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Bilancio e progetti 2020 di Sifà, dal noleggio alla mobilità

Il noleggio a lungo termine di Sifà chiude il 2019 a 20mila auto in flotta e 110 milioni di fatturato. Da parte del presidente e fondatore, Paolo Ghinolfi, viene un bilancio di soddisfazione e la conferma dell’obiettivo al 2020 che è fissato in 25mila mezzi gestiti. Digitalizzazione, mobility as a service e internazionalità sono le parole chiave per la società emiliana partecipata per la maggioranza da Bper Banca.

Nel corso dell’anno l’azienda, a capitale interamente italiano e controllata al 51% dalla banca fondata a Modena nel 1867 ha raggiunto una serie di importanti traguardi, come quello di superare l’obiettivo di ordini 2019 prefissato a 8.000 nuove commesse.

Infatti l’anno è terminato con 9.000 nuovi ordini.

La stima di giro d’affari, invece, era a 87 milioni, anche questa ampiamente superata.

Il numero delle sedi in Italia a fine 2019 è salito a 12, mentre i collaboratori sono oggi 110.

«È l’approccio consulenziale tailor made il nostro punto di forza rispetto ai competitor – sottolinea Paolo Ghinolfi -, lo scenario economico non aiuta le aziende, che rischiano di scomparire se alla base non c’è una competenza di altissima qualità che le contraddistingua». 

Noleggio a lungo termine di Sifà, obiettivi 2020

Il nuovo anno appena cominciato sarà incentrato su alcuni progetti. Il primo è quello sulla cosiddetta Circular mobility, oggetto di un convegno nell’ottobre scorso in cui Nomisma ha messo in evidenza la trasformazione del concetto di mobilità negli ultimi anni.

Le flotte aziendali raddoppiano le immatricolazioni negli anni tra il 2007 e il 2017 e la quota del Nlt progredisce del 50% «e sarà sempre più rilevante», è stato detto.

La mobilità è circolare

Alla luce di queste profonde mutazioni nelle abitudini di consumo dell’automobile, la Società italiana flotte aziendali «andrà a definire un nuovo modo di fare business, in ottica di mobility as a service – continua Ghinolfi -. Il noleggio oggi si inserisce in un contesto decisamente più ampio, che comprende anche il car sharing e la mobilità all’interno delle smart city».

Grande attenzione sarà posta nell’e-Mobility «ma anche la giusta cautela, per l’attuale stato dell’elettrico qui in Italia».

Secondo la visione di Sifà, la mobilità del domani è un contenitore circolare. Composto dalle materie prime (l’alimentazione dei veicoli), dalla produzione (le Case), dalla distribuzione (concessionari e noleggiatori), dall’utilizzo e dalla gestione (noleggio, car sharing), infine dallo smaltimento e riutilizzo (l’usato).

Infine, l’estero: «Saremo inoltre pronti a proporre soluzioni non solo sul territorio italiano, come indicato nel nome della nostra azienda, ma anche a livello internazionale», conclude il presidente.

Sifà sta stipulando accordi con una rete di partner a livello europeo per fornire risposte concrete ai clienti in tutto il continente. La digitalizzazione sarà un punto di forza del piano.

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