AutoEventiSguardo sul futuro

La guida autonoma per Bosch grazie al sensore di lungo raggio per l’automotive

La guida autonoma per Bosch ha compiuto un altro passo significativo. Oltre a telecamere e radar, infatti, arrivano i sensori Lidar. L’azienda ha avviato la realizzazione in serie del primo Lidar (light detection and ranging) adatto all’automotive. «Abbiamo aggiunto i sensori mancanti, rendendo possibile la guida autonoma», dice Harald Kröger, membro del board of management .

Il misuratore di distanza basato su laser è indispensabile per le funzioni di guida di livello Sae da 3 a 5. Il nuovo prodotto Bosch coprirà sia le ampie distanze sia quelle ravvicinate, quindi potrà essere impiegato in autostrada e in città.

Grazie all’economia di scala, Bosch desidera abbassare il prezzo di questa costosa tecnologia, rendendola fruibile al mercato di massa.

La guida autonoma per Bosch, come funziona il sensore Lidar

Il laser è un terzo occhio. Il sensore Lidar invia impulsi e riceve la luce retrodiffusa. Dunque calcola la distanza misurando il tempo che serve alla luce per effettuare il percorso di ritorno. Il Lidar garantisce una risoluzione molto alta in caso di distanza e soglia di visibilità elevate.

In tal modo, il misuratore di distanza riconosce in modo affidabile anche gli ostacoli non metallici molto lontani. Per esempio, i sassi sulla strada.

«Quindi, è possibile effettuare tempestivamente determinate manovre di guida come frenare o schivare ostacoli», spiega una nota.

Le tre tecnologie (telecamere, radar, sensori) sono integrate tra loro e sono state sviluppate per adattarsi a tutto il ciclo di vita del veicolo, soprattutto in termini di resistenza alla temperatura e affidabilità nel tempo.

«In futuro Lidar potrà anche essere integrato efficacemente dalle case costruttrici in moltissimi modelli di veicoli», spiega Bosch.

L’intelligenza artificiale migliora gli Adas

Nel 2019, il fatturato generato dagli Adas di Bosch ha raggiunto i 2 miliardi di euro con una crescita del 12%. Gli ingegneri sono riusciti a dotare di intelligenza artificiale le telecamere nelle automobili, raggiungendo così un nuovo livello di sviluppo.

Infatti, il know how che la multinazionale ha sviluppato in tema di AI sta rendendo sempre più sicuri i sistemi di assistenza alla guida.

Grazie ad essa, le telecamere riconoscono gli oggetti e li suddividono in classi. Ad esempio veicoli, pedoni o biciclette. E ne misurano gli spostamenti.

In condizioni di scarsa visibilità, dovuta a traffico intenso, il visore è in grado di riconoscere e classificare in maniera più veloce e più affidabile anche veicoli, pedoni e ciclisti parzialmente coperti o in fase di attraversamento.

In questi casi, l’auto può emettere un avviso o effettuare una frenata di emergenza.

E ancora, la nuova generazione di radar Bosch riesce a rilevare con maggiore affidabilità l’ambiente circostante al mezzo, anche in caso di maltempo o con condizioni di luce sfavorevoli. Alla base di ciò ci sono la distanza di rilevamento e la separazione angolare elevate e un ampio angolo d’apertura.

Bosch al Ces di Las Vegas

Al Ces 2020 di Las Vegas, Bosch presenterà proprio le soluzioni che utilizzano l’intelligenza artificiale per la mobilità e per la casa. In campo automotive, mostrerà l’automated valet parking. Si tratta di un servizio di valet parking completamente autonomo. 

Sviluppato in collaborazione da Bosch e Daimler, è il primo di livello 4 della guida autonoma (secondo la classificazione Sae) ad essere approvato ufficialmente per il normale utilizzo quotidiano in Germania.

I sensori dell’infrastruttura del garage e la tecnologia di comunicazione sono di Bosch. Si prevede che entro la fine del 2021 una dozzina di altri parcheggi sarà dotata di automated valet parking. Bosch sta lavorando a questo obiettivo insieme agli operatori dei parcheggi e a importanti sviluppatori di progetti edili.

Un altro prodotto innovativo presente al Ces è Perfectly keyless, in pratica le chiavi per aprire l’auto sullo smartphone.

In futuro, oltre al Bluetooth, Perfectly keyless utilizzerà per la comunicazione tra il veicolo e lo smartphone la banda ultra larga (Uwb), una nuova tecnologia di comunicazione già disponibile su alcuni telefoni.

La banda ultra larga consente di localizzare gli smartphone entro pochi centimetri. Inoltre, rende particolarmente sicura la comunicazione con il veicolo. Al momento Bosch sta collaborando con i partner per standardizzare la trasmissione di dati tra smartphone e veicoli.

A Las Vegas, la società espone un veicolo dimostrativo in cui Perfectly keyless utilizza il sistema Uwb per la prima volta.

Tra i keynote speaker di Ces 2020 che comincia il 7 gennaio c’è Ivanka Trump, advisor del presidente degli Stati Uniti e a capo dell’Ufficio di iniziative economiche e imprenditorialità della Casa Bianca.

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