Nel mondo dei trasporti professionali, i veicoli commerciali leggeri (LCV) ricoprono un ruolo assolutamente centrale. Sono lo strumento quotidiano di artigiani, elettricisti, idraulici e lavoratori autonomi, ma anche un asset importantissimo per flotte aziendali e servizi di noleggio a lungo termine.
Con l’esplosione dell’e-commerce e delle consegne dell’ultimo miglio, la richiesta di LCV moderni ed efficienti è cresciuta rapidamente, spingendo i costruttori a investire su design più ricercati, tecnologie avanzate e soprattutto sulla progressiva elettrificazione dell’offerta. Non più semplici mezzi da lavoro spartani, ma veri e propri strumenti intelligenti, connessi e, sempre più spesso, a zero emissioni.
In questo scenario in evoluzione, il 2026 si prepara a portare sul mercato modelli completamente nuovi o profondamente rinnovati. Ecco una panoramica delle novità più attese nel mondo degli LCV per quest’anno.
Kia PV5
Il nuovo Kia PV5 conferma l’ambizione del marchio coreano nel mondo dei commerciali elettrici, proponendo un mezzo compatto ma sorprendentemente versatile, costruito sulla piattaforma modulare E-GMP.S e pensato per rispondere alle esigenze delle flotte urbane. Le sue linee geometriche, pulite e moderne, superano il classico look da furgone da lavoro.
Il frontale verticale con gruppi ottici integrati sotto il parabrezza, i passaruota marcati e gli elementi inferiori intercambiabili gli conferiscono un’impronta robusta, mentre le varianti Passenger e Cargo condividono un linguaggio stilistico coerente, con la prima più luminosa e la seconda ottimizzata per massimizzare il volume utile.
Gli interni adottano un’impostazione più vicina a quella di un’auto che non di un LCV. La posizione di guida rialzata garantisce una visibilità eccellente, mentre l’infotainment basato su Android Automotive si affida a uno schermo da 12,8″ configurabile anche con app di terze parti.
La versione Passenger offre cinque posti reali, mentre la Cargo raggiunge una capacità fino a 4,4 m³ e può accogliere due Europallet, agevolata da una soglia di carico particolarmente bassa e da porte posteriori laterali a doppia apertura.
Sul fronte tecnico, il PV5 impiega un motore elettrico anteriore da 120 kW (163 cv) e pacchi batteria da 51,5 o 71,2 kWh. La versione Long Range arriva a 416 km di autonomia WLTP, mentre la ricarica rapida a 150 kW permette di passare dal 10 all’80% in circa mezz’ora.
Renault Trafic E-Tech
Il Renault Trafic E-Tech rappresenta la transizione verso una nuova generazione di furgoni elettrici dedicati ai professionisti che cercano efficienza, autonomia e tecnologia avanzata. Il design esterno riprende elementi della gamma E-Tech più recente, con un frontale dalle superfici pulite, fari sottili e una losanga retroilluminata inserita nella firma luminosa, mentre al posteriore i fari verticali donano al modello un carattere più moderno.
Gli interni sono stati profondamente riprogettati con una plancia dominata da due grandi schermi, da 10″ per la strumentazione digitale e da 12″ per l’infotainment. Lo spazio di bordo è stato ottimizzato con numerosi vani portaoggetti e materiali resistenti, molti dei quali riciclati, senza rinunciare a ergonomia e comfort.
Dal punto di vista tecnico, il Trafic E-Tech offre due configurazioni: la Urban Range con celle LFP e autonomia fino a 350 km WLTP, in arrivo successivamente, e la Comfort Range con celle NMC che raggiunge 450 km. La piattaforma a 800 V assicura una ricarica estremamente rapida, con 260 km recuperati in circa 20 minuti dal 15 all’80%.
Il motore da 90 kW (122 cv) con 345 Nm permette un carico utile di 1.250 kg e fino a due tonnellate di traino, mentre le versioni L1 e L2 garantiscono tra 5,1 e 5,8 m³ di volume utile mantenendo un’altezza contenuta per accedere ai parcheggi sotterranei.
Fiat QUBO L
Nato come multispazio compatto per famiglie, il nuovo Fiat QUBO L eredita la natura versatile del modello precedente, evolvendola in una direzione che lo rende adatto anche come LCV. Presentato al Salone di Bruxelles 2026 insieme al nuovo Tris, il QUBO L punta su praticità, modularità e uno stile più giocoso rispetto ai suoi “cugini” con cui condivide la base tecnica: Citroën Berlingo, Peugeot Rifter e Fiat Doblò Maxi.
Il design punta su proporzioni ottimizzate e su una palette colori vivace, con tonalità come Verde Foresta, Blu Riviera e la gamma (RED). Le due versioni disponibili, da 4,40 m e 4,75 m, propongono rispettivamente cinque o sette posti.
