Flotte aziendali elettrificate

Flotte aziendali elettrificate, Top Thousand: boom dell’ibrido

Nel settore delle flotte aziendali il numero delle auto elettrificate continua ad aumentare in modo consistente. È il caso delle auto con motorizzazioni ibride, sempre più richieste nei parchi aziendali, mentre le auto elettriche non sono ancora “così desiderate” visti i problemi legati all’autonomia ridotta, costi d’acquisto maggiori e infrastrutture non adeguate.

Flotte aziendali elettrificate: aumentano le auto ibride

Questo è quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand che ha preso in campione 103 aziende, con un parco gestito di oltre 120.000 veicoli. Nello specifico le auto ibride sono passate da 6.158 unità del 2021 a 10.600 del 2022 mentre le elettriche da più di 3.600 a 4.531.

Il boost di vendita delle ibride è avvenuto grazie alla spinta delle plug-in con 3.698 unità e le mild a 4.880 unità nel 2022.

Flotte aziendali elettrificate: incertezza per la mancanza di prodotto

Uno dei problemi che frena la crescita dei volumi delle auto ibride in questi mese è la mancanza di prodotto.

Nonostante i ritardi nelle consegne, il 76% delle aziende campione è riuscito a inserire in flotta nuove auto ibride e l’81% le adotterà nei prossimi 12 mesi.

La maggior parte dei fleet manager (56 su 103) le inserisce nella car list soltanto in uso promiscuo. Invece, 23 anche nella flotta operativa e nel parco in pool o sharing. Grazie alla loro polivalenza, le ibride sono considerate come la risposta immediata per la mobilità sostenibile e avranno sempre più un ruolo dominante nel mercato delle flotte aziendali.

A conferma di questo, secondo i ricercatori, il 15% delle aziende campione inserirà nei prossimi 12 mesi oltre 60 veicoli ibridi, il 10% tra i 30 e 60 e il 41% tra una e 20 unità.

Lato elettrico, invece, solo il 38% degli intervistati ha inserito nel parco mezzi a batteria. Tuttavia, il 53% si dice pronto a sceglierli per il futuro.

Una situazione che sarebbe ancora migliore per la crescita delle quote dell’ibrido e dell’elettrico se l’attualità non fosse di profonda incertezza per la mancanza di prodotto green. Tanto che molti fleet manager non riescono ancora a quantificare quante auto ibride o elettriche riusciranno ad acquistare a causa della crisi produttiva.

I pro e contro del parco auto elettrificato

Da un lato ci sono ancora fleet manager che definiscono le auto mild e full hybrid, ovvero quelle che non si ricaricano con la spina, poco adatte a specifiche esigenze di mobilità aziendale e dai canoni di noleggio troppo alti.

Quando si parla invece di ibride plug in ed elettriche, al primo posto nella classifica dei “contro” c’è la non idoneità dei veicoli a specifiche esigenze di mobilità. Al secondo posto la carenza di infrastrutture e al terzo l’autonomia insufficiente. Infine, il prezzo d’acquisto ritenuto elevato.

I “pro” per chi ha convertito la flotta a favore dell’elettrificazione? La compliance con i valori aziendali (54% dei partecipanti allo studio), la responsabilità sociale d’impresa (43%), le agevolazioni alla mobilità (38%) nonché il risparmio (33%).

Importante un dato emerso dallo studio: più che le agevolazioni previste (tassazione agevolata del fringe benefit per le auto della fascia 0-60 g/km di CO2 ed eco-incentivi), per la maggior parte delle aziende campione la scelta legata all’elettrificazione del parco auto passa da un orientamento green ben preciso.

[Leggi lo studio sulla mobilità aziendale e l’impatto della tassa sul fringe benefit]