prova polestar 2 2023

Prova estesa Polestar 2: dati, prestazioni reali e commenti [video]

La prestante berlina elettrica del marchio svedese premium alza il livello di tecnologia, puntando alla sostenibilità con fascino proprio e gestione easy: l'abbiamo usata anche per viaggiare

Una prova di quelle da riferimento per le auto elettriche, quella di Polestar 2. L’abbiamo sfruttata in ogni modo possibile, questa prestante integrale con 350 kW: versione Long Range Dual Motor Performance. Confermando il poker di elementi che la Casa svedese del gruppo Geely mette sul piatto, per aziende e fleet manager: prestazioni, con esubero di potenza e 78 kWh di batteria; design, personale nel mare delle elettriche fuori e anche dentro; tecnologia nel powertrain e nella connettività, con l’integrazione di Google Automotive; non ultima la sostenibilità, baluardo di Polestar sin dalla nascita.

Prova Polestar 2
Lo stile Polestar 2 è di quelli molto “puliti” e meno sensibili alle mode di altri

Polestar 2, Stile e Dimensioni

Partendo dallo stile, questa berlina lunga 4,6 metri si evidenzia come auto globale ma di gusto anche europeo: superfici pulite, senza prese aria ma con una dozzina di sensori nascosti e un family feeling con le sorelle, Polestar 1 e 3.

I tagli verticali ai due fronti, lasciano spazio a sottile fanaleria, potente ma educata, come è l’auto stessa: priva di fronzoli o eccessi, sebbene la Performance usi cerchi da 20’’ gommati Continental a basso profilo, che mostrano poderose pinze Brembo, a 4 pistoncini, in tinta con le cinture di sicurezza e altri dettagli.

Fuori dal comune, oggi, la sagoma interna del lunotto posteriore, parte di un portellone (hands free) che apre il vano bagagli da 405 litri. Ben fruibile, con doppio fondo molto ben sagomato, utile divisorio rigido e ganci. Grazie all’abbattimento sedili, il volume sale fino a 1.095 litri e ce ne sono altri 41, nel vano frontale sotto al cofano (tipicamente per i cavi).

Prova Polestar 2
Gli interni della Polestar 2 sono razionali ma anche ricchi di funzioni e cura nei particolari

Polestar 2, Interni e Dotazioni

In abitacolo sorprende il lusso razionale, con morbida pelle nappa, regolazioni elettriche e climatizzazione per i sedili anteriori, ma anche modanature e rivestimenti premium, in combinazione gradevole. Una produzione cinese con interni “vegani” che seleziona le forniture e non impiega plastiche superflue, lasciando dietro al look minimal qualche chicca: come la proiezione del logo sul grande tetto vetrato, graditissimo, gli specchi senza cornice e minimi comandi fisici, anche al volante, circolare.

L’alta digitalizzazione offre prese Usb per tutti (quattro) e wifi, con le funzioni principali integrate nel touch-screen centrale, verticale, da 11,2’’. In qualche caso replicabili nello strumento 12,3’’ anch’esso “alla Polestar” per funzionalità: senza coreografie o complicazioni, senza ridondanze.

Passo verso la Smart car aziendale il debutto di Android Automotive, con Google integrato: abbiamo sfruttato app e funzioni con ottimo sistema vocale e navigazione customizzata. Grazie all’interfaccia dedicata e intuitiva, si fa meglio che con un telefono e poi, un portale aperto agli sviluppatori permette di implementare nel tempo altre app di terze parti.

Prova Polestar 2
Il pacco batteria della Polestar 2 è fatto con elementi CATL, per il 2024 in aggiornamento a kWh e ricaricabile oltre i 200 kW su colonnine Fast

Polestar 2, Tecnica e Guida

Vendendo alla tecnica, il pianale CMA ospita qui due motori agli assi, per 680 Nm di coppia, con il Performance Pack: gratifica parecchio anche gli smaliziati, quando il percorso è “libero” in tutti i sensi, la berlinona che molti ancora non riconoscono per certe strade d’Italia. Pieno controllo dinamico, assetto precisissimo grazie ad ammortizzatori Öhlins Dual Flow, per un’elettrica che non fa sentire troppo la massa di oltre due tonnellate e potrebbe annoiare, nel senso buono, per la sicurezza tutelata di viaggio: piena di dovuti Adas (a Liv.2 di guida autonoma) che lavorano anche da fermi. Coinvolge invece, dove permesso, con tanto di Launch control per uno 0-100 km/h in 4,7 secondi e velocità massima oltre i 200 km/h.

