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MissionFleet Awards 2020 alle Officine del Volo a Milano, il 7 giugno*

MissionFleet Awards 2020 celebra l’edizione numero cinque il 7 giugno alle Officine del Volo*, a Milano. La serata di gala della quinta edizione ha tenuto in gran segreto i vincitori tra fleet manager e fornitori dell’automotive per dedicargli – come si meritano – l’evento di premiazione e networking, in presenza.

Come nella tradizione di MFA, l’appuntamento prevede l’accoglienza degli ospiti nel tardo pomeriggio per dare corso all’aperitivo, cui segue la cena placée secondo le norme Covid-19.

L’esperienza di questa casa editrice, organizzatrice del Premio, che già ha portato a compimento Italian Mission Awards nel settembre 2021, cioè alla prima riapertura di una finestra operativa per gli eventi in presenza, può assicurare sull’applicazione scrupolosa dei protocolli di sicurezza anti-contagio.

  • La data è stata successivamente spostata al 5 luglio in orario diurno, dalle 1130 alle 16 in conformità con le norme anti Covid19 sugli eventi.

MissionFleet Awards 2020 alle officine del Volo a Milano

Storiche officine aeronautiche fondate dall’ingegner Caproni, quelle “Del Volo” sono oggi uno dei complessi industriali convertiti in location per eventi della migliore tradizione milanese. Lo spazio accoglie normalmente 12mila partecipanti ogni anno.

Il complesso è di 1.500 metri quadrati e si distribuisce su due livelli.

Sono presenti tre sale attrezzate con i nomi che riprendono il mondo dell’aeronautica cui il genio italiano ha offerto molti natali: sala Eliche, Biplano e Monoplano. Ognuna si differenzia per design e arredi.

MissionFleet Awards 2020 si svolgerà nella sala Eliche al piano terra per la prima parte. E sarà un tuffo in una location di design industriale, per ricordare la memoria della fabbrica che ha posto una pietra miliare nell’aeronautica italiana.

Il 27 maggio 1910, Giovanni Battista Caproni, conte di Taliedo, fece volare la “prima macchina volante” proprio in Lombardia, alla Malpensa in particolare. Dopo aver iniziato la sua attività a Vizzola Ticino (Varese), nel 1913 sceglierà l’area della cascina Taliedo, attorno a via Mecenate (dove oggi le Officine del Volo), per edificare l’azienda.

Nel 2003 la sede è stata ristrutturata dall’architetto Nicola Gisonda che l’ha resa un “contenitore flessible” per eventi aziendali, shooting fotografici e cerimonie. Sempre mantenendo fede al principio del “restauro leggibile”, dove gli interventi strutturali non occultano il “sapore orginale”.

La cena di gala di MissionFleet Awards 2020 si svolgerà al primo piano nella sala Biplano di 500 metri quadrati. Capriate in legno e grandi vetrate su un pavimento di listoni di parquet saranno il set delle premiazioni dei migliori progetti di fleet management e delle auto da flotta che la giuria ha votato.

Vedi qui la giuria di MFA 2020.

Officine del Volo a Milano

Una fabbrica moderna: la storia del primo aeroporto di Milano

Ai tempi della fabbrica, Le Officine del Volo erano un esempio di modernità: vicino c’era un campo militare e l’aerodromo d’Italia, una pista di atterraggio che finché non è stata costruita quella di Linate ha rappresentato l’infrastruttura aeroportuale negli Anni Trenta.

La manodopera si reperiva facilmente perché arrivava la linea del tram.

Nel villaggio industriale era presente un asilo per i figli dei dipendenti, cucine e fabbricati di servizio oltre all’Opera nazionale dopolavoro. Un centro ricreativo, in embrione un lungimirante caso di welfare aziendale.

All’interno prese vita la pubblicazione del notiziario “Senza Cozzar di Rocco”, titolo dato da Gabriele D’Annunzio. Il motto dannunziano era dedicato agli aerei da bombardamento prodotti dalle industrie Caproni, usati nelle spericolate imprese aeree della guerra del 1915-1918.

Dopo il conflitto, la produzione fu convertita in aerei civili. Proprio dall’aeroporto di Taliedo – quartiere di Milano, oggi appartenente al Municipio 4 – decollarono i primi voli passeggeri della Milano-Roma-Napoli.

Le Officine Caproni rappresentarono il più grande complesso di costruzioni aeronautiche del tempo che, con 45.000 addetti, raggiunse il 25% della produzione nazionale ed il 40% delle esportazioni nel mondo.

Nel 1955 l’industria andò in liquidazione.

Approfondisci sulla shortlist di MFA 2020.

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