Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, l’aumento dei prezzi del carburante, legato anche alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta inevitabilmente mettendo le aziende sotto una pressione sempre più forte in merito ai costi operativi. Ed è proprio in un contesto segnato dall’instabilità energetica che si inserisce il quinto report sulla sostenibilità pubblicato da Geotab, una delle realtà più rilevanti a livello globale nel campo della telematica applicata ai veicoli connessi.
Lo studio analizza come le aziende, in diversi continenti e settori, stiano utilizzando i dati provenienti dalle flotte per ridurre consumi, emissioni e rischi operativi. Non si tratta solo di sostenibilità ambientale, ma di una vera strategia industriale che unisce efficienza e controllo dei costi. Come ha sottolineato Neil Cawse, CEO di Geotab, “quando sono integrate con un approccio pragmatico orientato al valore a breve termine, le iniziative di sostenibilità possono favorire sia l’efficienza, sia la redditività. Ogni miglioramento operativo rappresenta un passo immediato e misurabile verso crescita e resilienza”.
Il report, che copre l’intero 2025 e segue standard internazionali come GRI e Greenhouse Gas Protocol, fotografa quindi un cambiamento: le flotte non sono più solo un centro di costo, ma una fonte di dati strategici.
Dati, elettrificazione e sicurezza: come le flotte stanno cambiando
Il filo conduttore del report è chiaro: la decarbonizzazione passa sempre più dall’uso intelligente dei dati. Nel solo 2025, i veicoli elettrici connessi alla piattaforma Geotab hanno percorso oltre 1,4 miliardi di chilometri. Parallelamente, più di 870.000 veicoli sono stati identificati come potenziali candidati all’elettrificazione, mentre il numero di mezzi elettrici connessi è cresciuto del 43% su base annua.
A questo si aggiungono oltre 7.000 analisi dedicate alla sostenibilità e una copertura che supera i 375 modelli elettrici tra BEV, PHEV e FCEV. Numeri che indicano una diffusione sempre più concreta delle strategie basate sui dati, non solo in teoria ma nella pratica operativa quotidiana.
bpost: meno diesel e ricariche più intelligenti
Nel settore logistico, bpost SA – il principale operatore postale belga – ha utilizzato i dati per ripensare completamente la gestione della flotta. Utilizzando le informazioni fornite da Geotab, l’azienda ha ridotto il consumo di diesel del 10%, risparmiando circa 1 milione di litri e oltre 1,6 milioni di euro.
Allo stesso tempo, è riuscita a ottimizzare la ricarica dei veicoli elettrici, evitando investimenti infrastrutturali eccessivi grazie a un sistema basato sull’effettivo utilizzo dei mezzi. I dati hanno permesso anche di migliorare lo stile di guida, con effetti diretti su sicurezza ed efficienza.
Tarmac: sicurezza e consumi sotto controllo in pochi mesi
Nel settore costruzioni, la britannica Tarmac ha puntato su una piattaforma unica per monitorare tutta la flotta. In tre mesi l’azienda ha ridotto del 30% i tempi di sosta a motore acceso e migliorato significativamente i consumi di carburante.
Parallelamente, le violazioni per eccesso di velocità sono diminuite fino al 50% in alcuni casi. L’integrazione tra telematica e video ha reso possibile intervenire in modo più preciso sui comportamenti di guida.
Autolinee Federico: meno multe e consumi ridotti
Nel trasporto pubblico italiano, Autolinee Federico, principale operatore della Calabria, ha affrontato il problema dei costi operativi e della gestione manuale dei dati.
L’introduzione della telematica ha portato a una riduzione del 20% dei consumi di carburante e di circa il 40% delle infrazioni. Anche l’onere amministrativo legato ai tachigrafi è stato drasticamente ridotto, liberando tempo e risorse.
Richards Building Supply: sicurezza come leva economica
Negli Stati Uniti, il distributore all’ingrosso di materiali per l’edilizia esterna Richards Building Supply ha testato un programma basato su incentivi e analisi comportamentale. In 90 giorni, i comportamenti di guida sicura sono migliorati del 41%, mentre il rischio di incidenti è calato dell’8%.
L’impatto economico è stato rilevante: oltre 195.000 dollari di risparmi annui stimati, con un ritorno sull’investimento superiore al 400%.
Carmel: dati per ridurre le emissioni nel settore pubblico
Anche le amministrazioni pubbliche si stanno muovendo in questa direzione. La città di Carmel, nell’Indiana, ha utilizzato dashboard dedicate per monitorare emissioni e attività dei veicoli, introducendo un programma a biodiesel.
I dati hanno consentito di dimostrare riduzioni delle emissioni fino al 14-16%, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e controllo operativo.
Geotab migliora le proprie performance ambientali, puntando alla neutralità climatica
Oltre ai risultati dei clienti, il report evidenzia anche i progressi interni di Geotab sul fronte della sostenibilità. L’azienda ha migliorato il proprio rating ambientale, ottenendo un punteggio B nel CDP Climate Change e una medaglia d’argento EcoVadis, che la colloca tra le aziende più virtuose a livello globale.
Sul piano operativo, le emissioni indirette legate all’energia (Scope 2) sono state ridotte del 42,5% su base annua, mentre quelle lungo la catena del valore (Scope 3) sono diminuite del 14%. Parallelamente, sono stati definiti standard per misurare l’impatto ambientale dei prodotti e rafforzate le iniziative di economia circolare, con un aumento significativo del riciclo dei dispositivi.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: dimezzare le emissioni complessive entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2040. Un percorso che passa non solo dall’innovazione tecnologica, ma anche dal coinvolgimento diretto di clienti, fornitori e dipendenti.
In definitiva, il report 2025 mostra come la gestione dei dati stia diventando il vero motore della transizione nel settore dei trasporti: meno sprechi, più controllo e decisioni sempre più basate su evidenze concrete.












