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Dieselgate: 36mila le auto coinvolte. E la Borsa festeggia

Scusate, c’eravamo sbagliati. Volkswagen fa sapere infatti che le manipolazioni sui valori di CO2 che a settembre hanno creato lo scandalo-emissioni riguarderebbero solo 36 mila auto e non 800 mila come stimato in precedenza. Il dato emerge dalle verifiche dell’organo statale di controllo Kaftfarth-Bundesamt. Anche se a questa notizia il ministero dei Trasporti tedesco si è mostrato cauto: “La fiducia va bene, ma controllare è meglio” ha detto il ministro Alexander Dobrindt,  con la Motorizzazione tedesca Kba che non limiterà le indagini sui consumi e le emissioni di CO2, per il quale “le misurazioni saranno realizzate indipendentemente dai valori presentati da Volkswagen”.

La Borsa invece festeggia, facendo fatto schizzare le azioni del gruppo a oltre 130 euro, a più 6, 5% in un giorno, salendo del 50% circa rispetto ai minimi, a 90 euro, ma ancora lontane dai 170 euro pre-crisi

Ecco la nota del gruppo:
“Volkswagen ha ampiamente chiarito la questione. In seguito a dettagliate indagini interne e controlli delle misurazioni, è ora chiaro che quasi tutte le vetture prese in esame hanno i valori dichiarati di CO2 in regola. Ciò significa che le vetture posso essere messe in commercio e vendute senza alcuna limitazione. Il sospetto che i dati relativi ai consumi dei veicoli della produzione attuale fossero stati illegalmente modificati non è stato confermato. Nel corso delle nuove misurazioni sono state identificate minime variazioni solo per 9 versioni della marca Volkswagen. I dati di queste versioni Volkswagen saranno nuovamente verificati entro Natale da un ente neutrale sotto la supervisione delle Autorità preposte. Nei casi in cui la correttezza dei dati originali venisse confermata, non ci saranno conseguenze. Queste vetture potranno essere quindi vendute senza alcuna limitazione. In caso di eventuali scostamenti, i dati saranno rettificati, come richiesto, nel corso delle normali procedure.

La Volkswagen ha presentato questi risultati alla commissione investigativa del Governo Federale e all’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA). I circa 800mila veicoli inizialmente stimati dal Gruppo Volkswagen non

sono pertanto confermati. Le variazioni di pochi grammi in media di CO2 dei dati sono state riscontrate soltanto in nove versioni Volkswagen e corrispondono a un aumento del ciclo dei consumi (NEDC) approssimativamente da 0,1 a 0,2 litri per 100 chilometri. Con una produzione annuale di circa 36.000 veicoli, queste versioni corrispondono solo allo 0,5% del volume della marca Volkswagen. Anche le altre marche del Gruppo (Audi, Seat, Skoda e Volkswagen Veicoli Commerciali), seguendo la medesima procedura, hanno già definito con le autorità competenti la loro posizione. I valori reali di consumo non cambiano e non è necessario alcun intervento tecnico. Pertanto l’impatto negativo sugli utili, inizialmente previsto attorno ai 2 miliardi di euro, non è stato confermato”.

 

 

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