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Renault e la sua sfida elettrica

Bassi consumi, altissime prestazioni, inquinamento zero: queste caratteristiche per la mobilità garantirebbero la salvaguardia ambientale del Pianeta e che sarebbero l’ancora di salvataggio dell’industria automobilistica. Tutti, almeno una volta, abbiamo sperato che ciò fosse possibile. Oggi la realtà non si è mai avvicinata così tanto ai nostri desideri come negli ultimi anni. Molti addetti ai lavori, infatti, sono pronti a giurare che in tempi davvero brevi le automobili elettriche saranno pronte per essere immesse sul mercato (a largo consumo, s’intende) e (prezzi permettendo) prendere il sopravvento sulle, ormai sorpassate, auto a diesel benzina. Un compito e una scadenza, quella dell’introduzione dell’auto elettrica, che però non deve ricadere esclusivamente alle Case automobilistiche, ma che deve coinvolgere, a livello urbanistico, soprattutto le grandi metropoli. Le grandi città, infatti, si stanno trasformando, non solo occupando nuovi territori ma articolandosi, al tempo stesso, in una rete sempre più fitta di connessioni virtuali e reali. E queste trasformazioni possono essere governate soltanto se la città viene ripensata anche attraverso progetti capaci di soddisfare le nuove esigenze di trasporto della conoscenza, dei prodotti e delle persone. In questo scenario, una delle più grandi sfide che devono affrontare gli amministratori e gli urbanisti, è quella di pensare e realizzare progetti centrati su edifici, quartieri, aree autosufficienti energeticamente, in cui i mezzi di trasporto pubblici e privati devono essere concepiti in maniera integrata.

Una gamma completa
Renault è stata fra le prime Case automobilistiche a raccogliere la sfida della mobilità “zero emissioni” e ormai da anni gioca un ruolo di guida di queste trasformazioni, in quanto fortemente impegnata in termini di risorse materiali, umane ed economiche a sviluppare progetti e prodotti capaci di soddisfare le nuove esigenze di mobilità sostenibile, nella profonda consapevolezza che tale impegno non ha soltanto un impatto sul mercato, ma anche e soprattutto un elevato impatto sociale. La Casa francese è il costruttore automobilistico che, primo tra i grandi produttori, ha avviato un programma industriale orientato allo sviluppo e alla commercializzazione di massa dell’auto elettrica, mettendo in campo investimenti per oltre 4 miliardi di euro e un team dedicato di 2000 persone. Al centro del programma, l’introduzione sul mercato entro il prossimo anno di una gamma completa di quattro veicoli elettrici, dotati di batterie agli ioni di litio, adatti a rispondere a tutte le esigenze di utilizzo, privato e professionale.
Renault, tramite lo sviluppo del programma E-Moving, si propone di agevolare lo sviluppo di nuove tecnologie a impatto zero, impegnandosi a fondo per una mobilità urbana sostenibile rendendo l’auto elettrica una soluzione disponibile, conveniente e attraente per il maggior numero possibile di automobilisti. In questa prospettiva, la Casa francese propone i suoi veicoli elettrici a prezzi accessibili, introducendo formule innovative per l’acquisto e per il noleggio della batteria. I modelli sono: Twizy Z.E., soluzione di mobilità urbana a due posti; Kangoo Z.E., furgonetta destinata a flotte e operatori professionali, ideale per il trasporto merci in città; Fluence Z.E., berlina del segmento C, a cinque posti; Zoe Z.E., berlina compatta e versatile per un nuovo concetto di city commuter.

Ma anche partnership
Ma l’auto da sola, non basta: perché una delle condizioni per far sì che la nuova mobilità a impatto zero cresca è favorirne lo sviluppo integrandosi e articolandosi nelle nuove dimensioni delle grandi metropoli. E in Italia, Renault è impegnata nello studio di partnership con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture: e per perseguire l’obiettivo, la Casa francese ha siglato accordi in tale ambito con due tra i principali operatori energetici in Italia, Enel e A2A.
Con Enel è stato siglato un protocollo d’intesa che prevede lo sviluppo congiunto di soluzioni integrate per la mobilità elettrica nei più diversi ambiti di applicazione: compatibilità tecnica tra l’infrastruttura di ricarica e i veicoli elettrici, offerte integrate di prodotti e servizi, analisi delle diverse tecnologie di ricarica e dei servizi associati all’infrastruttura di ricarica, studio del ciclo di vita completo della batteria e del suo eventuale impiego come sistema di accumulo di energia, sviluppo di progetti pilota in Italia in aree in corso di identificazione; mentre con A2A, multiutility leader nella distribuzione dell’elettricità in Lombardia, l’accordo prevede la sperimentazione e la diffusione su più ampia scala un sistema di trasporto pubblico ed individuale a zero emissioni. L’accordo con A2A prevede anche la fornitura di una flotta di 60 veicoli a disposizione di clienti privati e Società pubbliche e private di Milano e Brescia. Mese dopo mese le consegne stanno procedendo: l’ultima, in ordine di tempo, è stata fatta a Sodexo, azienda leader nelle soluzioni di servizi per la qualità della vita quotidiana nelle collettività, che ha deciso di avvalersi di un Renault Kangoo Z.E, per le proprie attività.

