2019 dell'automotive

Il 2019 dell’automotive, ecco com’è andato

Il 2019 dell’automotive supera il milione 919mila nuove targhe. Ed è l’exploit di dicembre che ci lascia un buon ricordo dell’anno che se ne è andato, altalenante nelle immatricolazioni e che ha definitivamente segnato l’arretramento del diesel (nel 2019 perde 176mila unità) e consacrato il successo del noleggio a lungo a termine. Come va l’elettrico? Siamo a 11.692 auto elettriche (+100%) e 117.618 ibride (+35,23%) nel Belpaese.

Nell’ambito dei light commercial vehicles (Lcv), invece, è avvenuta una frenata del -9,18% che terminare il 2019 a +2,64% un totale di 177.866 furgoni.

Complessivamente, il mercato dell’auto 2019 chiude con una progressione dello 0,34%. L’incremento è di 6.451 unità rispetto all’annata precedente, che considerate le svariate criticità del settore tra stress d’investimenti delle Case e politiche disorientanti non è affatto male.

«Chiusura d’anno col botto per il mercato dell’auto: a dicembre le immatricolazioni passenger cars sono state 140.385, con una crescita sullo stesso mese del 2018 di ben 12,54 punti percentuali», recita entusiasticamente Dataforce Italia nel report appena arrivato in redazione a Missionline.it.

Ma attenzione, questi dati non comprendono le importazioni parallele, le targhe di veicoli nuovi che non sono transitate attraverso gli importatori ufficiali. Che nel 2019 ha rappresentato il 9% delle immatricolazioni italiane.

Il risultato che le include porta a 2.301.711 autoveicoli immatricolati.

2019 dell’automotive: il focus sul noleggio

Il comparto del Nlt segna 23mila nuovi mezzi registrati (quasi +9%) nei 12 mesi. Sulla scorta di due eccezionali risultati: il +48.84% di novembre e l’ancor migliore +50,26% di dicembre.

Una crescita, quella di dicembre, che ha riguardato entrambe le principali tipologie di operatore.

I “captive” (controllati dai costruttori) addirittura a +67,67% e i generalisti Top a un eccellente +38,21%. I contratti di questi ultimi sono stati 9.644 (oltre 2.600 in più) e 8.657 quelli delle società di noleggio captive (+3.500).

Anche il breve termine a dicembre ha chiuso in attivo, a +8,39%. VA considerato – dicono gli analisti – che il 12esimo mese è solitamente di “modesto inflottamento” per i car rentals.  Il saldo del cumulato rimane comunque positivo del 2,64%.

A chi si deve l’andamento positivo del mercato auto?

A ben vedere, per quanto riguarda le passenger cars, il 2019 dell’automotive ha chiuso in positivo grazie alle crescite di due canali: il noleggio e il vertiginoso aumento delle auto-immatricolazioni (+81,23%) in dicembre.

I privati, infatti, sono rimasti in territorio negativo (-6,4%), così come le vendite dirette aziendali (-2,67%). Quindi, il mercato dei privati ha concluso il 2019 con un sostanziale pareggio (+0,07%), dopo che nella prima parte dell’anno gli acquisti automobilistici delle famiglie italiane erano state in netto rialzo. Le company cars, invece, sono rimaste costantemente in territorio negativo per quasi tutta l’annata, concludendo a +1,29%.

Emissioni CO2: com’è andata?

Dataforce Italia ha iniziato a monitorare anche questo parametro nelle vendite. Come sappiamo abbiamo tre fasce da considerare: la prima agevolata dagli incentivi, una seconda non incentivata e nemmeno penalizzata dal cosiddetto “ecomalus”, infine la fascia drasticamente penalizzata dalla tassa.

Nella prima classe di emissione, a dicembre il risultato è nettamente migliore rispetto ai mesi scorsi. Le immatricolazioni sono cresciute del 160% e ciò si deve alle immatricolazioni che sono raddoppiate su tutti i canali in maniera uniforme.

Nella classe intermedia, le vendite sono cresciute in maniera nettamente inferiore (+13%).

Invece, nella categoria di auto che emettono sopra i 160 g/km di CO2, l’effetto della nuova tassa da versare all’atto dell’immatricolazione si è fatta sentire a dicembre. E’ stato targato il 23,6% di veicoli in meno.

Diesel e benzina, le alimentazioni nel 2019 dell’auto

Il gasolio a dicembre perde il 14,9%, mentre i motori a benzina svettano sopra il 31% nelle vendite. In un solo mese sono state immatricolate oltre 11.000 auto alimentate a diesel in meno, mentre quelle alimentate a benzina sono state circa 16.000 in più.

Complessivamente mancano all’appello 176.000 targhe di auto diesel.

I gas: veicoli a Gpl e metano

Le immatricolazioni di auto a gpl sono in crescita (+9% su base annua), mentre quelle delle vetture a metano sono salite del 6%. Per entrambe le alimentazioni a gas, l’incremento si è registrato soprattutto nella seconda parte dell’anno.

Auto elettriche e ibride nel 2019

Come detto all’inizio dell’articolo, in tutto sono state immatricolate in Italia 11.692 auto elettriche (+100%) e 117.618 ibride (+35,23%).

Le elettriche a dicembre sono cresciute in maniera consistente (+111% pari a 469 unità in più) «ma rimaniamo convinti che avremmo avuto lo stesso risultato anche senza bonus», osserva Dataforce Italia.

Anche le ibride sono cresciute in maniera vigorosa (di 77 punti percentuali), passando dalle 5.740 di dicembre 2018 a 10.163 di dicembre 2019.

Le ibride plug-in, come noto incentivate dalla recente introduzione dell’ecobonus, hanno fatto segnare un risultato positivo. Su del 280%, pari a 505 unità vendute in più.

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