La variante lunga offre la massima flessibilità, con tre sedili indipendenti in seconda fila e due estraibili in terza, garantendo fino a 144 configurazioni interne. L’abitacolo è costellato da vani portaoggetti e permette una lunghezza di carico fino a tre metri, rendendolo adatto anche a oggetti ingombranti.
A bordo, la praticità è esaltata da soluzioni come il Magic Window e il tetto Magic Top, che migliorano accessibilità e luminosità. Gli interni offrono un buon equilibrio tra comfort e robustezza, pensati per affrontare senza problemi sia l’uso familiare sia quello lavorativo.
La qualità percepita cresce grazie a una migliore organizzazione degli spazi e a un approccio più moderno alla gestione della vita a bordo.
Sul fronte delle motorizzazioni, il QUBO L propone una gamma ampia composta da versioni diesel da 100 o 130 cv, la prima anche automatica, una variante benzina da 110 cv e un’elettrica da 136 cv riservata alla configurazione a cinque posti. Le opzioni a gasolio garantiscono fino a 900 km con un pieno, rendendolo ideale anche per i lunghi viaggi.
Flynt eLCV
Il nuovo Flynt eLCV segna l’ingresso del giovane marchio europeo nel segmento dei furgoni elettrici professionali, proponendo un mezzo sviluppato fin dall’inizio come veicolo a batterie e non come derivato di modelli termici. Il progetto nasce dalla collaborazione con MiracoMotor, spin-off del gruppo GAC per creare un LCV pensato per contenere il TCO, ridurre la manutenzione e garantire autonomia e capacità di carico elevate.
Il design privilegia praticità e funzionalità, con porte ampie, accessi ergonomici e un’impostazione complessiva che guarda a un utilizzo intensivo. Gli interni sono moderni e includono una strumentazione digitale con cluster da 8,8″ e display centrale da 12,8″, compatibili con Apple CarPlay e Android Auto wireless.
L’ambiente di bordo è progettato come una vera postazione mobile, connessa e adatta al lavoro quotidiano, supportata da ADAS di livello 2 per migliorare sicurezza e ridurre l’affaticamento del conducente.
Dal punto di vista tecnico, il Flynt eLCV monta una batteria da 100 kWh agli ioni di litio con chimica NCM e un’autonomia che raggiunge i 500 km WLTP, mentre la capacità di carico arriva fino a 1.630 kg con un volume compreso tra 8,7 e 16,5 metri m³.
La piattaforma a 800 volt supporta ricarica AC a 22 kW e DC fino a 220 kW, sufficiente per passare dal 30 all’80% in circa 20 minuti. Sono previste funzioni vehicle-to-grid e vehicle-to-load, oltre a predisposizioni per automazione di livello 4.
Il primo prototipo è stato presentato in Cina a inizio 2025, con l’introduzione commerciale è fissata per il 2026 nei 26 mercati UE.
Toyota Hilux
Non ha l’aspetto del tipico LCV, ma il Toyota Hilux è da sempre uno dei mezzi da lavoro più affidabili e indistruttibili al mondo. La nuova generazione rinnova questa tradizione introducendo per la prima volta una versione completamente elettrica, mantenendo intatta la robustezza che ha reso celebre un modello da oltre 27 milioni di unità vendute a livello globale.
Toyota rilegge questo suo storico pick-up con un linguaggio stilistico “Robusto & Agile”, che combina solidità e linee più moderne, soprattutto nel frontale, ora caratterizzato da gruppi ottici sottili e una barra centrale che integra il logo della Casa.
L’abitacolo fa un salto generazionale con una plancia orizzontale, un display digitale da 12,3″ e un touchscreen centrale altrettanto grande, mentre i comandi della trazione e della modalità off-road sono raccolti al centro.
I materiali migliorano in modo evidente, con una maggiore attenzione alla qualità percepita e all’ergonomia per un uso intenso. La connettività è garantita dall’app MyToyota, che permette di controllare da remoto ricarica, localizzazione e parametri utili soprattutto alle flotte.
La vera novità tecnica è la versione BEV, che adotta una batteria da 59,2 kWh, due assali elettrici e trazione integrale permanente. L’autonomia arriva a 257 km nel ciclo combinato e a 380 km in ambito urbano, con un carico utile di 715 kg e 1.600 kg di traino.
Nonostante l’elettrificazione, restano inalterate le sue capacità off-road, comprese la profondità di guado di 700 mm e i sistemi Multi-Terrain dedicati. Accanto alla variante elettrica, continua la versione Mild Hybrid 48V basata sul diesel 2.8 da 204 cv, che migliora efficienza e risposta senza sacrificare le doti da lavoro. Dal 2028 arriverà anche una variante Fuel Cell a idrogeno , parte della strategia multi-tecnologica di Toyota per un’offerta completa e diversificata.



















