Barometro 2026 Arval

Barometro 2026 Arval: la mobilità è strategica per le imprese

La mobilità aziendale ha subito una trasformazione profonda, affermandosi come leva strategica per le imprese italiane ed europee. È questo il messaggio centrale del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità 2026, l’indagine annuale condotta da Arval Mobility Observatory in collaborazione con Ipsos su 10.157 aziende in 33 Paesi (300 in Italia), tra agosto e novembre 2025.

Governance e decisioni: la mobilità sale ai vertici aziendali

Un segnale chiaro di questo cambiamento è chi risponde all’indagine: il 24% dei rispondenti è il CEO dell’azienda, superando i fleet e mobility manager (23%). Seguono procurement (16%), CFO (14%) e HR (7%). La mobilità non è più solo un tema operativo, ma coinvolge il vertice aziendale nelle scelte strategiche.

Le priorità: tra sostenibilità e controllo dei costi

Gli obiettivi dichiarati dalle aziende si concentrano su tre sfide principali: l’adeguamento alle politiche sui veicoli termici (38%), l’introduzione di veicoli a alimentazione alternativa (32%) e la mitigazione dell’aumento del TCO – Total Cost of Ownership (30%). Al fleet manager è richiesto un difficile equilibrio tra esigenze economiche, ambientali e organizzative.

Il dato come strumento decisionale (ancora sottoutilizzato)

La telematica è adottata dal 44% delle aziende, principalmente per la gestione operativa: migliorare sicurezza e stile di guida (33%) o l’efficienza operativa (25%). Tuttavia, l’utilizzo dei dati come leva strutturata per le decisioni di medio-lungo periodo – revisione delle car policy, scelte sulle alimentazioni, integrazione nel reporting aziendale – rimane ancora disomogeneo e poco sistematico.

Decarbonizzazione: obiettivi concreti, strategie graduali

La transizione energetica è ormai strutturalmente presente nelle agende aziendali: quasi la metà delle imprese ha già definito obiettivi di decarbonizzazione o sta valutando di farlo. Il 23% degli intervistati riconosce il ruolo fondamentale della mobilità dei dipendenti nel raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni di CO₂.

L’84% delle aziende ha già introdotto veicoli a alimentazione alternativa o intende farlo. Le strategie adottate sono graduali e diversificate, con una combinazione di tecnologie all’interno della stessa flotta: ibrido (63%), plug-in (52%), elettrico (39%).

Infrastruttura di ricarica: un nodo ancora aperto

Per rendere sostenibile la transizione anche economicamente e garantire la soddisfazione dei driver, la gestione della ricarica è centrale: l’82% degli intervistati prevede di dotare le proprie sedi di infrastrutture di ricarica, il 64% ricorrerà alla ricarica pubblica e il 26% a sistemi di ricarica domestica.

Mobilità alternativa: complementare, non sostitutiva

L’83% delle aziende italiane ha già adottato almeno una soluzione di mobilità alternativa (car sharing, bike sharing, car pooling, app di gestione). Tali soluzioni si confermano però complementari alla flotta aziendale tradizionale: il 93% degli intervistati prevede che la propria flotta aumenterà o rimarrà stabile nei prossimi tre anni.

La visione di Arval

Secondo Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory Italia, il Barometro 2026 fotografa aziende che cercano un equilibrio pragmatico tra elettrificazione, sostenibilità ed efficienza, con una crescente domanda di ecosistemi più intelligenti, connessi e integrati per semplificare la complessità operativa nella gestione di flotte e mobilità.

  Condividi:

Lascia un commento

*