Dopo una serie di restyling, Mercedes Benz ha mandato definitivamente in pensione la CLA (C118), accantonando la tanto apprezzata motorizzazione diesel per far spazio ad un unico quattro cilindri 1.5 l turbo benzina, affiancato da un sistema mild hybrid a 48 v capace di sviluppare ulteriori 22 kW di potenza e fungere – in parte – come un “mini” full hybrid.
Per omologarsi alle nuove direttive stilistiche della gamma, il team di Mercedes Benz ha riprogettato l’anteriore e il posteriore inserendo dei nuovi gruppi ottici che corrono da un lato all’altro della vettura, conservando egregiamente le iconiche linee da berlina coupé che da sempre la rendono un modello al quanto appetibile.
La rivoluzione parte da dentro
A cambiare radicalmente invece, sono gli interni – o meglio la plancia e il tunnel centrale – che sposano la nuova vocazione del “tutto digitale”, già abbracciata da altri modelli della gamma di Stoccarda, come GLC. Via il vecchio design, perché ora, a far dilettare il driver e i suoi passeggeri, ci pensano ben tre display (il terzo è optional) tra cui: un virtual cockpit da 10,25″ e due schermi per l’infotainment da 14″, il tutto racchiuso in un’unica cornice nera lucida che amplifica la sensazione di avere sotto gli occhi un unico monitor.
Ah, qualora si viaggi da solo e si cerchi un po’ di compagnia, abbandonate le chiamate con i vostri cari e lasciate fare a Mercedes, che ha disposto per voi un assistente vocale con intelligenza artificiale capace di intrattenere perfino un podcast, lasciando a voi la scelta sulla tematica.
Fuori il diesel, dentro il benzina
Abbandonare il diesel, per chi il diesel lo ha inventato, non è mai facile, ma gli ingegneri di Mercedes Benz hanno trovato la soluzione per mettere tutti d’accordo; il cuore della nuova CLA hybrid è davvero plurivalente: il compatto 1.5 l è capace di sprigionare potenze che variano dai 136 cv della versione CLA180, passando per i 163 cv della CLA 200, fino al picco di 190 cv della più ricca CLA 220. Per ottimizzare performance e consumi troviamo il sistema hybrid a 48 V che – con un solo motore elettrico – garantisce un picco di potenza di ben 30 cv, sfruttabilissimo nelle ripartenze ma anche durante la marcia fino ad una velocità di 100 km/h circa.
La piattaforma – su cui poggia il 4 cilindri 1.5 l a ciclo miller e la batteria da 1,3 kWh – è la MMA, nonché la medesima adottata da Mercedes GLB e dalla futura GLA; inoltre essendo una piattaforma adatta sia agli ibridi che all’elettrico, è presente anche su CLA electric.

Perché il benzina mild hybrid è il nuovo diesel
Paragonare un motore benzina a un diesel potrebbe sembrare per molti un’assurdità, in quanto le differenze negli anni sono sempre apparse sostanziali. Chiaramente – lato guida – ci sono e continueranno ad esserci, ma le vere similitudini, che hanno portato il team Mercedes a calcare più volte l’accento sulla somiglianza tra i due, sono strettamente legate ad un discorso di consumi e di costi di manutenzione.
Con il prezzo del diesel in continua crescita (ad oggi +0.10€ rispetto alla benzina) e l’ottima efficienza raggiunta dai motori benzina, che come nel caso del quattro cilindri della CLA arriva a garantire fino a 20 km/L, non vi sarebbero guadagni nell’acquisto di un diesel. Considerando anche che le spese di manutenzione che sarebbero le medesime, la scelta del diesel sul benzina rimarrebbe solo una preferenza personale e per giunta non legata ad alcun risparmio.
Impressioni su strada
La versione che abbiamo provato per voi è la CLA 200, da molti definita come il giusto punto d’incontro tra potenza, consumi e listino prezzi; nonché, secondo Mercedes, l’allestimento che andrà per la maggiore. Il test, che è stato effettuato su un percorso misto condito da circa 40 km di autostrada e 80 km tra cittadino ed extraurbano, ha permesso alla CLA di esprimersi al meglio.
La vettura che è plasmabile sulla guida del driver, propone diverse modalità di guida che spaziano da comfort a sport, includendo la preziosissima “eco” in cui consumi sono davvero ridotti. Per i più “smanettoni”, sarà possibile configurare la vettura – come al solito – a proprio piacimento, nella modalità individual.
In un centro urbano come quello di Roma, dove è stata effettuata parte della prova, in modalità comfort la vettura dà il meglio di se sopperendo al massimo ogni asperità del manto stradale. Per ottenere il 100% anche dal sistema ibrido, ricercando una guida più pronta e scattante, in modalità sport la vettura asseconda maggiormente le richieste del driver, offrendo uno sterzo più deciso, sospensioni meno ballerine e un’unica – ma simpatica – “levetta” del cambio che potrà essere utilizzata per anticipare o posporre le cambiate dell’intelligente trasmissione ad 8 rapporti. Ma non preoccupatevi, dai prossimi aggiornamenti – sugli allestimenti più sportivi – arriveranno anche i paddle al volante.

Gli ADAS di livello 2, svolgono egregiamente il loro lavoro, sostenendo e accompagnando la guida del driver senza diventare particolarmente invasivi; si vocifera all’interno del marchio che grazie all’avveniristico server “MB.OS” installato a bordo di CLA, sarà possibile comprare nel corso degli anni ulteriori pacchetti ADAS che potranno essere gestiti come un noleggio o acquistati in definitiva e che andranno a migliorare inevitabilmente la sicurezza dell’auto.
L’insonorizzazione – da sempre punto forte del marchio della stella – non si smentisce; anche grazie alle linee aerodinamiche e ai materiali scelti, non vi è assolutamente presenza di fruscii, neanche superata la velocità di crociera delle autostrade italiane.
A bordo
Una volta addentrati nell’abitacolo, non notare la nuova – poderosa – plancia da tre schermi appare quasi impossibile. Al di fuori del fatto che possa piacere o meno, innalza inevitabilmente il livello della CLA ad un gradino superiore, inglobando una tecnologia e un design presente fino ad oggi, solo su vetture di segmenti notevolmente più grandi. Rullo di tamburi…tornano sul volante i richiestissimi tasti fisici, a discapito di quelli destinati alla climatizzazione che invece vengono inglobati sul display centrale da 14″.

Nonostante la linea da vera coupé sportiva, il comfort a bordo non manca: sia all’anteriore che al posteriore si viaggia bene, buono lo spazio dedicato alle ginocchia, un po’ risicato quello per la testa dei passeggeri lato porta che, superato il metro e novanta potrebbero avere qualche problema. Unica nota dolente, lo spazio di ingresso al posteriore, che un po’ per l’angolo di apertura ridotta dello sportello, un po’ per lo spazio di per sé, un’entrata dal finestrino stile “Bo e Luke di Hazzard” forse resterebbe la scelta più comoda.
Niente male anche il bagagliaio che presenta una capacità di 405 litri, con la possibilità di abbattere gli schienali in modalità 40:20:40 .
Listino prezzi
Il listino prezzi si apre con la CLA 180 da 136 CV (da 47.296 euro), per poi passare alla CLA 200 da 163 CV disponibile anche con trazione integrale 4MATIC (da 49.998 euro e 51.804 euro), fino alla CLA 220 da 190 CV, anch’essa disponibile 4MATIC, con prezzi da 53.127 euro e 54.933 euro.

















