Il carrier offre ai passeggeri di business class la poltrona lie-flat, reclinabile fino a 176 gradi, lunga 210 centimetri e dotata di presa per il pc, massaggio lombare, poggiatesta con sei diversi tipi di regolazione, luce per la lettura e avanzati sistemi di intrattenimento.

«Delta ha abolito la first class sui voli intercontinentali nel 1998 – spiega invece Patrizia Ribaga -. In compenso, ha apportato migliorie alla classe business, denominata “Business Elite”, rendendola per certi versi simile a una first class. Siamo stati tra i primi a introdurre la configurazione dei posti 2-2-2. I nostri sedili sono reclinabili fino a 160 gradi e hanno un pitch di 150 centimetri». A questi plus si aggiungono banchi check-in dedicati ai passeggeri business e le confortevoli lounge Business Elite Delta, presenti negli scali americani e, in Europa, a Londra e Francoforte. «Il servizio a bordo dei nostri aerei è molto curato: ogni sedile è fornito di telefono integrato nel bracciolo, schermo personale per la visione di film ed entertainment, postazione per il pc portatile – prosegue Ribaga -. Quanto al catering, puntiamo sulla massima personalizzazione: il passeggero può decidere a che ora mangiare e con l’“Ideal performance meal” permettiamo di scegliere un menù più o meno leggero a seconda che si voglia riposare o lavorare. La formula“Restaurant style”, infine, prevede la presenza di un assistente di volo ogni 6-8 posti, in modo da garantire un servizio degno di un vero e proprio ristorante».

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