Sostenibilità di Arval Italia

Sostenibilità di Arval Italia, fotovoltaico nella sede di Scandicci

La società di mobilità e di noleggio auto al lungo termine ha lanciato il suo nuovo impianto, tappa di una sostenibilità che passa anche dall'incremento delle auto elettriche in flotta

La sostenibilità di Arval Italia passa anche attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico presso la sua sede di Scandicci, vicino a Firenze.

Per l’azienda parte del Gruppo BNP Paribas e specializzata nel noleggio a lungo termine e nella mobilità sostenibile rappresenta un un forte impegno per la riduzione del proprio impatto ambientale.

I pannelli installati coprono una superficie di 931,6 metri quadrati, realizzati con la collaborazione del partner tecnico Unoenergy Green Solutions. Questa è una società specializzata in impianti per l’efficienza energetica del settore business e residenziale e parte del Gruppo Unoenergy, uno dei principali operatori privati sul territorio nazionale per la fornitura di gas naturale, energia elettrica e servizi di efficientamento energetico nel settore domestico, condominiale e business.

Il nuovo impianto è uno dei simboli della sostenibilità di Arval Italia. Grazie ai suoi 171,36 kWp (o kilowatt di picco) permetterà di produrre 185.000 kWh di energia all’anno da fonti 100% rinnovabili.

Il risparmio è tangibile: circa 98 tonnellate di CO2, calcolate utilizzando, come da prassi, il fattore di conversione del mix elettrico italiano. Questo associa a ogni kWh prodotto dal fotovoltaico un valore di di 0,53 kg di CO2 evitata.

(Le auto usate del noleggio Arval in vendita su un portale specializzato)

La sostenibilità di Arval Italia: pannelli, colonnine e 700mila auto elettriche a livello globale

La “Saetta Fotovoltaica” è la sede principale di Arval, è una delle più importanti realtà economiche del territorio fiorentino.

Si tratta di un edificio da 7.000 metri quadrati nato nel 2012 con una forte vocazione ecologica, cui lavorano quasi 600 persone.

Oggi, si conferma esempio di sostenibilità grazie al rinnovamento dell’impianto fotovoltaico, ancora più efficiente di quello precedente. La sostenibilità di Arval Italia non si ferma qui, vista l’installazione di 37 punti di ricarica elettrica destinati ai collaboratori Arval che guidano un’auto ibrida plug-in o a batteria. Vale a dire più del 40% di tutti i dipendenti assegnatari di un’auto aziendale.

Queste misure si inseriscono in un percorso più ampio seguito da Arval che, nell’ambito del proprio piano strategico Arval Beyond, si è posta obiettivi ambiziosi. Tra questi, il raggiungimento di 700.000 veicoli elettrificati nella propria flotta globale a noleggio entro il 2025. Ciò significherebbe una riduzione del 35% delle emissioni di CO2 rispetto al 2020.

(Leggi della partnership di Arval Italia e Shell per il noleggio+ricarica)

Il noleggio a lungo termine, la via per la sostenibilità e il risparmio

«La sede Arval di Scandicci rappresenta per noi un vero fiore all’occhiello, simbolo del nostro impegno a favore della protezione dell’ambiente e della nostra ricerca di soluzioni più sostenibili». Così ha commentato Dario Casiraghi, direttore generale Arval Italia (nella foto in alto).

«Unoenergy Green Solutions è un partner attivo nella transizione energetica, accanto alle aziende che intendono intraprendere un percorso verso l’efficientamento energetico. In particolare verso l’autoproduzione di energia green». Così ha aggiunto Dario Blengino, amministratore delegato Unoenergy Green Solutions.

«Quanto fatto nella sede di Arval è un impianto unico nel suo genere, che va a inserirsi in un contesto di efficienza energetica più ampio».

Infine un cenno anche al mercato nel noleggio auto a lungo termine, che per Arval e il suo dg Dario Casiraghi sono elemento chiave del business.

«Il noleggio per noi è in salute. Anche nel 2023, rispetto alle registrazioni ha avuto un incremento. Io credo e sono convinto che rimanga la formula per poter accedere ai veicoli sempre più tecnologicamente avanzati. Ma non solo: così si superano gli incrementi di listini che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi anni».

(Leggi di più su Arval.it)

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