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Mercato automotive 2021: i dati dei sette mesi e le previsioni dell’anno

  

Il mercato automotive 2021 segna dati positivi che però vanno analizzati con attenzione. I numeri elaborati da Dataforce Italia sui dati ufficiali del ministero delle Infrastrutture indicano che nei primi 7 mesi del 2021 il livello delle immatricolazioni è in apparenza confortante (+37,99%).

Pari a quasi 275.000 unità in più rispetto al 2020, anno in cui l’Italia è rimasta completamente ferma per oltre 3 mesi. Impietoso il confronto col 2019, con valori ancora abbondantemente in negativo.

Certo, in questi giorni di agosto partono gli incentivi all’acquisto, rifinanziati dal Governo attraverso il decreto “Sostegni bis”. E si spera che portino ossigeno al settore in difficoltà. Difficoltà che si evince anche guardando il solo mese di luglio, quando il comparto “auto passeggeri” ha immatricolato quasi 27.000 auto in meno (110.488) sul 2020. Con una flessione che sfiora il 20%.

Guarda i dati del mercato auto Europa relativo al 2019

Mercato automotive 2021, le previsioni Dataforce sull’intero anno

Nonostante il pessimo luglio, le previsioni di Dataforce per il 2021 risalgono leggermente rispetto a quelle dei mesi scorsi. Sempre grazie agli incentivi. «Anche se è facile prevedere che i bonus stanziati si esauriranno ancora una volta ben prima della fine dell’anno», spiega Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia.

Le previsioni? Il mercato automotive 2021 dovrebbe toccare quota 1.541.000 imatricolazioni, a +11,4% sul 2020 ma a -19,7% sul 2019. Rispetto a due anni fa, la flessione più contenuta sarà quella del canale del noleggio auto a lungo termine: -4,8%, con un volume di nuove registrazioni di 269.000 unità a fine dicembre.

Le previsioni di vendite ai privati? Circa 960.000 targhe con -12,3% sul 2019.

Invece, le aziende che acquistano direttamente si attesteranno a -14,5%. Il noleggio a breve termine a -57,9%.

Rispetto al 2020, il forecast ipotizza una crescita complessiva dell’11,4%, con i privati a +8,6% e le flotte a +15,4%, il noleggio a lungo termine a +26,9% e il rent a car a -14,3%. Veicoli commerciali leggeri: previsione 2021 a 164.000 unità con +9,1% sul 2020, ma -8,5% rispetto al 2019.

I segmenti più coinvolti dai rialzi sono quelli che, prevedibilmente, beneficeranno in misura maggiore degli incentivi. Perciò ditte, artigiani, professionisti e imprese che acquistano i mezzi da lavoro sia in proprietà che in leasing finanziario.

Il crollo delle immatricolazioni nel noleggio auto a breve termine

Guardando il mese di luglio e le auto passeggeri, il canale dei privati ottiene un risultato negativo in linea con la media del mercato: -19,56%. La quota complessiva però risale al 62,15%.

Tutti gli altri canali di distribuzione permangono in rosso. Vendite aziendali dirette a -21,82%, noleggio a lungo termine a -10,78% e a breve termine a -31,77%.

I numeri del mercato automotive 2021 indicano anche che nei primi 7 mesi del 2021privati assorbono circa i due terzi della crescita.

Per le società che acquistano in proprietà e in leasing la ripresa si dimostra comunque vigorosa (+33,53%). Il noleggio a lungo termine è il canale che “performa” meglio in questo caso: +45,12%, con un volume di immatricolazioni superiore di 53.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2020. Per i rent a car, invece, la ripresa è modesta, soprattutto considerando l’ecatombe del 2020: +13,23% con sole 8.200 nuove targhe in più.

Infine, il mercato automotive 2021 comprende anche i veicoli commerciali leggeri che nel periodo gennaio-luglio progrediscono del 43%.

Leggi i dati completi sul sito Dataforce.de/it

Mercato automotive 2021: un’auto su tre è ibrida

Per quanto riguarda le alimentazioni, rispetto al luglio 2020, le auto ibride prendono il largo nelle vendite rispetto alle benzina e alle diesel.

I numeri: 38.519 immatricolazioni di ibride contro le 30.204 delle auto a benzina e le 25.266 a gasolio. Più consistente la flessione del diesel, che a luglio ha dimezzato le immatricolazioni, mentre il calo del gradimento delle benzina sfiora comunque il 43%.

In pratica: quasi un’auto nuova su tre ha alimentazione ibrida. Ma le plug in e le full hybrid, cioè le ibride “vere”, quest’anno rimangono attestate a un livello che è circa la metà delle mild. In prospettiva, le plug in hybrid mostrano un tasso di crescita molto più elevato rispetto alle full hybrid: queste ultime raddoppiano, mentre le prime aumentano di oltre 5 volte.

Pesante tonfo a luglio per le vendite di auto a metano: -39,44%, mentre quelle a Gpl crescono del 5,19%. Sempre in crescita le auto elettriche, che a luglio hanno superato la soglia delle 5.000 unità: nei primi 7 mesi ne sono già state targate oltre 35.000.

Nessuna novità di rilievo invece nel mondo dei veicoli commerciali leggeri: il diesel è la motorizzazione leader indiscussa e sul cumulato incrementa i volumi del 35% rispetto allo scorso anno.

ASCOLTA IL SERVIZIO VIDEO DI DATAFORCE SUI DATI DEL MERCATO AUTOMOTIVE 2021

Unrae: «Incentivi insufficienti»

A incidere sul mercato automotive 2021 anche la misura del Parlamento, che ha approvato il rifinanziamento degli incentivi per la rottamazione.

Unrae, l’Unione nazionale dei rappresentanti degli autoveicoli esteri, ha promosso e sollecitato tale proroga degli incentivi. Anche alla luce dei dati di luglio sottolinea però la scarsità delle risorse assegnate, assolutamente insufficienti per gestire in modo adeguato la transizione verso la decarbonizzazione.

«Il rinnovo degli incentivi – afferma il presidente dell’ Unrae Michele Crisci – era un provvedimento atteso. Ma l’entità delle risorse è inadeguata per sostenere, almeno fino a fine anno, la sostituzione del maggior numero possibile di auto inquinanti con vetture Euro 6. Il provvedimento approvato, per come è formulato, fa invece prevedere un rapido esaurimento dei fondi. Con il rischio concreto che già a settembre ci sarà un nuovo stop del mercato».

Intanto sono calo in le emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate: -16,5% a luglio, a 119,5 g/km rispetto ai 143,2 dello stesso periodo 2019.

In luglio, l’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 mostra una sostanziale stabilità di quota delle vetture incentivate da 0 a 20 g/Km e un incremento per quelle da 21 a 60 g/km. La fascia 61-135 g/km si riduce ulteriormente, fermandosi sotto il 62% di quota. Recupera qualche decimale quella da 136 a 190 g/km (al 24% di quota) e mezzo punto quelle penalizzate dal malus oltre i 190 g/km di CO2 (al 2% del totale).

Infine l’usato: nel settimo mese dell’anno chiude a -17,4% sul 2019 con 313.150 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. Così, i primi 7 mesi archiviano un calo del 18,4% rispetto al 2019.

Mercato automotive 2021

 

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