Certo, cambiano non poco i consumi secondo l’uso e anche qui Polestar non crea complicazioni, anzi: trazione e potenza non comuni sono gestite automaticamente, da scegliere solo la risposta di pedale destro, volendo single mode, l’assorbimento del clima (riducibile) e l’eventuale controllo trazione (disinseribile).

Prova Polestar 2
Guidare la Polestar 2 con pacchetto Performance la rende dinamica e veloce quanto una vera sportiva, dove possibile

Autonomia e ricariche

Nel nostro caso, la più pesante e ricca delle Polestar 2, ha viaggiato parecchio: classico uso lavoro verso la ZTL dove si è ricaricata, classico fuori porta con tappa in Svizzera, persino tra Monza e Pesaro con una sola e breve tappa di ricarica rapida. Consumando mediamente 19 kWh/100 km, nei viaggi, ma in città si può fare meglio. Per un range non così lontano dal dichiarato di 487 km, in ciclo misto senza carichi e comunque, per quanto (e non poco) provato, sempre oltre i 350 km reali, partendo al 100% di batteria.

La batteria si ricarica in DC su colonnine fast fino ai 155 kW: ottenendo 100 km in 10 minuti, mentre la classica ricarica domestica o su colonnine AC fino a 11 kW, comportano tempi lunghi, anche oltre la classica nottata. Variano secondo i casi e l’utile regolazione di amperaggio permessa ma, grazie alla precisissima e tutelante navigazione connessa, sono anticipati dal sistema: per non scendere troppo sotto il 20% di carica e andare quasi ovunque, con brevi pause, se la colonnina libera è di quelle rapide.

Il comfort quasi assoluto in ottima sicurezza (e lo diciamo davvero, non a caso si siede su una parente delle Volvo), ha anche permesso di viaggiare in famiglia, con pieno carico, seggiolino e passeggino, dedicando contenuti e app preferite, a driver o passeggeri.

Prova Polestar 2
La tecnologia della Polestar 2 è tanto elevata quando facile da sfruttare, senza inutili o complesse varietà di ambiente Infotainment

Poletar 2, Sul mercato e in flotta

Un’elettrica non da tutti certo, ma da pieni voti, per quanto offra oggi il mercato. In proposito Polestar, che divulga sempre l’impronta di carbonio complessiva dei veicoli, utile alle company car, mette in gamma la 2 a partire da versioni single-motor, più accessibili e sostenibili della Perfomance.

Con autonomia oltre i 650 km nel restyling 2024 in arrivo, che include tra l’altro: batterie che salgono a 82 kWh (sempre a celle CATL garantite 8 anni) ricaricabili oltre i 200 kW in DC, trazione (volendo) posteriore e la cosiddetta SmartZone davanti, elemento inedito.

In ogni caso, le Polestar 2 sono sempre aggiornate over-the-air e prevedono la prima manutenzione ai 30.000 km. Su listino prezzi 2023 e configuratore Polestar Italia, la gamma parte oggi da 50.190 euro, con tempi di consegna sotto la media.

Video

Scheda Tecnica Polestar 2 (MY23)

Versione: Long Range Dual Motor AWD 78kWh Performance

Misure: 461 cm (lungh.) 186 cm (largh.) 147 cm (alt.) 274 cm (passo)

Porte 5 / Posti 5

Cerchi: in lega forgiata da 20 pollici

Vano bagagli: 405 dm3

Massa: 2.188 kg

Motori: 2 elettrici (Post. sincrono 160 kW Ant. asincrono 80 kW)

Trazione: Integrale

Potenza di picco 350 kW 680 Nm

Accelerazione 0-100 Km/h: 4,7 secondi

Velocità 205 km/h

Massimo effetto rigenerazione 100 kW

Consumo WLTP medio 19 kWh/100 km

Autonomia WLTP 487 km

Foto Gallery

Prova Polestar 2 2023
« di 2 »
Advertisement

Lascia un commento

*