AutoSguardo sul futuro

Svolta Volkswagen: si punta su elettrico, low cost e mobilità alternativa

Presentazione oggi da Autostadt, Wolfsburg, della nuova strategia, denominata Together – Strategy 2025, del gruppo Volkswagen. Che, dopo il Dieselegate, punta a rivoluzionare l’intera azienda puntando sull’auto elettrica e sulla guida autonoma ma, anche, sulle auto low cost e sulla mobilità a 360 gradi. Perché la casa tedesca vuole diventare  “la leader mondiale nella mobilità sostenibile” come ha detto sottolineato il presidente del consiglio della società Matthias Müller.

Müller  che, inevitabilmente, deve cavalcare la trasformazione epocale del settore automotive. “Lanceremo ben 30 modelli a propulsione elettrica nei prossimi anni, arrivando a produrne 2/3 milioni entro il 2025” ha detto Müller che ha svelato come la prima auto marchiata VW a guida autonoma “arriverà sulle strade nel 2021”.  Ben prima bisognerà invece trovare un partner, Nell’Est Europa?,, per realizzare una nuova linea di auto a basso costo. Con  in più un’accelerazione sui nuovi servizi di mobilità, in cui il gruppo è entrato con l’investimento in Gett: “che ha già 15 milioni di clienti e che sarà il nucleo della nostra espansione in quel campo, un piano che ci vede impegnati in direzione di clienti privati e business. Entro il 2025 il nostro obiettivo è di ottenere fatturati miliardari da questo nuovo ramo dell’azienda, che avrà sede a Berlino”.

Proprio il riassetto finanziario è uno dei principali punti del piano: Vw punta a ottenere risparmi di almeno 8 miliardi di euro l’anno migliorando l’efficienza di investimenti, ricerca e sviluppo e dei costi operativi. Il peso degli investimenti dovrà scendere di qui al 2025 al 6% del fatturato, rispetto all’attuale 6,9%, stessa percentuale per le spese di ricerca e sviluppo e del 12% per le spese di amministrazione e vendita. L’obiettivo è quello di incrementare i margini dal 6% al 7-8% entro la fine del periodo. Un riassetto che vedrà  la fusione delle attività di componentistica in una divisione a sé, che conterà ben 26 fabbriche e 67 mila dipendenti. La strategia delle piattaforme multibrand verrà inoltre mantenuta ma dovrà essere rivista riducendo i modelli dagli attuali 340.

Auto che continuano ad esser vendute nei vari paesi anche se con percentuali sotto la media del mercato. In Europa a maggio la crescita è stata del più 8,8% contro una media Ue del 16%.

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