Sguardo sul futuro

Addio ai semafori rossi con la tecnologia V2X di Jaguar Land Rover

Addio ai semafori rossi con la nuova tecnologia Vehicle-to-Infrastructure (V2X) di Jaguar Land Rover. La tecnologia Green Light Optimal Speed Advisory (Glosa) indica infatti la velocità di guida da mantenere per evitare di fermarsi ai semafori, un flusso continuo di traffico per migliorare le congestioni nei centri urbani e ridurre le emissioni derivanti dalle frenate brusche o dalle continue accelerazioni dei guidatori per superare in tempo i semafori. Tecnologia che è già in fase di sperimentazione su una Jaguar F-Pace (vedila qui).

Addio ai semafori rossi con la tecnologia V2X di Jaguar Land Rover grazie al sistema Green Light Optimal Speed Advisory

Il sistema Green Light Optimal Speed Advisory (vedi qui i diversi approcci a questa tecnologia) consente alle auto di dare l’addio ai semafori rossi “dialogando” con i semafori e di informare il guidatore sulla velocità di guida da tenere nelle fasi di avvicinamento agli incroci stradali. Una tecnologia che aiuta l’ambiente ma anche la sicurezza di pedoni e driver, visto che aiuta ad avere un flusso continuo, ma controllato, di traffico all’interno delle città, dove appunto 150 anni fa, a Londra, nacque il primo traffic light, all’esterno del parlamento. Glosa è parte integrante di un progetto collaborativo di ricerca per un investimento di 20 milioni di sterline, che si basa su tutte le funzionalità di assistenza alla guida (Adas) già a bordo delle nuove auto dei due brand britannici controllati dal gruppo Tata.

Ricordiamo che la Vehicle-to-infrastructure è un modello di comunicazione che consente ai veicoli di condividere le informazioni con i componenti che supportano il sistema autostradale di un paese. Quali lettori e videocamere RFID, semafori, segnalatori di corsia, lampioni, segnaletica e parchimetri. La comunicazione V2I è tipicamente wireless e bidirezionale: i dati provenienti dai componenti dell’infrastruttura possono essere forniti al veicolo attraverso una rete ad hoc e viceversa. Simile alla comunicazione veicolo-veicolo (V2V), il V2I utilizza frequenze dedicate di comunicazione a corto raggio (DSRC) per il trasferimento dei dati.

In un sistema di trasporto intelligente (ITS), i sensori V2I possono acquisire i dati dell’infrastruttura e fornire ai viaggiatori consigli in tempo reale su aspetti quali le condizioni stradali, la congestione del traffico, gli incidenti, le zone di costruzione e la disponibilità di parcheggi. Allo stesso modo, i sistemi di supervisione della gestione del traffico possono utilizzare i dati dell’infrastruttura e dei veicoli per impostare limiti di velocità variabili e regolare la fase e la tempistica dei segnali stradali (SPaT) per aumentare il risparmio di carburante e il flusso del traffico. L’hardware, il software e il firmware che rende la comunicazione tra i veicoli e l’infrastruttura stradale è una parte importante di tutte le iniziative per l’auto senza conducente.

Nel gennaio 2017, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha annunciato la guida V2I della Federal Highway Administration (FHA), volta a migliorare la sicurezza e la mobilità accelerando l’implementazione dei sistemi di comunicazione V2I.

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