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Auto elettrica sempre più in flotta: i grandi noleggi aiutano (e salvano) il mercato BEV

Il mercato dell’auto americano ha da sempre forti differenze, con quello nostrano. Eppure con l’avvento delle auto elettriche, alcuni fenomeni sono più simili. Una recente analisi sulla produzione e sulle vendite di BEV alle flotte di noleggio, rinverdisce i ruoli di aziende come Hertz e Avis, ma non solo.

Auto elettrica a noleggio

A curare più che in passato il segmento, ci sono Tesla e General Motors, ma anche Polestar. Case che puntano sulle auto elettriche e sanno anche che  aumentare la produzione nei prossimi anni sarà dura, con certi consumatori del mercato non ancora pronti alla transizione.

Ecco allora che avere buoni accordi sul fronte flotte, permette ai costruttori di pianificare e gestire meglio le economie, di scala. A oggi negli USA le vendite di veicoli elettrici oscillano intorno al 5% del mercato, ma soprattutto il prezzo medio di una BEV è $ 67.000: quasi il 50% in più di una termica.

Come in molti Paesi d’Europa, per ora i veicoli elettrici sono fuori portata per gran parte degli automobilisti. Ecco allora le varie offerte su flotta, con acquisti importanti e un rapporto più importante tra Case e noleggiatori.

Numeri interessanti

I dati americani dell’auto elettrica a noleggio parlano chiaro. La sola Hertz ha ordinato ben 175.000 EV dalla GM, per i prossimi cinque anni, insieme a 100.000 Tesla e 65.000 Polestar. Ci sono poi Avis ed Enterprise, ma anche casi di FedEx (20.000 furgoni elettrici GM) e Amazon (con 100.000 modelli Rivian).

Insomma, in America il noleggio come leva per la diffusione dell’auto elettrica è un dato di fatto, che permette anche di avere poi, nel tempo, una migliore valutazione dei costi.

Al momento il Ceo della Hertz si è detto soddisfatto, parlando di costi rifornimento e manutenzione inferiori, oltre che valori di rivendita migliori per le BEV rispetto a molte termiche.

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