Arriva la Twizy
Per quanto riguarda il trasporto privato nei centri urbani, come anticipato in precedenza, Renault propone Twizycitycar che, come annunciato all’ultimo Salone di Parigi, sarà commercializzata in Italia nei primi mesi del 2012. Con dimensioni ultra-compatte (lunghezza 2,32 m, larghezza 1,19 m, altezza 1,46 m), Twizy è un veicolo nato per la città, indirizzato anche conducenti più giovani, interessati a una prima esperienza di guida, grazie alla versione 45 che non richiede patente di guida. Affine all’universo degli scooter per le sue doti di compattezza, Twizy è equipaggiata con un motore elettrico di 15 kW (20 cv) che sviluppa una coppia di 57 Nm e propone le caratteristiche essenziali di un’automobile: telaio a quattro ruote, volante, pedaliera e una carrozzeria avvolgente che può accogliere due passeggeri disposti in linea. Equipaggiata con una motorizzazione elettrica da 15 kW (20 cv per la versione con patente di guida) e 4 kW (5 cv per quella senza patente) e con batteria agli ioni di litio (situata sotto il sedile anteriore) da 7kWh, la miniauto si ricarica su una presa domestica, in sole tre ore e mezza. L’autonomia può variare da 55 a 115 km, in funzione delle condizioni di marcia, il tipo di guida e le condizioni di circolazione e la velocità massima è di 80 km/h. Il prezzo è più che accessibile, costa meno di uno scooter: parte da 6990 € (Iva compresa) e potrà fruire, in funzione dei Paesi, di incentivi fiscali che la renderanno ancora più vantaggiosa rispetto a uno scooter a tre ruote con motore termico. Il noleggio della batteria ha un canone mensile di 45 € (Iva compresa) per 7500 km/anno, un chilometraggio annuo che copre quasi tutto il fabbisogno dei clienti privati.

“La vera sfida di Renault? Sfatare i preconcetti sull’elettricità” 
La casa francese, che ha presentato la sua visione di mobilità a Zero Emissioni anche al Fuori Salone di Milano, ha investito oltre 4 miliardi di euro, con un team dedicato di 2000 persone, per poter immettere sul mercato entro il 2012 quattro veicoli elettrici: Twizy Z.E., Fluence Z.E., Kangoo Z.E. e Zoe Z.E. Un traguardo su cui ci confrontiamo con Rosa Sangiovanni, Z.E. project leader di Renault Italia.
A che punto è il programma Z.E.?
“Direi in dirittura di arrivo: a fine anno, infatti, lanceremo il primo veicolo della gamma Renault a zero emissioni: Kangoo Z.E. L’anno prossimo, poi, completeremo la gamma Kangoo Z.E. con le versioni a passo lungo (L2 e Combi) e immetteremo sul mercato una gamma completa di altri tre veicoli elettrici al 100%”.
Dopo Enel e A2A, azienda energetica che opera in Lombardia, avete coinvolto altre aziende energetiche?
“Stiamo lavorando con le due aziende per promuovere la mobilità elettrica in tutta Italia e abbiamo altri cantieri in via di sviluppo. Gli accordi con le aziende energetiche sono molto delicati proprio per il ruolo fondamentale che queste ricoprono. Le infrastrutture e la ricarica dei veicoli elettrici sono un aspetto che causa un senso di perplessità da parte dei clienti e, proprio per questo, il nostro obiettivo è rassicurare il cliente fornendo le risposte a dubbi ed esigenze”.
Quali intoppi sono stati incontrati dall’inizio a oggi?
“Probabilmente la sfida più grande consiste nello sfatare i preconcetti sulla mobilità elettrica che si insinuano nel grande pubblico. Penso, per esempio, a temi come l’autonomia, la ricarica elettrica, il prezzo del veicolo… Il nostro modello di business si basa proprio su una strategia che riguarda non solo la vendita del prodotto ma anche tutto quanto riguarda il contesto dei veicoli elettrici come la gestione della batteria, il supporto della rete di vendita al cliente per organizzare la ricarica, l’offerta dei servizi. In tre parole: One Stop Shopping, la sintesi del nostro modello di business”.
Il grande pubblico, però, non è al corrente nei dettagli di questo vostro impegno. Come avete intenzione di gestire la comunicazione e la promozione?
“In realtà già oggi è possibile ricevere tutte le informazioni collegandosi al sito Internet dedicato alla gamma Z.E. (www.renault-ze.com) e non manca la presenza sui social network, con una pagina di Facebook che conta su 2250 fan. Chiaramente, poi, per il lancio della prima vettura ci sarà una forte azione di advertising e comunicazione integrata multi target”.
Renault prevede o prevederà facilitazioni per le aziende che vogliono convertire la loro flotta con i vostri veicoli elettrici?
“Probabilmente oggi è prematuro prevedere le politiche di commercializzazione su questo fronte. La premessa, però, è che i veicoli elettrici rappresentano un vantaggio per le aziende non solo in termini di responsabilità sostenibile, ma anche in termini di costi di gestione. In quest’ottica, indipendentemente dai supporti economici del costruttore, credo che le aziende con il profilo di utilizzo adeguato saranno interessate a inserire in flotta veicoli elettrici”.

 

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