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Poste Italiane porta la ricarica elettrica nei piccoli comuni: installate 2.600 colonnine

L’iniziativa rientra nel Progetto Polis finanziato dal PNRR e punta a portare servizi e infrastrutture nei piccoli comuni italiani.

Poste Italiane ha raggiunto quota 2.600 colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate sul territorio nazionale, principalmente nei pressi degli uffici postali situati nei centri più piccoli.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio Progetto Polis, collegato al PNRR, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai servizi pubblici digitali in circa 7.000 uffici postali nei comuni con meno di 15.000 abitanti.

Colonnine elettriche diffuse sul territorio: numeri, obiettivi e accesso alla ricarica più semplice

L’installazione delle infrastrutture di ricarica rappresenta uno dei tasselli della strategia di sostenibilità dell’azienda, che punta a favorire una mobilità a basse emissioni anche al di fuori dei grandi centri urbani. Delle 2.600 colonnine già posizionate, una parte significativa è già operativa e collegata alla rete elettrica, mentre il piano prevede di arrivare fino a 5.000 installazioni entro la fine del progetto, coinvolgendo circa 3.500 comuni italiani.

La distribuzione geografica riflette una copertura capillare: il Nord concentra la quota maggiore, seguito da Sud, Centro e Isole, con l’obiettivo di ridurre il divario infrastrutturale tra aree urbane e territori meno serviti. Le colonnine, collocate sia nei parcheggi degli uffici postali sia in spazi pubblici, sono accessibili a cittadini e imprese e permettono la ricarica contemporanea di due veicoli, con potenze comprese tra 7 e 22 kW.

Il sistema è aperto e interoperabile: pur essendo installate da Poste, le stazioni possono essere utilizzate tramite diversi operatori, rendendo il servizio flessibile e facilmente fruibile: dal momento che le tariffe sono a consumo, basta solo passare la carta di credito e il gioco è fatto. Un approccio che contribuisce a rendere più concreta la diffusione dell’auto elettrica anche nelle aree interne del Paese.

Progetto Polis e PNRR: digitalizzazione, servizi pubblici e nuovi spazi per cittadini e imprese

Le colonnine di ricarica rappresentano solo una componente del più ampio disegno del Progetto Polis, sostenuto dal PNRR e da investimenti diretti di Poste Italiane. Il piano prevede una spesa complessiva di circa 1,24 miliardi di euro nei primi dieci anni e punta a trasformare circa 7.000 uffici postali nei comuni sotto i 15.000 abitanti in centri di servizi evoluti.

Il progetto si articola lungo due direttrici principali. La prima è quella dello “Sportello Unico”, che introduce negli uffici postali una gamma ampliata di servizi della Pubblica Amministrazione, accessibili anche in modalità digitale e continuativa. Sono previste nuove infrastrutture come postazioni self-service, ATM evoluti, locker per il ritiro e la spedizione dei pacchi disponibili H24 e vetrine digitali interattive, con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e PA.

Accanto alla digitalizzazione, Polis integra interventi legati alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita nelle comunità locali. Oltre alle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, il piano include impianti fotovoltaici, sistemi di smart building e sensori per il monitoraggio ambientale. Sono inoltre in fase di realizzazione spazi esterni multifunzionali destinati a iniziative culturali, attività legate alla salute e momenti di aggregazione, rafforzando il ruolo degli uffici postali sul territorio.

La seconda direttrice, denominata “Spazi per l’Italia”, è orientata allo sviluppo economico e sociale. Prevede la creazione di una rete di 250 spazi, di cui 80 già in attivazione nei piccoli comuni: ambienti di coworking interconnessi, accessibili a professionisti, imprese e PA.

Nel complesso, Polis si configura come un intervento strutturale che unisce innovazione tecnologica, transizione ecologica e inclusione territoriale, trasformando gli uffici postali in nodi strategici per lo sviluppo dei servizi e delle comunità locali.

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